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R.I.S. per Malaparte

Pubblicato: 24 gen 2007 da Malaparte

Ho un’insana, endemica avversione per i R.I.S., e le cose non sono migliorate con questa terza stagione. Ora voi mi chiederete perché, penserete che è il solito pregiudizio nei confronti delle fiction italiane, mi accuserete di esterofilia, magari direte che si tratta di puro spirito di contestazione e che non faccio altro che tener fede al personaggio e al nickname che mi porto appresso.
Non è così, e vado a spiegare.
R.I.S. è sicuramente un prodotto interessante, che - cosa che capita raramente in Italia - ha avuto il pregio di trattare un caso di attualità come quello di Unabomber. Questa scelta, come prevedibile, ha suscitato una marea di polemiche, ma tant’è: è passata, e ieri sera ci siamo trovati addirittura con l’emulo, e con un interrogatorio che ai malati cinefili avrà ricordato - fatte le dovute proporzioni - il famosissimo interrogatorio di Clarice Sterling a Hannibal Lecter ne Il Silenzio degli innocenti.
C’è anche il gusto per le citazioni, dunque.
Il problema allora dov’è? Il problema è che non si fa il grande salto di qualità, che si usano quei benedetti split screen in maniera assolutamente accessoria - per capirci, in 24 hanno un senso narrativo ben preciso, visto che la serie è girata in tempo reale. In R.I.S. no -, che si avverte la scrittura e la sua pesantezza tutta italica che (non me ne vogliano i creatori né i fan) rende il prodotto fin troppo simile a una fotocopia sbiadita di modelli alti.
A peggiorar le cose, il fatto che sappiamo bene che i R.I.S. veri non sono quelli della fiction e che fin troppe situazioni sono alterate (i RIS non sparano) per introdurre quell’elemento di “action” senza il quale sembra non sia possibile creare una situazione d’atmosfera, intrigante e interessante. Io credo che sia possibile, invece.
Onore al merito, perché almeno a quei modelli prova a rifarsi. Prova, appunto. Ma la strada da percorrere è lunga e impervia, ahimé.

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29 commenti

Commenti dei lettori

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  • Manlio

    24 gen 2007 - 14:07 - #1
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    Concordo con quanto scritto. E nonostante io non sia un assiduo spettatore dei ris, l’ho visto una sola volta, mi rendo conto che molti elementi non sono lo “specchio” della realtà. Però credo che il successo del ris consista proprio in qsta quasi “esasperata” azione e alterazione. Si potrebbe dire che la fiction “ris” vada ad “ofuscare” la realtà del vero ris… Io per primo non penso che pgni giorno al vero ris ci sia tanto “lavoro”…
    Per il resto,credo ce lo spettatore non percepisca qst “caricatura” e si lascia trasportare dalle “avvincenti” sttività della serie.

  • Ely123

    24 gen 2007 - 14:09 - #2
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    RIS alla 3a stagione, non sa piu’ cosa inventarsi. ER alla 12a e ripeto 12a stagione, lunedi’ sera ha fatto un episodio supendo che mi ha tenuta incollata dvanti alla tv! Io propongo agli sceneggiatori italiani di studiare dagli sceneggiatori americani!

  • Profilo di Manuel

    Manuel

    24 gen 2007 - 14:19 - #3
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    Anche io concordo in quanto scritto… il successo di ris sta nel aftto che lo spettatore medio quando guarda non sta a confrontarlo con le serie americane.. chi non è esperto del settore manco se ne frega degli split screen perchè manco sa cosa sono e a lui passano inosservato… nell’insieme non è male… per esempio io lo trovo molto più ben fatto di distretto in crete situazioni… in distretto che tengo a precisare io seguo sempre le scene molto curate si riscontrano solo in due o tre puntate… per il resto… nulla di che…

  • Mytwocents

    24 gen 2007 - 14:29 - #4
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    Premetto che, pur vedendole di tanto in tanto, non sono un fan dei CSI. Quello che mi piace a livello procedurale cade davanti alla eccessiva divisione manichea tra il “buono” e il “cattivo”, che mi infastidisce.
    RIS non solo prende questo, ma lo infarcisce di scopiazzature modaiole e di luoghi tipici della serialità all’amatriciana. Quindi, concordo col tuo giudizio.

