Home Interviste Massimiliano Rosolino, intervista: Amarsi un Po’ e l’approdo a La7. “Io inviato a Ballando? All’inizio ho fatto fatica, sono l’unico a conoscere l”uscita segreta’”

Massimiliano Rosolino, intervista: Amarsi un Po’ e l’approdo a La7. “Io inviato a Ballando? All’inizio ho fatto fatica, sono l’unico a conoscere l”uscita segreta’”

In questa intervista a TvBlog, Massimiliano Rosolino racconta il suo primo approdo televisivo e il suo recente programma La7.

14 Ottobre 2025 09:11

Dal nuoto alla tv: un “salto” straordinario, quello fatto da Massimiliano Rosolino, con alle spalle una carriera sportiva da cui ha sicuramente appreso i valori del rigore, del sacrificio e dell’impegno. Tutti elementi che gli sono serviti sulla pista di Ballando con le Stelle, nel lontano 2006. Nell’edizione 2025 del talent Rai ha invece preso il posto di Paolo Belli e sta vestendo i panni di inviato, supportando i concorrenti nel momento che precede l’esibizione. L’ex nuotatore è anche – attualmente – il protagonista, insieme a Samanta Togni, del programma La 7 Amarsi Un Po’ – Istruzioni per l’uso, in onda ogni domenica mattina, e in cui mette a disposizione del pubblico il suo amore per il benessere e l’attività fisica ma anche il segreto per la longevità. A raccontarlo è lui stesso in questa intervista a TvBlog.

Una carriera straordinaria nel nuoto, poi l’approdo in tv con Ballando con le Stelle. Che sensazione ha provato a passare dall’essere atleta che controlla ogni centesimo di secondo in vasca all’essere un performer che viene invece giudicato per eleganza e ritmo?

Sono senz’altro due mondi molto diversi, ma l’esperienza a Ballando è stata sicuramente meravigliosa. Ho sempre avuto lo sport a mio favore, in quanto mi è servita e ho sfruttato quella disciplina appresa nell’ambito sportivo. Ho cercato di organizzarmi in maniera metodica, affidandomi soprattutto alla mia partner. È stato bello aver avuto la possibilità di impegnarmi in quello scenario, con l’obiettivo finale di arrivare in fondo, con una sana competizione ma senza mai pensare di vincere il programma.

Quest’anno ha tra l’altro preso il posto di Paolo Belli. Come ha affrontato la responsabilità di ereditare un ruolo così amato dal pubblico?

Questa è un’opportunità bellissima: io lo sostituisco perché lui ha avuto un altro ruolo, e sono certo che il pubblico sia felice di vederlo anche nei panni di artista. Sicuramente è una grande responsabilità per me, anche perché lui è sempre stato amatissimo dai fan di Ballando, proprio per la sua bravura.

Da ex concorrente del talent conosce bene l’adrenalina che si prova dietro le quinte. Ora che veste i panni di inviato, questo la aiuta a “leggere” meglio le emozioni dei concorrenti in diretta?

Sì, mi ha aiutato a capire cosa provano. Ognuno di loro è bravo, anche se in un’altra disciplina: c’è chi arriva dal mondo della tv o chi da quello dello sport. In quel momento sono però tutti uguali e, prima della trasmissione, sembrano quasi degli scolari ai banchi di scuola.

Ci sono momenti in cui le è difficile mantenere con i concorrenti la distanza professionale?

Un po’ si, perché non voglio essere né troppo freddo né troppo “amico“. Posso raccontare un aneddoto a riguardo: nella prima serata, tra un’esibizione e l’altra, mi sono addirittura seduto sul divano e questo è un atteggiamento che non si può assolutamente avere. Io sono l’unico a conoscere l'”uscita segreta” e mi è stato difficile all’inizio riuscire a mantenere la distanza per il bene comune della trasmissione, cercando di conservare questo ruolo. Ho fatto fatica all’inizio, soprattutto perché conosco un po’ tutti; pian piano mi sto abituando e per me è ora anche divertente.

Torniamo al presente e alla nuova edizione di Amarsi un Po’ – Istruzioni per l’uso. Si sente più a suo agio in un format di divulgazione legato ai temi della salute e del fitness, oppure a un prodotto di intrattenimento puro di un reality o di un talent?

In questo programma c’è il mondo della longevità, dell’anti-age, di un sano lifestyle, dei viaggi. Sono ingredienti che sono già a mia immagine e somiglianza. È quindi ovvio che in una trasmissione del genere mi sento molto a mio agio.

Il titolo del programma suggerisce la necessità di prendersi cura di sé stessi. In un’epoca dominata dallo stress e dal poco benessere fisico, qual è il consiglio che sente di dare a chi non riesce ad “amarsi un po’“?

Il primo consiglio è quello di essere disciplinati, ritagliarsi del tempo prezioso. Non ci vuole una vacanza per tornare in forma, ma ci vogliono dei piccoli accorgimenti; bisogna riconoscere che ognuno di noi è ignorante in qualche materia. Io stesso, da sportivo, ho ascoltato alcuni spunti per gestire al meglio le giornate e, di conseguenza, anche le paure.

Com’è stato lavorare con Samanta Togni? C’è stata subito sintonia sul set?

Assolutamente sì. Uno dei motivi per cui ho accettato questo lavoro è proprio il fatto che conosco Samanta: è seria, preparata, ci divertiamo insieme.

massimiliano rosolino intervista
Intervista a Massimiliano Rosolino – tvblog.it

I concetti di longevità e benessere sono legati anche alla leggerezza: noi due siamo molto leggeri quando lavoriamo.

A suo parere, c’è ancora bisogno di parlare di benessere in tv? Quanto spazio bisognerebbe dare a queste tematiche?

Bisogna continuare a parlarne, perché sono concetti universali. È bene insistere, anche perché ci sono soluzioni a portata di mano e che si possono gestire facilmente.

Tra l’altro è fondamentale parlare molto anche di prevenzione…

Esattamente. Spesso si pensa che la longevità riguardi la donna che invecchia oppure l’uomo che assiste al tempo che passa. In realtà non è così: riguarda la prevenzione, ma soprattutto il beneficio di sentirsi sudati ma felici. Ci sono moltissimi margini su cui bisogna investire, perché fondamentalmente è questa la cura, non solo fisica ma anche psicologica. Ad esempio, anche quando sono in treno tra un impegno e l’altro, mi ritaglio quella mezz’ora per indossare la mia benda nera e per riposare. È una routine importantissima.

Immaginiamo il futuro. Prima Ballando con le Stelle, poi Pechino Express e L’Isola dei Famosi come inviato. C’è qualche altro talent o reality a cui punta?

Io non ho mai puntato a niente; sono opportunità che arrivano e che, per fortuna, ho la possibilità di cogliere. Grazie all’esperienza a Ballando, ho imparato molto su una disciplina che non richiede una palestra vera e propria, ma di cui bisogna fare tesoro in un arco di tempo circoscritto. Sono opzioni che mi hanno aiutato ad essere richiesto in altre situazioni. La tv rappresenta per me una gioia emotiva, un motivo di orgoglio. I due programmi che faccio attualmente parlano di temi alle quali tengo molto.

Ha progetti in corso da raccontarci?

A me piacerebbe continuare su questa scia, ad esempio lavorare con Linea Verde, Linea Blu oppure Uno Mattina. In realtà sono già contento di quello che sto facendo: io seguo tanto sport nelle piscine e organizzo camp estivi. Non do mai nulla per scontato e so di essere fortunato.