Californication non è ancora stata acquistata da alcun canale italiano, sebbene sia contesa da Jimmy e Italia1 - secondo i rumors in rete, la gara sarebbe stata vinta da quest’ultima -.
Perché sia contesa, questa serie, e perché sia discussa, be’ è facile capirlo fin dalle prime immagini del pilot.
Lo screenshot qui sopra è tratto dalla sequenza iniziale. Al di sotto dell’inquadratura, impegnata in pratiche fin troppo acili da immaginare, c’è una bellissima bionda in abito da suora.
Lui, be’, lui l’avrete riconosciuto. Un po’ invecchiato - il giusto - un po’ ingrassato, con la barba perennemente di tre giorni e la Porche col fanale rotto, un po’, un bel po’, meno bravo ragazzo di quando faceva sognare gli appassionati degli X-Files e gestiva la sua ingestibile unresolved sexual tension con Dana Scully (Gillian Anderson). Ebbene sì, lui è David Duchnovy, già Fox Molder per tutti gli amanti di telefilm vecchia maniera.
In Californication David è Hank Moody, uno scrittore in crisi d’ispirazione. Nel Pilot vengono brevemente e funzionalmente presentati quasi tutti i personaggi principali della serie. L’inizio del pilot, secondo uno schema che si ripeterà, è completamente decontestualizzato dal resto della serie e riguarda una situazione particolare che, ovviamente, è spoiler.
Vi ricordavate un David ossessionato dagli alieni? Be’, ora le sue ossessioni sono il blocco dello scrittore, l’ex fidanzata, il sesso e le donne che deve portarsi a letto. Deve, letteralmente. In particolare, la sequenza di apertura del pilot, in cui una suora (che poi suora non è) si dedica a pratiche di sesso orale con Hank - bel biglietto da visita, no? - è stata duramente criticata e si sono levati gli scudi dei cattolici invitando a boicottarne la visione e persino l’inserimento di spot pubblicitari. Risultati? Della serie si parla ancora di più.
La regia è tradizionale, il look decisamente filmico, la scrittura ottima, il tema, per quanto ancora una volta distante dalla vita dell’uomo comune, umanizzato come non mai. Il trio di produttori esecutivi (lo stesso Duchnovy, Tom Kapinos e Stephen Hopkins, quel’Hopkins che creò la prima stagione di 24) ha fatto un ottimo lavoro. E’ vero, la serie non è rassicurante. Anzi.
E non lo è perché prende posizioni. Perché Hank scrive un libro dal titolo “God Hates Us All”. Perché si scaglia contro il cinema che ha tradotto quello che possiamo immaginare un capolavoro di pessimismo cosmico contemporaneo alla Houellebecq in un filmetto-filmaccio con Tom Cruise e Katie Holmes dal titolo “A Crazy Little Thing Called Love”, che Hank stronca a modo suo. Perché rimorchia Mia senza saper chi sia mentre lei legge quel suo libro - e il mondo, è ovvio, si divide in due: quelli che pensano che il film sia meglio del libro, i condannati, e quelli che conoscono la verità, i salvati -, perché fa un monologo che insulta l’uomo - la donna - medio, perché mentre fa sesso con Mia, sedicenne, lei lo picchia.

Perché prende in giro gli scrittori che hanno un blog (!), perché Dani California è una Suicide Girl e ha il suo Myspace.
Per tutti questi motivi, che sanno di vita vera. Quella vita vera che fa mettere in bocca a una dodicenne un po’ cresciuta, con due genitori separati e sbandati, nell’ordine, la parola vagina e un bong. Poco dopo essere stata sorpresa a farsi toccare a scuola e aver detto a un’insegnante: “in quale altro modo ci si può far amare dai ragazzi?”
Globalmente, una serie da vedere e da gustare, vietata ai puritani.
E se vi chiedete che cosa scrive uno scrittore in crisi d’ispirazione davanti al suo portatile, be’, Californication vi dà la sua risposta.
Questo il cast:
Natascha McElhone (Karen Van Der Beek), ex fidanzata di Hank, da Ronin a The Company, alle serie tv.
Evan Handler (Charlie Rumkle), agente di Hank, era nel pilot di Lost e in Studio 60 on the Sunset Strip.
Madeleine Martin (Rebecca “Becca” Moody) figlia dodicenne di Hank e Karen,
Madeline Zima (Mia Gross), figlia sedicenne del nuovo fidanzato di Karen
Rachel Miner (“Dani California”) è la segretaria di Charlie
Damian Young (Bill Gross) è il fidanzato di Karen.
Di seguito, alcuni screenshot dal Pilot
Heglis Ferrara
12 ott 2007 - 14:03 - #1Ho visto la prima serie e non mi dispiace anche se c’è di meglio. Es: nip/tuck - Dexter
Julios
12 ott 2007 - 14:06 - #2Ho visto la prima serie. Non male ma consiglio Dexter.
Cubano89
12 ott 2007 - 14:06 - #3Ho visto la prima serie. non male anche se dexter è molto meglio!!
alemt
12 ott 2007 - 14:11 - #4pessimo!
Mytwocents
12 ott 2007 - 14:20 - #5A me piace molto. Duchovny ottimo, stropicciato e gigione come richiede il ruolo. Dialoghi serrati e intelligenti. Divertente e a suo modo lirico (come spesso accade nelle serie via cavo, così come nei Simpson, spesso il lirismo è proprio nelle serie più esagerate e prive di tale interesse). Difficile fare il confronto con Dexter o Nip/Tuck, serie di tutt’altro stampo e formato, magari con Weeds (che gli è superiore, oggettivamente).