  • Profilo di Ale

    Ale

    24 gen 2007 - 14:43 - #5
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    Esatto. Mi infastidisce che ’sti ris stanno sempre a fare scene d’azione, sparare etc. Non mi pare verosimile. Poi a parte le discutibili scelte stilistiche (la fotografia, le varie “finestre” sullo schermo), mi ricorda Distretto di polizia (indagine della settimana, criminale da rincorrere per tutta una stagione), che già non mi interessava.
    Certo è un passo avanti rispetto a certe cose, ma mi tengo i miei telefilm.

  • Luca

    24 gen 2007 - 14:54 - #6
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    concordo in pieno con quanto scritto nell’articolo e nei commenti sopra

  • Kluz

    24 gen 2007 - 14:57 - #7
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    Io non vi capisco. Secondo me è bellissimo : è una fusione di 24 e CSI(L.V.) , ma molto molto meglio.

    Si, certo…………

  • Saisyu

    24 gen 2007 - 15:04 - #8
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    Hmmm… non so, ma a me che RIS avesse trattato il caso Unabomber non era sembrato, all’epoca. Nel senso: lo avevano chiamato cosi’, ma “Unabomber” non era mica solo quello del triveneto, e’ un nome generico che e’ stato dato in passato anche ad altri bombaroli misteriosi. I punti in comune non mi sembravano particolarmente forti, visto che il loro cattivo agiva con sfida esplicita, mandando i messaggini, dando indizi da risolvere, non colpendo a casaccio come quello vero. Insomma, anche tenendo presente la “tara” dell’esigenza di una messa in scena televisiva, i punti in comune non sono stati abbastanza da poter dire che “ha affrontato il caso di attualità”. Non dico sia sbagliato dirlo, anzi, per carita’, bisogna pur rendere conto delle polemiche passate e delle possibili intenzioni degli autori stessi. Solo, “affrontare” un caso di cronaca credo sia altra cosa rispetto al creare un villain convenzionale e chiamarlo con un nome che strizza l’occhio all’attualita’ senza averne quasi nulla in comune.

    Poi vabbe’, nella seconda stagione lo hanno chiamato “Uomo delle bombe” e si e’ visto che c’aveva il gemello buono, per dire le idee.

    Che poi, lo sviluppo dell’incontro “con Hannibal” e’ una di quelle robe che fa subito pensare alla fiction italiana come la bush league di quella estera. Lei lo incontra una prima volta e non riesce manco ad accendere il registratore e lui le fa “fhtfhtfhtfht” graffiandole una mano (pazza!). Lei torna al RIS con le pive nel sacco, la comparsa di lusso Filippo Nigro la vede e le dice senza motivo “Ma sai cosa…secondo me e’ LUI che ha paura di TE” e cosi’ al secondo incontro lei diventa improvvisamente piu’ cazzuta della signorina Muller di “College” e il maniaco borbottone diventa un agnellino. Mah, sara’.

    Spero che non salti fuori che il colpevole nuovo e’ il perito del tribunale, tra parentesi. Sarebbe pescare dal cestone delle ovvieta’, cosa gia’ fatta per rappresentare l’Uomo delle Bombe in carcere (nudo, palestrato, dedito alla meditazione…sembrava un comic americano dei primi anni ‘90) e quello nuovo nella prima apparizione (maniaco esteta con passione per carne “al sangue” e vino rosso…e il cerchio si chiude e tutto torna a Lecter).

