Charlie's angels è stato cancellato: addio ad un altro (banale) remake

Charlie\'s angels
La maledizione dei remake torna a colpire: questa volta, a pagarne le spese, è la Abc, che ha deciso di cancellare, dopo quattro episodi, "Charlie's Angels", remake del celebre telefilm degli anni '70, crollato definitivamente negli ascolti e soprattutto nei rating della fascia 18-49 anni nell'ultima puntata trasmessa.

Riportato in tv da Alfred Gough e Miles Millar, creatori di "Smallville", la serie avrebbe dovuto prendere il meglio dello show cult e riadattarlo al genere del poliziesco moderno, aggiungendo un tocco di romanticismo ed appeal a suon di abiti alla moda, dialoghi ritmati e protagoniste affascinanti.

Annie Ilonzeh, Minka Kelly e Rachael Taylor erano state scelte per il ruolo dei tre "angeli", detective pronte all'azione che il misterioso Charlie (di cui si sente anche in questa versione solo la voce, quella di Victor Gaber) ingaggia per risolvere i casi più disparati nella caotica Miami, aiutate dall'assistente Bosley (Ramon Rodriguez). L'impianto, insomma, è lo stesso della serie storica, fatta eccezione per alcune differenze, come la location (che non è più Los Angeles), ed il passato delle protagoniste (non più neo poliziotte ma una ex ladra, un'agente corrotta ed un'esperta di motori). Troppo poco, secondo il pubblico americano, per gradire una nuova versione dello show.

Minka Kelly, Rachael Taylor e Annie Ilonzeh: le nuove Charlie's Angels
Minka Kelly Rachael Taylor Annie Ilonzeh

Fin dalla prima puntata, infatti, la storia è sembrata troppo semplice, con le storyline delle protagoniste accennate e tirate in ballo solo per questioni amorose. Lo show sembrava appoggiarsi solo a casi di puntate, fornendo così al pubblico la possibilità di seguire le puntate anche senza un filo logico l'una rispetto all'altra, ma svilendo la storia a semplice operazione commerciale di ripristino di un marchio che divenne famoso per aver portato in tv un nuovo modo di raccontare un poliziesco.

Non sono bastate la bellezza delle protagoniste, la loro passione per abiti e scarpe (tanto da far sembrare secondaria la loro attività di detective) ed i loro pettegolezzi neanche per conquistare il pubblico femminile che, in quella fascia oraria (il giovedì alle 20) è preso da altre vicende telefilmiche.

Lo show si è scontrato, infatti, con "The Vampire Diaries", successo consolidato della rete minore The Cw, che ogni settimana fa incetta soprattutto tra le ragazze. E, dopo una partenza discreta (8,7 milioni di telespettatori, 2.1 rat), è successo quello che in molti avevano previsto, ovvero il crollo di ascolti, fino alla puntata di ieri, seguita da 5,9 milioni di telespettatori.

Il dato più significativo è stato però il rating stesso, che è calato drasticamente, fino a raggiungere, ieri, l'1.3, superato proprio da "The Vampire Diaries", che ha ottenuto l'1.4. Troppo per far continuare la serie, la cui produzione è stata sospesa, anche se la Abc ha deciso di trasmettere gli episodi già prodotti (non si sa ancora quanti siano).

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