Logo Blogo

Californication - Recensione

Pubblicato: 12 ott 2007 da Malaparte

David Duchnovy è Hank Moody in Californication

Californication non è ancora stata acquistata da alcun canale italiano, sebbene sia contesa da Jimmy e Italia1 - secondo i rumors in rete, la gara sarebbe stata vinta da quest’ultima -.
Perché sia contesa, questa serie, e perché sia discussa, be’ è facile capirlo fin dalle prime immagini del pilot.
Lo screenshot qui sopra è tratto dalla sequenza iniziale. Al di sotto dell’inquadratura, impegnata in pratiche fin troppo acili da immaginare, c’è una bellissima bionda in abito da suora.

Lui, be’, lui l’avrete riconosciuto. Un po’ invecchiato - il giusto - un po’ ingrassato, con la barba perennemente di tre giorni e la Porche col fanale rotto, un po’, un bel po’, meno bravo ragazzo di quando faceva sognare gli appassionati degli X-Files e gestiva la sua ingestibile unresolved sexual tension con Dana Scully (Gillian Anderson). Ebbene sì, lui è David Duchnovy, già Fox Molder per tutti gli amanti di telefilm vecchia maniera.

In Californication David è Hank Moody, uno scrittore in crisi d’ispirazione. Nel Pilot vengono brevemente e funzionalmente presentati quasi tutti i personaggi principali della serie. L’inizio del pilot, secondo uno schema che si ripeterà, è completamente decontestualizzato dal resto della serie e riguarda una situazione particolare che, ovviamente, è spoiler.


Si comincia, infatti, dentro la mente di Hank. Con un sogno - come il caso del pilot -, con una fantasia, con una speranza.
La serie, ancora in onda negli States su Showtime con i 12 episodi da mezz’ora l’uno della prima stagione (ne mancano 3 mentre scrivo), è evidentemente un prodotto via cavo e già i fan tremano - come il sottoscritto - all’idea di un’eventuale messa in onda su una tv in chiaro in Italia.
La critica è generalmente positiva, sebbene quasi ovunque (la serie è già in onda o comunque già stata acquistata anche in Regno Unito, Irlanda, Australia, Canada, Brasile, Francia, Argentina, Svezia e Islanda) i conservatori si oppongano nettamente alla natura troppo esplicita della storia.

Vi ricordavate un David ossessionato dagli alieni? Be’, ora le sue ossessioni sono il blocco dello scrittore, l’ex fidanzata, il sesso e le donne che deve portarsi a letto. Deve, letteralmente. In particolare, la sequenza di apertura del pilot, in cui una suora (che poi suora non è) si dedica a pratiche di sesso orale con Hank - bel biglietto da visita, no? - è stata duramente criticata e si sono levati gli scudi dei cattolici invitando a boicottarne la visione e persino l’inserimento di spot pubblicitari. Risultati? Della serie si parla ancora di più.

La regia è tradizionale, il look decisamente filmico, la scrittura ottima, il tema, per quanto ancora una volta distante dalla vita dell’uomo comune, umanizzato come non mai. Il trio di produttori esecutivi (lo stesso Duchnovy, Tom Kapinos e Stephen Hopkins, quel’Hopkins che creò la prima stagione di 24) ha fatto un ottimo lavoro. E’ vero, la serie non è rassicurante. Anzi.

God Hates Us All E non lo è perché prende posizioni. Perché Hank scrive un libro dal titolo “God Hates Us All”. Perché si scaglia contro il cinema che ha tradotto quello che possiamo immaginare un capolavoro di pessimismo cosmico contemporaneo alla Houellebecq in un filmetto-filmaccio con Tom Cruise e Katie Holmes dal titolo “A Crazy Little Thing Called Love”, che Hank stronca a modo suo. Perché rimorchia Mia senza saper chi sia mentre lei legge quel suo libro - e il mondo, è ovvio, si divide in due: quelli che pensano che il film sia meglio del libro, i condannati, e quelli che conoscono la verità, i salvati -, perché fa un monologo che insulta l’uomo - la donna - medio, perché mentre fa sesso con Mia, sedicenne, lei lo picchia.


Perché prende in giro gli scrittori che hanno un blog (!), perché Dani California è una Suicide Girl e ha il suo Myspace.

Per tutti questi motivi, che sanno di vita vera. Quella vita vera che fa mettere in bocca a una dodicenne un po’ cresciuta, con due genitori separati e sbandati, nell’ordine, la parola vagina e un bong. Poco dopo essere stata sorpresa a farsi toccare a scuola e aver detto a un’insegnante: “in quale altro modo ci si può far amare dai ragazzi?”

