Home Notizie Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, la prima della Scala in diretta tv: cosa racconta l’opera di Nikolaj Leskov

Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk, la prima della Scala in diretta tv: cosa racconta l’opera di Nikolaj Leskov

Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk sarà messa in scena alla prima della Scala. Evento che verrà proposto anche in televisione a partire dalle 17.45. Di cosa parla il racconto di Nikolaj Leskov.

7 Dicembre 2025 17:05

Occhi sulla Scala di Milano. Il teatro inaugura la propria stagione 2025/2026 e – in un anticipo di Immacolata Concezione – propone l’opera prima di un lungo corso che sarà in grado di tratteggiare un anno intenso e ricco di proposte. L’appuntamento con l’apertura dei battenti, tuttavia, è molto atteso. La prima alla Scala è un evento nell’evento che racchiude e rappresenta anche il termometro glamour del Paese. Politici e rappresentanti dello spettacolo sono attesi all’apertura del sipario.

Tornando ai temi affrontati, quest’anno La Scala offre la rappresentazione di Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk: opera di Nikolaj Leskov che sarà disponibile anche in diretta televisiva su Raiuno e su RaiPlay a partire dalle 17.45. Un appuntamento a cui nessuno intende rinunciare. Gli appassionati di lirica e rappresentazioni sceniche sono moltissimi. Anche persone comuni, non per forza appartenenti al jet-set. Segno che certe opere sono senza tempo e democraticamente coinvolgenti.

Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk in Rai: di cosa parla l’opera di Leskov

Nello specifico la storia affronta le condizioni delle giovani donne in Russia a partire dagli anni ’30 del XX Secolo. La protagonista, con la complicità dell’amante, uccide il marito e un suocero che somiglia a un padre-padrone. Chailly dirigerà la versione dello spettacolo risalente al 1934 che dura all’incirca 3 ore e 30 minuti. Nelle quali si narra l’epopea di questa donna che cerca la propria libertà dalla prevaricazione collettiva.

Non durerà molto, perchè dopo aver compiuto il delitto del coniuge e del suocero, arrivata in Siberia – sola e tradita da tutti – si toglierà la vita. L’opera – come si legge nel comunicato ufficiale – doveva essere il primo capitolo di una trilogia sulle donne in Russia e la propria emancipazione, ma per la stroncatura della Pravda, organo ufficiale di stampa sovietica sotto controllo di Stalin, venne messa al bando sia l’opera che il proprio compositore.

I ruoli principali della rappresentazione

Sara Jakubiak, soprano statunitense che interpreta il ruolo principale, quello di Katerina L’vovna Izmajlova, si tratta di un esordio particolare a La Scala di Milano. Arriva dopo il successo internazionale. L’artista, infatti, ha ricevuto un encomio a mezzo stampa anche dal New York Times per quanto riguarda la propria potenza vocale e la dimensione drammatica del proprio canto. Jakubiak, nella fattispecie, arriva dal Cleveland Institute of Music e ha concluso gli studi universitari a Yale.

La voce da basso, invece, toccherà ad Alexander Roslavets: La Scala di Milano, per lui, non è una novità. Si è esibito in Italia nel lontano 2018 interpretando Ali babà nel corso dello spettacolo scritto da Luigi Cherubini. Due anni prima è entrato a far parte dell’ensemble dell’opera di Stato di Amburgo.

Passato e presente in un’opera particolarmente intensa

In questo frangente, invece, vestirà i panni del tirannico suocero Boris Timofeevič Izmailov. Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk è stata censurata diverse volte, ma in chiave moderna può risultare anche molto attuale. La scelta de La Scala di Milano non è casuale. Il teatro vuole cercare di raccontare il mondo che cambia attraverso la forza della classicità, senza dimenticare le avanguardie che richiama oltre alle suggestioni che è in grado di garantire.