  • Gabriele

    24 gen 2007 - 15:05 - #9
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    NON SONO PER NIENTE DACCORDO Ritengo che RIS sia dopo distretto di polizia la serie più riuscita che il paniere di mediaset e rai ci propone. Capisco che nulla è stato inventato e che sia piena di riferimenti ad altre serie americane però le storie sono appassionanti, crudeli, recitate in maniera egregia!
    Io personalmente promuovo RIS a pieni voti…

  • Flavio

    24 gen 2007 - 15:08 - #10
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    Per fortuna che basta aspettare qualche giorno e ci si rifà la bocca con CSI (anche se nella versione New Yorkese, a mio avviso inferiore rispetto alla capostipite)!

  • carmen

    24 gen 2007 - 15:25 - #11
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    a me ris non piace proprio: dopo aver visto 24 o CSI, eccellenti per ritmo e credibilità, come si fa a farsi piacere le sparatorie, le finestre, le citazioni di ris all’amatriciana, il tutto condito con accenti nostrani?

  • sguardo

    24 gen 2007 - 15:44 - #12
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    Concordo con l’articolo. Inoltre mi dà estremamente fastidio che l’influenza di CSI non si limiti alla tematica e alle atmosfere ma si concretizzi in scopiazzature francamente ridicole. La fine dell’ultimo episodio della seconda serie era un plagio puro e semplice, scena per scena, di una puntata della quinta stagione di CSI (cambiava guisto il finale, ma per il resto era identico)

  • Rocco

    24 gen 2007 - 16:01 - #13
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    Ris può piacere o meno, questo è ovvio.
    Di sicuro le ultime due serie , rispetto alla prima, sono notevolmente peggiorate, vuoi perchè sta scomparendo sempre più l’effetto-novità, vuoi perchè il livello qualitativo è notevolmente calato.
    Questa terza serie è di una banalità aberrante…

  • Profilo di fabrizio

    fabrizio

    24 gen 2007 - 16:07 - #14
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    Concordo.

  • Profilo di fabio.21966

    fabio.21966

    24 gen 2007 - 16:20 - #15
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    Concordo con le molte critiche al prodotto. Dal tentativo di aumentare la frenesia in montaggio, alle scopiazzature (più che omaggi) verso altre serie e films, fino alle tante, troppe inverosimiglianze della serie: vedi inseguimenti ed irruzioni fatte in prima persona dai componenti-tecnici della squadra (ma questo accade anche nei vari Csi di fattura americana).
    Anzi, a tal proposito vorrei segnalare che l’estate scorsa c’è stato un appuntamento interessante a Rimini. Per tre sere i veri tecnici della scientifica, insieme a criminologi hanno illustrato le tecniche di indagine, rapportandole ai veri fatti di cronaca ed ai telefilm. Inutile dire che la fiction ne usciva con le ossa rotte. I veri protagonisti delle indagini capivano la necessità di spettacolarizzare l’azione del reparto… però il troppo stroppiava anche per loro.
    Per es. ricordo che il famoso Luminol, descritto in tv come la panacea di ogni cosa, non reagisce affatto solo al sangue, ma ad una miriade di altre comunissime sostanze…
    Ultima critica, personalissima, alla serie: molti dei protagonisti recitano proprio male; il protagonista su tutti. Per “Venturi” siamo vicini all’Estwood prima maniera, ovverossia ha una gamma di espressioni che va dalla prima alla seconda, con o senza cappello. Inoltre e qui mi ripeto rispetto ad un precedente post, Flaherty è il gemello separato alla nascita di Angelo “cinghialone” Peruzzi… solo un pò più statico.