Fuck Globalmente, una serie da vedere e da gustare, vietata ai puritani.
E se vi chiedete che cosa scrive uno scrittore in crisi d’ispirazione davanti al suo portatile, be’, Californication vi dà la sua risposta.

Questo il cast:

Natascha McElhone (Karen Van Der Beek), ex fidanzata di Hank, da Ronin a The Company, alle serie tv.
Evan Handler (Charlie Rumkle), agente di Hank, era nel pilot di Lost e in Studio 60 on the Sunset Strip.
Madeleine Martin (Rebecca “Becca” Moody) figlia dodicenne di Hank e Karen,
Madeline Zima (Mia Gross), figlia sedicenne del nuovo fidanzato di Karen
Rachel Miner (“Dani California”) è la segretaria di Charlie
Damian Young (Bill Gross) è il fidanzato di Karen.

Di seguito, alcuni screenshot dal Pilot

David Duchnovy in Californication

Californication
David Duchnovy in CalifornicationCalifornicationCalifornicationCalifornicationCalifornicationCalifornicationCalifornicationCalifornicationEvan Handler è Charlie Rumkle, l'agente di HankL'auto di Hank con il fanale rottoNatascha McElhone è Karen Van Der Beek, ex fidanzata di HankL'immagine che chiude il primo episodioMadeleine Martin è Rebecca "Becca" Moddy, figlia di Hank e KarenMadeline Zima è Mia Gross, figlia del fidanzato di KarenIl film tratto dal libro di HankMadeline Zima, Mia Gross

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (7 Voti | Media: 3.57 su 5)
condividi condividi
22 commenti

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Heglis Ferrara

    12 ott 2007 - 14:03 - #1
    1 punto
    Up Down

    Ho visto la prima serie e non mi dispiace anche se c’è di meglio. Es: nip/tuck - Dexter

  • Julios

    12 ott 2007 - 14:06 - #2
    0 punti
    Up Down

    Ho visto la prima serie. Non male ma consiglio Dexter.

  • Cubano89

    12 ott 2007 - 14:06 - #3
    0 punti
    Up Down

    Ho visto la prima serie. non male anche se dexter è molto meglio!!

  • alemt

    12 ott 2007 - 14:11 - #4
    0 punti
    Up Down

    pessimo!

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    12 ott 2007 - 14:20 - #5
    1 punto
    Up Down

    A me piace molto. Duchovny ottimo, stropicciato e gigione come richiede il ruolo. Dialoghi serrati e intelligenti. Divertente e a suo modo lirico (come spesso accade nelle serie via cavo, così come nei Simpson, spesso il lirismo è proprio nelle serie più esagerate e prive di tale interesse). Difficile fare il confronto con Dexter o Nip/Tuck, serie di tutt’altro stampo e formato, magari con Weeds (che gli è superiore, oggettivamente).

  • Profilo di UVL

    UVL

    12 ott 2007 - 14:27 - #6
    1 punto
    Up Down

    Perchè le immagini della galleria sono in PNG?
    Aggià dimenticavo, non ho visto la serie ma consiglio Dexter (che dovrebbe essere un cartone animato della WB) :)

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    12 ott 2007 - 14:44 - #7
    1 punto
    Up Down

    Io la sto seguendo per ora ho visto i primi 4 episodi e non è bella per niente.
    Non so se sia peggio che una serie sia brutta e che provochi qualche reazione che una serie sia assolutamente anonima come californication e che provochi reazioni celebrali come quelle del cervello di un cadavere.
    Per fare un parallellismo assolutamente priva di ispirazione come lo è il personaggio pricipale della storia. Per ora l’unica linea guida che ho intravisto è l’espolrzione del sesso e una leggera interazione tra il protagonista e la sua ex-moglie.
    La scane con la suore ha suscitato reazione e in effetti il pilot è forse la puntata migliore.
    Su alcuni sito ho addirittura sentito che è più depravata di nip and tuck cosa assolutamente nn vera sia per le scene di sesso in se sia perchè in nip/tuck almeno tali scene vanno ad incastrasi in un disegno preciso.
    Parere pesonale ovviamente .

  • il dium

    12 ott 2007 - 14:47 - #8
    0 punti
    Up Down

    è bellissima il duchovny decadente nichilista è il massimo

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    12 ott 2007 - 14:49 - #9
    1 punto
    Up Down

    Poi sincermante sono agnostico e non praticante ma mi piacerebbe che qualdo qualcuno decide di attaccare la religione lo faccia con un minimo di criterio sapendo di avere la levatura per farlo.
    Siccome l’argomento è scottante chi lo sa usare bene crea un’opera dissacrante chi non lo sa usare o sbaglia rischia solo di montare polemiche.

