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Rai, palinsesti 2026: chi e cosa vedremo in TV (e chi no)

Una stagione tra grandi eventi, nuovi volti e format inediti: la nuova Tv pubblica nel 2026 sorprende e premia lo sport

29 Novembre 2025 16:30

Il 2026 sarà un anno di svolta per la Rai, che si prepara a inaugurare la stagione inverno–primavera con una programmazione costruita attorno a grandi eventi, nuovi volti e un forte impulso verso l’innovazione culturale. Le scelte illustrate nel recente Consiglio di Amministrazione delineano un’offerta più dinamica per conquistare pubblici diversi e dare nuova linfa ai canali principali del servizio pubblico.

L’atmosfera che si respira all’interno di Viale Mazzini è quella di una stagione che vuole sorprendere, rinnovando alcuni appuntamenti storici e introducendo format inediti che vogliono raccontare il presente attraverso linguaggi contemporanei. Pur mantenendo una continuità con i successi degli ultimi anni, la Rai punta chiaramente a rinfrescare la propria offerta, soprattutto nelle prime serate.

A dominare la programmazione dei prossimi mesi ci sarà innanzitutto lo sport, con il ritorno alla grande tradizione delle dirette olimpiche. Accanto ai grandi eventi, non mancheranno nuovi show e una selezione cinematografica di alto livello. E inevitabilmente, alcune scelte segneranno anche qualche esclusione eccellente.

La casa delle Olimpiadi e i volti di punta e nuovi format sul primo canale

Tanto per cominciare l’intera stagione di Rai 2 sarà all’insegna dell’ enorme macchina dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Dal 7 al 22 febbraio, la rete diventerà il punto di riferimento per ogni disciplina, con una copertura capillare garantita da RaiSport. L’impegno proseguirà poi dal 6 al 15 marzo con i Giochi Paralimpici Invernali.

cultura e Olimpiadi
Tra cultura e Olimpiadi, il 2026 segna una svolta nella TV pubblica – Fb@MilanoCortina2026-tvblog

La rete ammiraglia, pur continuando nella linea degli ultimi anni, porta con sé alcune novità molto importanti. Carlo Conti sarà protagonista assoluto del 2026: oltre a guidare la nuova edizione di uno dei suoi show più amati, diventerà anche il volto del dopo-Sanremo con un programma musicale pensato per estendere la festa della canzone italiana oltre la kermesse principale.

A marzo inoltre arriverà Mirror, un nuovo format basato sul dialogo tra artisti di generazioni lontane, mentre il venerdì sera sarà dedicato a un nuovo programma che parla di storie di generosità e imprese straordinarie. Attesa anche per il nuovo spettacolo del sabato sera di Milly Carlucci, di cui però non sono stati rivelati i dettagli.

Il terzo canale infine rafforza la sua identità culturale, introducendo nuovi spazi di conversazione e divulgazione. Fabio Volo debutta in access prime time con un talk che vuole raccontare le storie del presente attraverso incontri e riflessioni mai scontate. Nella stessa fascia arriverà Tribù, mentre Il Provinciale tornerà a fine stagione con un nuovo ciclo di puntate. La prima serata vedrà il lancio di programmi dedicati all’ambiente, alla società e alla narrazione dei territori. Non mancheranno serate evento, come quella dedicata a Lucio Dalla a inizio marzo, e il ritorno di format apprezzati come Un alieno in patria. Ampia anche la selezione cinematografica: dalle prime visioni italiane alle pellicole d’autore, fino a speciali pensati per le ricorrenze culturali più significative. A dieci anni dalla scomparsa, Rai3 ricorderà David Bowie con Moonage Daydream, documentario che ne ripercorre creatività e visione.
La Rai, insomma, entra nel 2026 con un palinsesto ricco, senza rinunciare alla tradizione e al rinnovamento.