Home Retroscena Marco D’Amore, dall’Immortale a Gomorra – La Serie: i retroscena più divertenti del regista | VIDEO

Marco D’Amore, dall’Immortale a Gomorra – La Serie: i retroscena più divertenti del regista | VIDEO

Marco D’Amore torna a dirigere Gomorra. Dal prossimo 9 gennaio 2026 parte lo spin-off dedicato a Pietro Savastano, ma il regista si distingue per aneddoti particolarmente divertenti dentro e fuori il set.

7 Dicembre 2025 12:37

Marco D’Amore è uno dei registi più presenti dell’ultimo periodo. I film che ha diretto sono diversi, da L’Immortale a Caracas fino ad alcuni episodi di Gomorra – La Serie. Dal prossimo 9 gennaio 2026 arriverà nuovamente su Sky con un’opera particolarmente intensa: Gomorra – Le origini. La storia di Pietro Savastano e della propria affermazione all’interno del panorama criminale. Uno spin-off tanto atteso, già dai trailer si comprende la portata del prodotto.

Quello che va sottolineato, prima di qualunque disamina tecnica, è la capacità di D’Amore nel cercare di lavorare al massimo con tutti. Riesce a creare un’atmosfera appagante da qualsiasi punto di vista, i grandi attori che hanno lavorato con lui confermano che – oltre a essere un grande interprete – è anche un grande regista. La sua peculiarità è quella di chiedere senza pretendere. Nel senso: le scene vanno fatte in un certo modo, anche drammatico, quando serve.

Marco D’Amore e i retroscena sul set

C’è la maniera giusta per poterci arrivare. Non è necessario creare un’atmosfera tensiva. Almeno fin quando non si batte il ciak. D’Amore, dunque, ha sempre voluto un clima disteso sui propri set. Lo confermano colleghi e interpreti che fanno a gara per essere diretti da lui, basti pensare a Toni Servillo che si è letteralmente affidato alle sue indicazioni. Il risultato con Caracas è stato particolarmente soddisfacente. Tornando alla stretta attualità, numerosi sono i retroscena che riguardano il set di Gomorra, sia nella versione classica, sia per quel che concerne lo spin-off in uscita.

Gomorra Le Origini, lo spin-off diretto da Marco D'Amore
Marco D’Amore e i retroscena sul set di Gomorra Le Origini (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Il primo aneddoto riguarda l’amicizia con Salvatore Esposito, l’interprete che in Gomorra – La serie è Genny Savastano. Il frutto dell’amore tra Pietro Savastano e Donna Imma. Giusto qualche rimembranza in attesa di vedere Le origini. Spin-off dedicato anche alla nascita di un sentimento particolarmente intenso.

L’amicizia con i singoli interpreti

L’alchimia con Salvatore Esposito, sul set, era particolare. Basti pensare che i due sono diventati molto amici e andavano – vicendevolmente – a promuovere Gomorra – La serie con una sorta di operazione simpatia, tra risate e divertimento. Ossimoro riuscito rispetto a quello che poi faceva vedere la trama del girato. Un susseguirsi di scherzi e scaramucce che hanno finito per trascinare anche i fan, i quali a livello social amavano fare battute simpatiche circa quello che vedevano accadere fra i due.

Parodie e provocazioni che hanno alleggerito, in un certo qual modo, tematiche spinose. Uno dei retroscena più famosi, in tal senso, è quando Marco D’Amore mise targhette di attrici famose fuori dal camerino di Salvatore Esposito, lasciando intendere che a girare Gomorra – La serie ci fosse Sophia Loren o Gina Lollobrigida, prima dell’infausta dipartita, ovviamente. Così i giornali credevano di avere a che fare con un’icona del cinema disposta a qualche cameo illustre, invece dal camerino usciva Esposito pronto a girare.

Lo scherzo a Fucariello

La simpatica abitudine è emersa durante la reunion del cast a dieci anni dall’uscita ufficiale su Sky. Gli aneddoti, però, non sono finiti: anche rispetto a Gomorra – Le origini, D’Amore non ha perso il proprio appeal e la propria vena umoristica. Il regista, entusiasta di questo nuovo progetto, racconta all’equipe di Sky qualche aneddoto recente vissuto sul set: “C’è un piccolo protagonista, Antonio aka Fucariello, che è un bambino di nove anni di una bravura straripante a cui ho chiesto di tenere un diario con parole nuove che io gli dicevo prima di ogni scena”.

“Parole ovviamente incomprensibili. Quindi gli facevo: oggi sei elegiaco, oggi sei abbastanza preponderante. Lui, tutte le volte, mi chiedeva che volesse dire. Il punto è che non lo so nemmeno io. Si evince, da questa dichiarazione, che D’Amore riesce davvero – con estrema delicatezza e la giusta dose di simpatia – a tirare fuori il massimo da ogni interprete. Persino da coloro che sono in tenera età, ma sanno già muoversi sul set come veterani.