Home Gossip Achille, chi è il figlio di Martina Colombari e Alessandro Costacurta: l’Adhd e il passato difficile

Achille, chi è il figlio di Martina Colombari e Alessandro Costacurta: l’Adhd e il passato difficile

Dalla ribellione adolescenziale alle prime scelte autonome: il percorso difficile ma oggi sereno del figlio di Martina Colombari e Alessandro Costacurta

18 Novembre 2025 16:30

Achille Costacurta è il figlio di Martina Colombari e l’ex calciatore Alessandro Costacurta, soprannominato Billy. Un ragazzo come tanti altri, nato il 2 ottobre 2004, unico figlio della coppia. Ma è anche un giovane uomo che per via del suo cognome e per la notorietà dei suoi genitori negli ultimi tempi è balzato sulle pagine dei giornali. La sua storia ha incuriosito il gossip, portando il pubblico a giudizi superflui e affrettati, come ha dichiarato l’ ex modella romagnola, oggi concorrente di Ballando con le Stelle: “C’è stata una strumentalizzazione schifosa della sua storia. Per molti il giudizio era già scritto: ‘È il figlio dei ricchi, chissà che vita gli hanno fatto fare.'”

Achille infatti ha vissuto esperienze intense, che lo hanno portato a confrontarsi con limiti, paure e fragilità: la sua vita ha visto anni segnati da momenti di grande difficoltà. I suoi genitori lo hanno sempre protetto dalle luci dei riflettori ma ad un certo punto è finito al centro dell’attenzione. La sua adolescenza infatti è stata caratterizzata da momenti bui che pochi conoscevano: dall’uso di sostanze all’esperienza in un carcere minorile, fino a un tentativo di suicidio che ha scosso profondamente la famiglia. Il passaggio dall’infanzia alla vita adulta è stato quindi tutt’altro che semplice. Ma, sebbene le difficoltà siano state enormi, oggi Achille sembra aver trovato una sua nuova dimensione. Palermo è diventata per lui una sorta di rifugio, un luogo in cui ricostruirsi e sperimentare un ritorno alla normalità, tra studio, interessi personali e il supporto costante dei genitori.

Un ragazzo cresciuto nell’amore dei genitori lontano dal palcoscenico

Achille Costacurta nonostante la fama dei genitori, è cresciuto volutamente lontano dai media. La famiglia ha sempre cercato di proteggerlo dalla pressione e dai pregiudizi che possono derivare dall’essere “figlio di”. Tuttavia negli ultimi anni, grazie anche ai social, è stato inevitabile non notare questo bellissimo ragazzo dagli occhi azzurri che scriveva cose forti e che per di più portava un cognome tanto famoso.  “Tanti mi additavano come la mamma sbagliata, quella che non ce l’aveva fatta. Ma io da cinque, sei anni cerco di proteggerlo. Non ho mai detto niente, mi prendevo tutto addosso”, ha dichiarato la madre recentemente, spiegando quanto fosse difficile interpretare alcuni dei comportamenti del figlio senza capire le ragioni profonde.

Achille trova pace e nuovi orizzonti
A Palermo, dopo il tentato suicidio, Achille trova pace e nuovi orizzonti-Ig@radiocheckpoint-tvblog

La vita sotto i riflettori di Achille inizia a emergere nel 2023, con la sua partecipazione a Pechino Express insieme a Martina Colombari. La trasmissione, concepita come un’esperienza di crescita e scoperta, ha rivelato al pubblico alcune fragilità del giovane, accentuate dalle dinamiche del gioco televisivo. La reazione forte durante una delle prove ha portato all’eliminazione della coppia, ma dietro quell’episodio c’era molto di più di quanto gli spettatori potessero immaginare: una battaglia personale con il passato e con le proprie emozioni. Una delle rivelazioni più significative degli ultimi anni riguarda la diagnosi di ADHD ricevuta da Achille. Comprendere questa condizione ha permesso a Martina Colombari di leggere sotto una luce diversa alcuni comportamenti che in passato erano stati interpretati come ribellione o eccesso. “Abbiamo capito da dove venivano i suoi comportamenti. All’inizio mi chiedevo dove avevo sbagliato” ha raccontato la showgirl, ricordando il periodo in cui Achille si trovava in un centro penale minorile a Parma.

La diagnosi ha rappresentato un punto di svolta: un’opportunità per affrontare i problemi con maggiore consapevolezza e strumenti adeguati, piuttosto che con il senso di colpa o il rimprovero. Le difficoltà non si sono limitate all’ADHD. L’adolescenza di Achille è stata segnata da episodi di uso di sostanze e comportamenti autodistruttivi, culminati in un tentativo di suicidio. “Ho provato a togliermi la vita con sette boccette di metadone. L’equivalente di 40 grammi di eroina. Nessuno sa spiegarsi come io sia ancora vivo. Avevo 17 anni, ero rinchiuso in un centro penale minorile a Parma e dopo un anno e sette mesi non ce la facevo più” ha raccontato il giovane al Corriere della Sera.

Situazioni che hanno richiesto interventi urgenti da parte dei genitori e delle istituzioni, con momenti di grande tensione e paura per la sua incolumità. “Quando prendi il telefono e chiami per un TSO, lo fai perché non hai altra soluzione, devi proteggere tuo figlio”, ha spiegato in seguito Colombari, sottolineando quanto sia doloroso e insieme necessario affrontare certe emergenze. Oggi Achille sembra aver imboccato un nuovo percorso, decidendo di trasferirsi a Palermo. La città siciliana, con il suo ritmo più disteso e il senso di comunità che offre, ha rappresentato per lui un ambiente ideale per recuperare equilibrio e sicurezza.

Febbraio. Mondello, bar Galatea. Sono appena arrivato. Chiedo informazioni sul supermercato. ‘Se vuoi ti diamo le chiavi del furgone per andare a fare la spesa’. Eccola Palermo. Cose che a Milano non mi sono mai capitate, neanche con gli amici di una vita”. Della città siciliana gli piace la gente, che “non giudica. Ti tende la mano, ti accoglie. Un po’ come in India, quando ho fatto Pechino Express: se scegli quella terra, ti trattano come sacro. A Palermo mi sono sentito così. Mi ha aiutato”. Ha scelto Palermo per “cambiare aria. Milano mi metteva ansia”.

Anche la partecipazione di sua madre a Ballando con le Stelle ha segnato un momento simbolico di riconciliazione. Martina Colombari nella recente puntata ha deciso di dedicare la sua esibizione al figlio, raccontando attraverso la danza un legame profondo e le difficoltà affrontate insieme. Il pubblico ha risposto con una lunga standing ovation, non solo per la performance, ma per la testimonianza di coraggio e amore familiare. “Oggi sono orgogliosa di lui”, ha dichiarato con la voce rotta dall’emozione, un riconoscimento che sintetizza anni di preoccupazioni, lotte e speranze.