Una tele a colori. E col tele-comando

Rosanna Vaudetti Ce lo ricorda l'ANSA: oggi è il compleanno della televisione a colori. Trent'anni esatti, considerato il fatto che le prime trasmissioni a colori iniziarono ufficialmente l'11 febbraio del 1977. Fu però Rosanna Vaudetti (una delle annunciatrici storiche della RAI, insieme a Nicoletta Orsomando, Mariolina Cannuli, Aba Cercato, Gabriella Farinon, Paola Perissi, Annamaria Gambineri, Anna Maria Xerry De Caro, Maria Grazia Picchetti), nel '72, ad avere l'onore di apparire in un incarnato diverso da una scala di grigi per il primo annuncio colorato della televisione italiana.
La Vaudetti fu anche protagonista di un insolito episodio nel corso di una diretta di Giochi senza frontiere: un pretendente la inseguì durante la diretta, continuando a chiederle di sposarlo. Nessuno intervenne, fra lo staff: si pensava che fosse qualcuno dell'organizzazione locale. Questo la dice lunga sulla popolarità delle annunciatrici nel primo corso della televisione nostrana (Si veda pagine70.com).
E il 1977 fu anche l'anno della diffusione del telecomando, l'aggeggio che - inventato due anni prima - sarebbe diventato, con il tempo, l'incubo dei curatori di palinsesti, degli autori, di tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Perché con il proliferare delle reti e i magici tastini del telecomando, che permettono di star comodamente in poltrona mentre si macinano maratone di scanalate a suon di colpi di pollice, sarebbe nato, appunto, anche lo zapping.

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