Moige: "La cloaca del Grande Fratello premia chi bestemmia "

Massimo Scattarella

Il Moige va durissimo contro il Grande Fratello e ha diffuso ieri un comunicato stampa in cui si legge:

Non accenna a diminuire la cloaca televisiva del Grande Fratello: anche nella puntata di ieri il reality show ha fornito al pubblico uno spettacolo deplorevole e inaccettabile, evidenziando per l’ennesima volta lo squallore incivile che regna in questa trasmissione, oramai non più sostenibile.

A scrivere è Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media del Moige che prosegue:

La produzione del GF continua ad ignorare le numerose segnalazioni. Adesso per chi compie un atto deprecabile come la bestemmia è previsto addirittura un premio: non l’espulsione immediata, bensì il reintegro nella trasmissione. I limiti della pubblica decenza sono stati abbondantemente superati: basti pensare anche al fatto che una bambina di sei anni sia quotidianamente privata della presenza della madre, in quanto concorrente del reality.

Sotto accusa, dunque il reintegro di Massimo Scattarella dopo che lo scorso anno fu espulso per bestemmia.

La questione non sembri di secondaria importanza: la bestemmia in tv è sempre stata punita in maniera pesantissima e mai si era assistito al perdono e al reintegro di un bestemmiatore. Già nel solo GF furono espulsi prima di Scattarella altri concorrenti: ricordo Guido Genovesi al Grande Fratello 5, in studio Barbara D'Urso e Mirko Sozio GF8. E a Guido e Mirko nessuno ha mai concesso una seconda opportunità. La lista dei bestemmiatori espulsi dalla Tv però è abbastanza consistente. Uno dei primi a pagare fu Leopoldo Mastelloni ospite a Blitz condotto da Stella Pende. Era il 1984 e dopo la bestemmia non solo fu cacciato Mastelloni che non rimise piede in Rai per anni ma anche la stessa pende che fu costretta a far virare la sua carriera sulla carta stampata.

Il messaggio lanciato dal GF dunque indigna e preoccupa il Moige. Di fatto però sembra che sia solo uno dei tanti escamotage per dare ossigeno a una trasmissione che alla sua undicesima edizione è riuscita a mostrare tutti i suoi anni e un meccanismo piuttosto usurato.

Conclude perciò Elisabetta Scala:

L’unica soluzione possibile per porre fine a questa bassezza in tv è che da parte di tutti, spettatori e soprattutto inserzionisti, ci sia un no deciso a sponsorizzare programmi del genere. Sarebbe opportuno seguire il buon esempio del gruppo Barilla, che già da tempo ha deciso di non mandare più in onda i suoi spot nel corso della trasmissione: si tratta di un comportamento virtuoso che auspichiamo sia presto imitato.
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