
L’Authority per le comunicazioni ha dato il suo via libera definitivo a TivùSat, il consorzio satellitare di Rai, Mediaset e Telecom (che controlla La 7). Contemporaneamente ha posto alcuni paletti e avviato una serie di istruttorie per verificare se la creazione della piattaforma rispetti la normativa vigente e gli obblighi stabiliti per la Rai dal contratto di servizio. L’Agcom stabilirà se “le smart card saranno utilizzate per la fruizione di programmi a pagamento e se la piattaforma offre i propri servizi a tutti i soggetti che ne fanno richiesta a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie“.
Sotto la lente d’ingrandimento dell’Authority una serie di aspetti legati alla partenza di TivùSat: le informazioni agli abbonati Rai sulla visione dei programmi via satellite e la conseguente difficoltà per i consumatori di orientarsi fra le scelte possibili, ma anche sui criteri adottati per criptare su Sky i programmi Rai che molte proteste e confusione hanno causato ai 5 milioni di abbonati alla pay tv di Murdoch.
Corrado Calabrò e i suoi uomini vogliono verificare che la tv di stato rispetti l’obbligo di distribuire gratuitamente “su tutte le piattaforme” come accade negli altri paesi europei. Insomma, il sospetto è che l’improvviso aumento di programmi criptati dalla Rai su Sky possa essere in qualche modo illegittimo e teso a favorire la diffusione di TivùSat. Non resta che attendere la fine delle istruttorie per capire meglio cosa sta accadendo, nel frattempo rimane il via libera della piattaforma satellitare gratuita che garantirà la visione dei canali presenti sul Digitale Terrestre dopo il 2012 in tutte le zone che soffriranno di un segnale debole ed incompleto.
fc77
15 set 2009 - 12:11 - #1chissà chi c’è dietro a tutta questa manovra,chi è il burattinaio? mah…..
Wimm
15 set 2009 - 12:43 - #2ilsole 24ore
Nel giorno del via libera, a maggioranza, alla piattaforma Tivù Sat, l’Agcom accende un faro, all’unanimità,«per verificare il rispetto, da parte della Rai, degli obblighi di servizio pubblico e del contratto di servizio». A insospettire l’Authority guidata da Corrado Calabrò sono stati i criptaggi di eventi come la partita Georgia-Italia, di alcuni minuti del Tg1 e di un vecchio film di Totò.
9op 31 corrado calabro
Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità - spiega una nota - ha riscontrato un’insufficiente informazione agli abbonati sulle modalità di visione dei programmi Rai in simulcast via satellite. Insomma l’Agcom teme che nella battaglia tra Rai e Sky a essere penalizzati siano soprattutto i consumatori. O meglio quanti guardano la tv solo via satellite: a pagamento sono circa 5 milioni, mentre sono quasi 2 milioni gli italiani che utilizzano la modalità free to air.
L’istruttoria, che durerà al massimo tre mesi, dovrà anche accertare le modalità di distribuzione delle smart card (incluse quelle per gli italiani all’estero), i criteri per la distribuzione dei programmi televisivi privi di diritti per l’estero, la possibilità per tutti gli utenti di ricevere la programmazione di servizio pubblico gratuitamente su tutte le piattaforme distributive anche in linea con quanto avviene in altri paesi europei.
Toto’
Contestualmente è stata aperta anche un’istruttoria per accertare le tipologie dei decoder sul mercato con l’obiettivo di arrivare all’adozione del decoder unico (già previsto da una legge del 1999, poi abrogata nel 2006).
lpk06 paolo gentiloni
Per il responsabile comunicazione del Pd, Paolo Gentiloni, l’Agcom «fa bene ad aprire un’istruttoria sulle scelte di criptaggio dei programmi Rai sul satellite. Sono scelte che contrastano con il contratto di servizio e che creano malcontento tra i telespettatori che pagano il canone». La mossa dell’Authority però non preoccupa Viale Mazzini.
«I criteri adottati dalla Rai per il criptaggio dei programmi sono assolutamente oggettivi» spiega il vicedirettore generale Giancarlo Leone che aggiunge: «Sono decisioni che dipendono esclusivamente dalla disponibilità dei diritti internazionali».
