Quando il nonsense è l’unica logica: Nino Frassica e la lezione di leggerezza nel suo Tour 2000-3000
Nino Frassica è protagonista del Tour 2000-3000 insieme ai The Plaggers, con cui sta girando i teatri d’Italia.
Nino Frassica è il maestro indiscusso del nonsense televisivo e teatrale, un colosso del piccolo schermo che ha fatto della sua ironia un punto di forza incisivo e mai scontato. Il comico siciliano torna sul palco affiancato dai Los Plaggers Band per il Tour 2000-3000, una fatica che ci fa dimenticare le logiche e le scalette tradizionali. Uno spettacolo che è anche una fusione originalissima tra un concerto ad alto tasso di energia e uno show di cabaret. Il pubblico è invitato, per più di due ore, ad essere spettatore di un’operazione di memoria collettiva in cui la musica viene reinventata e trasformata, con canzoni tagliate, ricucite e stravolte. Non è solo Frassica a tenere il palco; con lui ci sono anche la bravura e la vitalità dei sei musicisti dei Plaggers, protagonisti di medley strepitosi e che si rivelano – minuto dopo minuto – un pilastro fondamentale di tutto lo show.
La comicità di Frassica smonta la logica e la ricostruisce
La chiamano “la struttura portante dell’assurdo” ed è su questa che si basa l’intera arte comica di Nino Frassica. Una tecnica che non si limita ad una semplice battuta o ad uno sketch caduto nel banale, ma che diventa un vero e proprio processo di smontaggio e ricostruzione logica. L’attore prende un concetto comune, lo analizza e lo stravolge con una naturalezza che diventa essa stessa comicità. Un meccanismo storico, quello utilizzato da Frassica, ormai colonna portante della tv italiana che costringe lo spettatore ad abbandonare ogni tipo di razionalità. Il comico porta il pubblico in una dimensione “surreale“, in cui anche l’impossibile è reso possibile, e in cui la sua presenza scenica è il veicolo perfetto per questa “comicità di sottrazione“, rendendo ogni frase – anche la più banale – una potenziale fonte di risate.
Un processo che mette in atto anche in questo Tour 2000-3000, durante il quale la sua interazione con i musicisti diventa l’occasione giusta e perfetta per applicare questa metodologia, trasformando così le pause tra i medley in momenti di ilarità. In più, l’artista racconta storie di vita ordinaria, come quelle vissute sul set di Don Matteo, la fiction che lo ha reso noto al piccolo schermo e che tornerà a breve su Rai 1 con la sua quindicesima stagione. Frassica ricorda i momenti – preziosi – vissuti con Terence Hill, ex protagonista, e del suo carattere prende gli aspetti più divertenti, trasformandoli in aneddoti surreali che, pur partendo dal noto, finiscono dritti nel territorio dell’assurdo. In tutta questa costruzione del disordine, è reso fondamentale il ruolo della Los Plaggers Band.
Los Plaggers: i co-protagonisti musicali sono lo scheletro dello show
La parte più autentica del Tour 2000-3000 sta infatti soprattutto nel rapporto tra Frassica e i Los Plaggers, l’impeccabile colonna vertebrale sonora. Gli artisti sono spesso menzionati come Ivano Girolamo, Natale Pagano, Umberto Bonasera, Fabrizio Torrisi, Angelo Musumeci e Peppe Pullia, a seconda delle formazioni, e sono un ensemble che dimostra competenza in diversi generi, dal rock al pop, dal jazz al folk. Il nome Plaggers nasce dalla fusione tra i leggendari Platters e il concetto di plagio, tanto che la loro è un’operazione di memoria musicale collettiva, eseguita con una maestria tecnica. Il repertorio è molto vasto e composto da più di cento canzoni rivisitate.
All’inizio assumono le sembianze di semplici accompagnatori ma, pian piano, lo show stesso li trasforma in veri protagonisti, portando lo spettatore alla scoperta della loro musica. La professionalità dei musicisti emerge chiaramente quando eseguono le invenzioni di Frassica con un rigore e una vitalità tali da ottenere un ritmo incalzante e da trasformare la platea in un’unica festa danzante. I Plaggers non solo suonano, ma reagiscono alla comicità di Frassica, diventando anch’essi complici dell'”assurdo“.
A chi è consigliato il Tour 2000-3000 di Nino Frassica e The Plaggers Band
Questa è in conclusione un’esperienza che si allontana dalla semplice “serata di svago” ma che diventa un vero e proprio inno alla leggerezza e alla capacità di non prendersi mai sul serio. Il merito di tutto questo è dell’alchimia creatasi tra Frassica e la band protagonista: il primo portatore di caos, la seconda di disciplina sonora. Un’unione perfetta che garantisce, a chi crede nella magia della tv, uno show capace di divertire intere generazioni. E di essere sempre più consapevoli di un aspetto ancor più importante: che l’ironia “caotica” di Nino Frassica, in un mondo alla costante ricerca di quella pace estrema che spesso facciamo fatica a trovare, ci fa capire che la cosa più sensata in cui credere sia proprio il nonsense.