Home Notizie “Chi vuol essere milionario?”, ma quanto resta davvero in caso di vincita?

“Chi vuol essere milionario?”, ma quanto resta davvero in caso di vincita?

Cosa si riceve davvero della vincita del quizshow? Tutto quello che si deve sapere sulla vittoria del programma di Gerry Scotti

20 Dicembre 2025 18:30

Chi vuol essere Milionario – il torneo è tornato in onda soltanto da due settimane e c’è già una vincitrice record, la signora Vittoria Licari che si è aggiudicata un milione di euro, riuscendo a “fare fuori” tutti i suoi avversari. Una cifra da capogiro che ha scatenato la curiosità riguardo a un argomento che forse sono in pochi a conoscere bene, qual è la vera cifra netta di una vittoria.

Per la vincita di Chi vuol essere Milionario, così come di altri quiz-show televisivi, vale la stessa regola delle vittorie del Gratta e Vinci, Lotteria Italia o SuperEnalotto, dunque la cifra indicata non è mai quella che davvero il vincitore riceve.

Quanto si vince davvero a Chi vuol essere Milionario

La cifra dichiarata nell’ultima puntata di Chi vuol essere milionario è reale? In realtà, come abbiamo detto, per giochi televisivi o vittorie a ticket in vendita, l’importo indicato non è mai quello netto, ma lordo. Questo vuol dire che manca la ritenuta alla fonte del 20%, per cui in realtà il vincitore non riceve propriamente tutto quel denaro, ma l’importo indicato con una ritenuta – che è automatica – del 20%.

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La verità sul montepremi di Chi vuol essere milionario (Foto Mediasetinfinity.it) – Tvblog.it

In questo modo il vincitore quando riceve il montepremi finale, che sia quello di un quiz televisivo o di un gratta e vinci, non dovrà più pagare tasse su quella cifra. Se prendiamo ad esempio l’ultima vittoria di Chi vuol essere milionario – il torneo, sulla cifra indicata da Gerry Scotti di 1 milione di euro, dunque ci sarà  una ritenuta del 20%, che in questo caso corrisponde a 200mila euro.

Va detto, però, che la legge italiana fa divieto ai giochi televisivi di fornire premi in denaro, altrimenti si parlerebbe di gioco d’azzardo, fatta eccezione per alcuni casi. Dunque negli anni il sistema che le varie produzioni si sono inventato è quello di pagare in gettoni d’oro, su cui c’è una seconda tassazione, andrà applicata l’Iva al 22%, applicazione – anche questa – che viene fatta al momento della vittoria. Dunque a quei 800mila euro rimasti su un milione di euro, andrà sottratta un ulteriore cifra e si arriverà a 624mila euro. Ma le detrazioni non sono finite qui, bisognerà considerare anche una percentuale di conversione dei gettoni d’oro in denaro, cosa che però non è possibile calcolare in modo esatto.

Può essere fatta un’ipotesi e questa percentuale potrebbe corrispondere a un ulteriore 5% da sottrarre alla cifra reale, che in questo modo diventerà di 592.800 euro, dunque molto di meno del milione di euro indicato al momento della vittoria. La magra consolazione, però, è che le cifre vinte non costituiscono reddito, dunque non vanno dichiarate nel 730 e tantomeno nell’Isee, dunque lo status del vincitore non cambia. Se arrivano sul conto corrente o si usano per acquistare una casa o mezzi di trasporto, però, vanno calcolati nell’indicatore, contribuendo così ad alzarlo