Bake Off, Igino Massari spietato con i concorrenti: “È una grande porcheria. Siete analfabeti, non leggete le ricette”
Il suo nome evoca dolcezza. In realtà, nelle parole del grande maestro pasticcere, Iginio Massari, c’è tutto tranne che dolcezza…
La tredicesima edizione di Bake Off Italia è ufficialmente iniziata da una ventina di giorni, riportando nelle case degli spettatori il programma che da anni conquista i cuori degli appassionati di pasticceria e non solo. Sedici concorrenti si sfidano per 15 settimane con l’ambizione di conquistare il titolo di miglior pasticciere amatoriale d’Italia.
Al timone del programma, per la prima volta, c’è Brenda Lodigiani, che sostituisce Benedetta Parodi come madrina del tendone, affiancata dai tre giudici d’eccezione: il maestro Ernst Knam, il celebre Damiano Carrara e l’esigente Tommaso Foglia. Una squadra rinnovata, pronta a esaminare con occhio critico le creazioni dei partecipanti. E per i concorrenti, non è iniziata benissimo, dato che se la sono dovuta vedere con il severissimo Iginio Massari.
Le sfuriate di Iginio Massari
Iginio Massari, nome che evoca la dolcezza e la perfezione della pasticceria italiana, è il nuovo volto fisso di Bake Off Italia, il talent show che celebra l’arte della pasticceria con dolci sfide settimanali. Nato il 29 agosto 1942 a Brescia, Massari è un’icona internazionale del settore, amato non solo per la sua maestria tecnica ma anche per il suo approccio rigoroso e la sua dedizione senza pari. Un’esperienza che lo ha portato a conquistare oltre 300 premi e riconoscimenti, spaziando tra competizioni nazionali e internazionali.

In realtà, di dolce c’è davvero ben poco. Oggi, a distanza di decenni dal suo esordio, Iginio Massari è rientrato nel mondo della televisione come ospite fisso di Bake Off Italia. Il suo approccio rigoroso e la sua esperienza pluridecennale lo portano spesso a essere molto severo.
Online, circolano alcuni video con il meglio delle sfuriate del maestro. Ecco qualche perla: “Qua fai una grande porcheria, sai che vuol dire porcheria?” e, ancora, “prima di muovere le mani, fai funzionare il cervello”, oppure “c’è un biscotto che fanno a Bisceglie e lo chiamano il ‘biscotto della suocera’. Sai perché? Perché è immangiabile”. I suoi giudizi trancianti: “La frolla è penosa, non è stata cotta a sufficienza, la parte decorativa fa pena”. E ai concorrenti che provano a discolparsi: “Le scuse non servono”, oppure “voi siete analfabeti perché non leggete cosa c’è scritto sulle ricette”.
Con lui nel tendone, i partecipanti avranno l’opportunità di apprendere da un maestro che ha dedicato tutta la sua vita all’arte della pasticceria, e che oggi è riconosciuto come uno dei massimi esperti del settore. Con qualche sfuriata…