UVL
12 ott 2007 - 14:27 - #6Perchè le immagini della galleria sono in PNG?
Aggià dimenticavo, non ho visto la serie ma consiglio Dexter (che dovrebbe essere un cartone animato della WB) :)
Nick84
12 ott 2007 - 14:44 - #7Io la sto seguendo per ora ho visto i primi 4 episodi e non è bella per niente.
Non so se sia peggio che una serie sia brutta e che provochi qualche reazione che una serie sia assolutamente anonima come californication e che provochi reazioni celebrali come quelle del cervello di un cadavere.
Per fare un parallellismo assolutamente priva di ispirazione come lo è il personaggio pricipale della storia. Per ora l’unica linea guida che ho intravisto è l’espolrzione del sesso e una leggera interazione tra il protagonista e la sua ex-moglie.
La scane con la suore ha suscitato reazione e in effetti il pilot è forse la puntata migliore.
Su alcuni sito ho addirittura sentito che è più depravata di nip and tuck cosa assolutamente nn vera sia per le scene di sesso in se sia perchè in nip/tuck almeno tali scene vanno ad incastrasi in un disegno preciso.
Parere pesonale ovviamente .
il dium
12 ott 2007 - 14:47 - #8è bellissima il duchovny decadente nichilista è il massimo
Nick84
12 ott 2007 - 14:49 - #9Poi sincermante sono agnostico e non praticante ma mi piacerebbe che qualdo qualcuno decide di attaccare la religione lo faccia con un minimo di criterio sapendo di avere la levatura per farlo.
Siccome l’argomento è scottante chi lo sa usare bene crea un’opera dissacrante chi non lo sa usare o sbaglia rischia solo di montare polemiche.
Nick84
12 ott 2007 - 14:59 - #10@ferrera
hai ragione ci sono serie che sfuttano decisamente meglio i pochi limiti imposti dalla via cavo tipo dexter nip tuck e sfu.
Vabbè però non sono così cattivo da paragonarla a queste, serie come quelle sono manna dal cielo
Nip and tuck per esempio non è solo sesso depravato ma un modo per analizzare le debolezze e le fragilità umane usando l’ambiente della chirurgia estetica.
SFU è dark e emotivamente dissacrante , i personggi poi sono cosi sfaccetati da assumere vita propria , alcuni originalissimi
Dexter ha una fotografia micidiale , è freddo ma allo stesso tempo sensato , il personaggio di dexter poi è fantastico un uomo dalla personalità de-emotivizzata e bipolare.
mrbrightside
12 ott 2007 - 15:04 - #11Al di là dell’effetto volutamente scioccante di alcune scene e di un certo tipo di linguaggio, il telefilm ha un’anima.
E’ lo specchio del protagonista, in fondo: dietro l’apparenza scrittore cinico e ninfomane, Hank è persino un padre di famiglia affettuoso.
Io la consiglio. :)
Il telespettatore esigente
12 ott 2007 - 15:36 - #12Cos’è SFU?
Malaparte
12 ott 2007 - 16:06 - #13Interessanti reazioni e interessanti anche i pareri discordanti.
A chi non piace: è l’effetto “fastidio” e “sgradevolezza” oppure c’è altro?
In cosa sarebbe “brutta” Californication?
Nick84
12 ott 2007 - 16:16 - #14SFU è six feet under
Giulia03123
12 ott 2007 - 18:11 - #15Beh allora è perfetto il titolo…CALI…FORNICATION
ILPOLEMICO
12 ott 2007 - 19:47 - #16nn ho capito, nn è stata acquistata da alcun canale italiano comprese le reti sky? nn vedo l’ora di vederlo, dalla presentazione che avete fatto mi avete creato una gran curiosità
Ajeje Brazorf
13 ott 2007 - 10:56 - #17Io ho guardato tutte le puntate di Californication, Weeds, Nip/Tuck, e devo dire che Californication è di gran lunga quella che mi piace di più.
In particolare nelle ultime puntate quando emerge di più il lato buono e paterno del protagonista.
Il carattere di Hank è molto simile a quello di Christian Troy di Nip/Tuck, ma lo stile del personaggio è completamente diverso.
ichigo hollow
13 ott 2007 - 14:06 - #18ma chi e’ la fi.a in foto????cmq se da contro la chiesa lo guardo sicuramente
Ajeje Brazorf
13 ott 2007 - 15:10 - #19Tra l’altro quella nella foto è la stessa attrice che faceva la bambina nel telefilm “La tata”: http://www.imdb.com/name/nm0956526/
Reloaded
14 ott 2007 - 18:42 - #20Serie straordinaria. Che aggiungere.
Reloaded
14 ott 2007 - 18:49 - #21Non dimenticate che la serie è americana, non è italiana.
Californication secondo me non ha nessuna intenzione di “criticare” la Chiesa, tanto meno la Chiesa Cattolica, che negli States è una delle tante confessioni religiose presenti.
Altra storia da noi in Italia, dove siamo ancora sudditi di Santa Romana Chiesa.
Jimmy compie 10 anni e si prepara per Californica
15 nov 2007 - 16:56 - #22[…] Nella “lieta occasione” del decennale vengono annunciate altre grande novità ed esclusive per il prossimo gennaio, a partire dalla Serie Tv più chiacchierata del momento negli Stati Uniti, Californication interpretata da un inedito David Duchovny e di cui vi parlammo già qualche tempo fa. (Qui la Galleria di foto tratte del Pilot) Californication si è rivelata un autentico “caso” in tutti i paesi in cui è stata già trasmessa e il successo della prima stagione su Showtime (tv via cavo), appena conclusasi dopo 12 episodi, ha indotto il network a rinnovarla per un’altra stagione. […]