  • papero

    24 gen 2007 - 16:54 - #16
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    Non concordo sull’articolo di Malaparte.
    Soprattutto perchè è una fiction che prende spunto in maniera evidente sulla serie americana dei laboratori di polizia scientifica e non fa niente per nasconderlo. NOn so se anche i corrispettivi americani non partecipano ad azioni ma vero è che nei telefilm USA sparano eccome.
    Non riusciamo a intravedere la banalità delle trame di CSI solo perchè gli indagati si chiamano James e non Giacomo, solo perchè i colpevoli il marito della morta e la sua amante ricevono i poliziotti a bordo di una piscina in una villa di Miami e non in una casa della periferia bolognese…. ma la banalità e l’ovvietà americana a volte è cosi evidente che è piu’ intrigante sapere come si arriverà a scoprire il colpevole perchè il nome lo capisci già dalla terza inquadratura.
    vediamo cosi tante fiction brutte nella Tv italiana che dovremmo rallegrarci di vedere un prodotto che cerca di fornire elementi nuovi nei dialoghi, nella fotografia, nella ricostruzione dei fatti.
    Forse ci piace ancora vedere il poliziotto che si adopera ad ascoltare i problemi la vecchina e magari fa anche un sopralluogo come succede in “distretto”… ma basta entrare in un comissariato per fare una denuncia di smarrimento per capire subito quanto tutto questo sia assurdamente inverosimile.

  • Carlo

    24 gen 2007 - 17:09 - #17
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    Sapete io non amo le fiction, in maniera imbarazzanze oso disprezzarle tutti americane/italiane/didovunque.
    concordo con l’analisi di malaparte, che e’ una semplice analisi di confronto di prodotti comunque diversi….spiegare perche’ coca cola e’ diversa da fanta e’ abbastanza semplice e complesso allo stesso tempo.
    ma solo dei RIS mi viene da spezzare a favore una spada.
    mi piacciono, mi piacciono per tutti quei difetti elencati che noto e non sopporto neanche io….a volte dal dna tirano fuori pure la lista della spesa dello scontrino dell’esselunga della settimana precedente, a volte certe analisi che realmente implicano un duro lavoro di settimane viene svolto con sufficienza in pochissimi secondi….ma questo e’ il tempo di una fiction, quindi le accetto ed aggiungo l’analisi delle storie, come in altre fiction una grande storia da risolversi sullo sfondo che si protrae fino alla fine della serie….che come una droga ti tiene attaccato al televisore, e 2 storie semplici e spensierate che ti fanno godere le 2 puntate….gli attori mi piacciono, sia la sosia della canalis, sia il sosia di stefano accorsi, sia il capitan venturi, sia ugo digherio…..ecc….

    bravibravibravi per essere riusciti ad appasionare io come me cosi distante da questo genere.

    peccato che li ho conosciuti solo dalla seconda serie

  • Anto

    24 gen 2007 - 17:26 - #18
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    Per me…..sto RIS….è una cagata pazzesca!
    Ma non solo,anche tutte le fiction italiane fanno pena..diciamoci la verità..

  • Franco

    24 gen 2007 - 17:39 - #19
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    A proposito di similitudini: il metodo usato dal maniaco di far morire le donne rapite… e filmarle con un videotape; ricorda il film “The Cell”. Concordate?

  • Saisyu

    24 gen 2007 - 17:54 - #20
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    Carlo, ma pensandoci bene…dov’e’ che dal DNA tirano fuori anche la lista della spesa? Le incoerenze interne sono possibili, magari in passato e’ successo…ma per quel che ricordo tra le caratteristiche (qualcuno direbbe “meriti”)di RIS, inesattezze scientifiche anche grossolane a parte (leggendaria la stampante laser con UNA LETTERA difettosa, cliche’ da giallo mondadori degli anni ‘60), almeno possiamo trovare il fatto che non leggono nelle prove dettagli eccessivamente stravaganti (addirittura alle volte sono persino un po’ sbrigativi, come quando Venturi vuole sapere dalla patologa qualche dettaglio sulle abitudini di vita del possessore originario di un dito mozzato e lei gli dice (’zzo vuoi,)”Guarda che e’ solo un dito!”).