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    12 ott 2007 - 14:59 - #10
    0 punti
    Up Down

    @ferrera

    hai ragione ci sono serie che sfuttano decisamente meglio i pochi limiti imposti dalla via cavo tipo dexter nip tuck e sfu.
    Vabbè però non sono così cattivo da paragonarla a queste, serie come quelle sono manna dal cielo
    Nip and tuck per esempio non è solo sesso depravato ma un modo per analizzare le debolezze e le fragilità umane usando l’ambiente della chirurgia estetica.
    SFU è dark e emotivamente dissacrante , i personggi poi sono cosi sfaccetati da assumere vita propria , alcuni originalissimi
    Dexter ha una fotografia micidiale , è freddo ma allo stesso tempo sensato , il personaggio di dexter poi è fantastico un uomo dalla personalità de-emotivizzata e bipolare.

  • Profilo di mrbrightside

    mrbrightside

    12 ott 2007 - 15:04 - #11
    2 punti
    Up Down

    Al di là dell’effetto volutamente scioccante di alcune scene e di un certo tipo di linguaggio, il telefilm ha un’anima.
    E’ lo specchio del protagonista, in fondo: dietro l’apparenza scrittore cinico e ninfomane, Hank è persino un padre di famiglia affettuoso.
    Io la consiglio. :)

  • Il telespettatore esigente

    12 ott 2007 - 15:36 - #12
    0 punti
    Up Down

    Cos’è SFU?

  • Profilo di Malaparte

    Malaparte

    12 ott 2007 - 16:06 - #13
    2 punti
    Up Down

    Interessanti reazioni e interessanti anche i pareri discordanti.

    A chi non piace: è l’effetto “fastidio” e “sgradevolezza” oppure c’è altro?

    In cosa sarebbe “brutta” Californication?

  • Profilo di Nick84

    Nick84

    12 ott 2007 - 16:16 - #14
    1 punto
    Up Down

    SFU è six feet under

  • Giulia03123

    12 ott 2007 - 18:11 - #15
    0 punti
    Up Down

    Beh allora è perfetto il titolo…CALI…FORNICATION

  • Profilo di ILPOLEMICO

    ILPOLEMICO

    12 ott 2007 - 19:47 - #16
    0 punti
    Up Down

    nn ho capito, nn è stata acquistata da alcun canale italiano comprese le reti sky? nn vedo l’ora di vederlo, dalla presentazione che avete fatto mi avete creato una gran curiosità

  • Profilo di Ajeje Brazorf

    Ajeje Brazorf

    13 ott 2007 - 10:56 - #17
    0 punti
    Up Down

    Io ho guardato tutte le puntate di Californication, Weeds, Nip/Tuck, e devo dire che Californication è di gran lunga quella che mi piace di più.
    In particolare nelle ultime puntate quando emerge di più il lato buono e paterno del protagonista.
    Il carattere di Hank è molto simile a quello di Christian Troy di Nip/Tuck, ma lo stile del personaggio è completamente diverso.

  • Profilo di ichigo hollow

    ichigo hollow

    13 ott 2007 - 14:06 - #18
    -1 punto
    Up Down

    ma chi e’ la fi.a in foto????cmq se da contro la chiesa lo guardo sicuramente

  • Profilo di Ajeje Brazorf

    Ajeje Brazorf

    13 ott 2007 - 15:10 - #19
    0 punti
    Up Down

    Tra l’altro quella nella foto è la stessa attrice che faceva la bambina nel telefilm “La tata”: http://www.imdb.com/name/nm0956526/

  • Reloaded

    14 ott 2007 - 18:42 - #20
    0 punti
    Up Down

    Serie straordinaria. Che aggiungere.

  • Reloaded

    14 ott 2007 - 18:49 - #21
    0 punti
    Up Down

    Non dimenticate che la serie è americana, non è italiana.

    Californication secondo me non ha nessuna intenzione di “criticare” la Chiesa, tanto meno la Chiesa Cattolica, che negli States è una delle tante confessioni religiose presenti.

    Altra storia da noi in Italia, dove siamo ancora sudditi di Santa Romana Chiesa.

  • […] Nella “lieta occasione” del decennale vengono annunciate altre grande novità ed esclusive per il prossimo gennaio, a partire dalla Serie Tv più chiacchierata del momento negli Stati Uniti, Californication interpretata da un inedito David Duchovny e di cui vi parlammo già qualche tempo fa. (Qui la Galleria di foto tratte del Pilot) Californication si è rivelata un autentico “caso” in tutti i paesi in cui è stata già trasmessa e il successo della prima stagione su Showtime (tv via cavo), appena conclusasi dopo 12 episodi, ha indotto il network a rinnovarla per un’altra stagione. […]

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di tvblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento