V per Vendetta diventa una serie, il progetto di Pete Jackson convince HBO: le differenze rispetto al film con Hugo Weaving e Natalie Portman
HBO sta lavorando a una nuova serie DC Studios, si tratta di V per Vendetta. L’adattamento del celebre film diretto da James McTeguie è in fase di sviluppo: la sceneggiatura è affidata a Pete Jackson.
HBO ci ha preso gusto, per il 2026 l’emittente vuole fare le cose in grande. Ancor di più rispetto alle precedenti stagioni per battere la concorrenza dopo aver deciso, già da qualche anno, di espandere il proprio mercato di riferimento. Il prossimo anno HBO Max, piattaforma streaming con relativi sottocanali, arriverà anche in Italia. Marco Bellocchio ringrazia e fornisce l’adattamento del caso Tortora.
La serie Portobello è stata già presentata alla Mostra del Cinema di Venezia con Fabrizio Gifuni nei panni del compianto presentatore italiano, vittima dell’errore giudiziario più discusso del passato recente italiano. Non si può ancora definire remoto, quanto accaduto al conduttore, perchè la figlia ha sempre tenuto viva una vicenda che troppo spesso rischiava di finire nell’oblio di un’industria che macina tutto: gusti, tendenze e persino colpi di scena come quello accaduto a Tortora. Passato dall’essere un’icona del piccolo schermo a diventare capro espiatorio per una collettività incredula e – in alcuni casi – addirittura prevenuta.
V per Vendetta diventa una serie televisiva
Una storia che avrebbe potuto scatenare una sorta di vendetta mediatica, ma è stata (e resta) un’occasione di riflessione particolarmente stimolante non solo per la memoria storica dello Stivale. In tema di vendetta, invece, HBO sta preparando altro. Ovvero l’adattamento seriale del cult movie diretto da James McTeguie.

V per Vendetta, infatti, sarà una serie televisiva. L’indiscrezione, non smentita, arriva da Variety che fornisce addirittura le prime indicazioni di quello che sembra essere un progetto ad ampio raggio in piedi da qualche mese. L’idea di dare nuova vita al lungometraggio con Hugo Weaving e Natalie Portman è più di una semplice suggestione e potrebbe addirittura andare oltre le congetture e i progetti naufragati degli ultimi anni.
Un progetto in cantiere da anni
La memoria storica, infatti, riporta all’ambizione di Channel 4: l’emittente voleva già mettere mano alla sceneggiatura del film uscito nel 2005, ma la serie di V per Vendetta – in quel frangente – rimase un’incompiuta perchè non c’erano i presupposti per un adattamento specifico. Oggi le cose sono cambiate perché è cambiato anche il team creativo che si occupa della serie: V per Vendetta è stata affidata, sul piano seriale, a Pete Jackson.
L’autore, fra le altre cose, di Somewhere Boy: serie andata in onda nel 2022 che si è aggiudicata il premio BAFTA per la miglior sceneggiatura televisiva di quell’anno e il progetto ottenne anche il riconoscimento di miglior serie drammatica. Referenze che non lasciano dubbi sull’importanza del lavoro che si starebbe facendo attorno a un titolo di primaria importanza come V per Vendetta che nasce come una serie a fumetti.
La vicenda originaria
La vicenda originaria, infatti, è partorita dalla mente di Alan Moore e illustrata da David Lloyd. 1982 l’anno del debutto, all’interno dell’antologia britannica Warrior: la storia narra le vicende di un futuro distopico in cui la Gran Bretagna è controllata dal partito fascista di Norsefire. Un anarchico come V, in contrapposizione, tenta di rovesciare il Governo con l’aiuto di Evey Hammond. Una giovane donna che V, con la sua inconfondibile maschera di Guy Fawkes, ha salvato dalla polizia segreta del paese.
Queste le basi che hanno portato al successo del film uscito nel 2005 in America. La produzione di quel lungometraggio si è assicurata introiti pari a 130 milioni di dollari. Un risultato, per due decadi fa ma anche rispetto ai guadagni di oggi, impensabile. Il consenso attorno al prodotto è talmente crescente che il lungometraggio di James McTeguie tornerà in sala nel 2026 in versione restaurata, c’è la possibilità anche di un’estensione con qualche scena inedita, per celebrare il 20esimo anniversario dall’uscita al cinema.
HBO sulle orme di The Penguin
Ecco perchè HBO vuole terminare in tempi relativamente brevi la messa a punto della serie, uscire – almeno con basi tangibili – nel prossimo anno significherebbe dare ulteriore appeal al progetto seriale. Secondo Variety Jackson starebbe già lavorando alla sceneggiatura, ci sarebbe una prima stesura pronta per essere letta e vagliata. I legali dell’autore e sceneggiatore non hanno confermato, né smentito, nulla. Questo significherebbe, secondo gli esperti, che il progetto potrebbe essere già a buon punto e il silenzio vorrebbe dire che le pratiche per l’annuncio ufficiale potrebbero essere in stato avanzato.
HBO si sfrega idealmente le mani perchè una conferma simile andrebbe a implementare il rapporto, redditizio e sempre più in espansione, con DC Studios. Il successo di The Penguin, formalmente il proseguo di The Batman, con Colin Farrell e Cristin Milioti, ha ottenuto 9 Emmy Awards tra cui quello per la miglior attrice protagonista in una miniserie.
Un sucesso dopo l’altro
Titoli onorifici che mettono l’emittente in condizione di allargare il proprio raggio d’azione con la garanzia di determinati risultati. Se V per Vendetta ha trovato una nuova “casa”, con un abito diverso rispetto al film, è proprio perché HBO – da qualche tempo – si espone a colpo sicuro. Conta un solo tipo di risultato e, con l’uscita della serie tratta dal lavoro filmico di James McTeguie, è possibile ottenerlo ancora.