    Filmati delle telecamere di sorveglianza a parte, certo. Quelli se lo prevede la trama sono sempre zoomabili a piacere come neanche in Blade Runner. Ma lo fanno pure in CSI, quindi…

  • Profilo di MarcoLovesBrittney

    MarcoLovesBrittney

    24 gen 2007 - 18:15 - #21
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    Spero che verrà il giorno in cui tutte ’ste improbabili e strombazzate fiction italiane chiuderanno bottega e resteranno solo i validissimi telefilm americani.
    Il pubblico delle nuove generazioni lotta in questa direzione. Tempo qualche decennio,e forse la parola FICTION sarà solo un brutto ricordo.

  • Gabriele

    24 gen 2007 - 18:28 - #22
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    W L’ITALIA… w le nostre serie tv… w gli spaghetti :-)

  • Inserviente

    24 gen 2007 - 20:55 - #23
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    @ 2 Ely123
    Anch’ io ha guardato ER, che fine ha fatto la dottoressa Lewis? Ho visto la puntata a partire da quando hanno detto che si è trasferita, ma non la si è vista + (non ha salutato i “colleghi” come hanno fatto gli altri), ha litigato con il cast?
    I R.I.S. li seguo si e no ma le puntate spesso non sono molto ispirate, e poi questi super cattivi che tornano e ritornano hanno rotto!
    Sembra una schifosissima telenovela, fatta per tirarla alla lunga!

  • koan

    25 gen 2007 - 01:46 - #24
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    Questa terza serie mi ha lasciato assai perplesso… prima di tutto la ripetitività, e poi l’approssimazione: per esempio un comandante del Ris che passa un’ora a seguire una monovolume così vicino da entrarci in collisione e non prende il numero di targa! A tutt’oggi non sanno a chi caspita è intestata la macchina!!!

  • Profilo di Andrea

    Andrea

    25 gen 2007 - 20:31 - #25
    0 punti
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    A me questa serie piace DA MORIRE è l’unica che guardo!

  • cristina lucca

    20 feb 2007 - 11:12 - #26
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    A ME TUTTO SOMMATO è PIACIUTA QUESTA SERIE…. SE PENSO CHE FRA POCO INIZIA CARABINIERI… AIUTOOO PIACE A MIA FIGLIA DI 12 ANNI…

  • cristina lucca

    20 feb 2007 - 11:13 - #27
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    COMUNQUE HA RAGIONE KOAN….. UN POCHINO TROPPI ERRORI X ALLUNGARE LA FINE… PERO’ ANCHE IO è L’ UNICA CHE GUARDO…

  • Monja

    23 feb 2007 - 14:39 - #28
    0 punti
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    Io adoro Ris secondo me è uno sceneggiato pieno d’azione e ti lascia il fiato sospeso, gli attori alcuni sono veramente bravi…pensate alla parte di Francesca nell’ultima puntata! Penso pure io che al ris vero non ci sia tutto questo lavoro tutti i giorni ,ma stiamo parlando sempre di una sceneggiata che porta agli estremi episodi…. E poi diciamoci la verità ma avete visto tanti bei topi così un un unico film… il Capitano, Davide , il pelato… e allora sai cosa dico e chiedo: Quando il prossimo ris? Torna presto e complimeti ….

  • Monja

    23 feb 2007 - 14:41 - #29
    0 punti
    Up Down

    Io adoro Ris secondo me è uno sceneggiato pieno d’azione e ti lascia il fiato sospeso, gli attori alcuni sono veramente bravi…pensate alla parte di Francesca nell’ultima puntata! Penso pure io che al ris vero non ci sia tutto questo lavoro tutti i giorni ,ma stiamo parlando sempre di una sceneggiata che porta agli estremi episodi…. E poi diciamoci la verità ma avete visto tanti bei topi così un un unico film… il Capitano, Davide , il pelato… e allora sai cosa dico e chiedo: Quando il prossimo ris? Torna presto e complimeti ….

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