Giancarlo Leone - Copyright PizziChe la Rai non aveva in occasione della partita in Georgia dell’Italia e neppure per il vecchio film di Totò. Sul satellite però, in una circostanza, è stato criptato anche l’inizio del Tg1, in quel caso però sarebbe stato un errore dei tecnici di Raiway:«Decisi i palinsesti - continua Leone -si invia il programma a Rai Teche che verifica la disponibilità dei diritti internazionali. L’elenco passa alla direzione palinsesti che lo gira a Raiway che poi cripta i programmi senza diritti internazionali. E il tg in questione seguiva la Signora in giallo, fu un errore tecnico».
Sempre ieri l’Agcom ha deciso che non esistono i presupposti per l’avvio di un’istruttoria relativa alla costituzione della società Tivù Sat perché tra i tre azionisti Rai, Mediaset e Telecom Italia Media non c’è coordinamento editoriale. Tuttavia le smart card non dovranno essere utilizzate per la fruizione di programmi a pagamento.
«Quello che succedendo - dice Marco Crispino, numero uno di Conto Tv - è colpa di chi si è sempre opposto al simulcrypt. Basterebbe che i broadcaster si accordassero con i produttori di decoder per inserire nella macchina i diversi sistemi di criptaggio. Sarebbe meglio per tutti».
MySKY
15 set 2009 - 12:56 - #3non avete scritto chiaramente che l’agcom ha posto il paletto che vieta l’uso di smart card tivù sat per la paytv.
Ranma25783
15 set 2009 - 12:57 - #4per me sempre di Raiset si parla
Magilla
15 set 2009 - 14:25 - #5Perchè non indagano anche sky, che a quel che mi risulta rifiutando di aprire il suo decoder (causando così la necessità di decoder diversi) ha violato la legge del decoder unico.
Poi ci sarebbe anche da ridire sull’improvvisazione di tivùsat, i decoder son quasi inesistenti, e credo il più economico costi 100€, mentre certi zapper si trovano a 25.
MySKY
15 set 2009 - 14:33 - #6non esiste più la legge sul decoder unico.
concordo sul raiset…
GG___
15 set 2009 - 15:02 - #7per non parlare di chi, come me, avrebbe un decoder satellitare free to all che ora risulta quasi inutile. Dovrebbero quantomeno “rottamarli” per darti la possibilità di prendere un tvsat con poca differenza
stefano1966
15 set 2009 - 15:07 - #8Questa di Tivu-tivusat è la più grande cag….fatta da Raiset.
Doveva essere in chiaro se la volevano fare bene.
La tv tedesca è sempre in chiaro,sia ARD che ZDF.
In italia con 5 milioni di decoder sky-nds e oltre 2 milioni di decoder in chiaro trasmettono in Nagravision 3…..
Che geni.
Ma sembra che stiano calando già le braghe,criptano sempre di meno gli eventi importanti.
Che geni…ma li pagano pure?
fabrix
15 set 2009 - 15:53 - #9esiste analoga delibera AGCOM per il cosiddetto decoder unico (uso di simul-multi-crypt): da sempre disattesa da SKY. Se anche questa istruttoria si concluderà con una delibera simile, verrà gettata nel cesso come sempre e gli operatori continueranno a fare il loro comodo.
Mi domando a cosa diavolo servano queste “autorità”.
stefano1966
15 set 2009 - 16:14 - #10@3 MySky
A pensare male si fa peccato,ma spesso….
Io sono nel settore,se uno mi dice che nel bundle Tivusat (decoder + smart card) quella smart non potrà essere usata per contenuti a pagamento,ok.
Ma non mi sta dicendo che un domani in quel decoder Marchiato Tivusat io non potrò usare una smart card mediaset premium,di cui usa già il metodo di codifica,giusto?
Un domani che è impedito dal fatto che a mediaset non conviene entrare in competizione con Sky prima del 2012 sennò sky potrebbe andare sul DTT prima di quella data.
Sky sicuramente entrerà nel dtt quando lo standard DVB-T2 che supporta bene l’HD sarà a pieno regime.
IlSignoreePadronedellInteroUniverso
15 set 2009 - 17:48 - #11Non sono certo i produttori di decoder a non volerne realizzare con più di un sistema di decodifica integrato o, come accade più comunemente, con un sistema integrato e uno o più slot common interface a disposizione. Se le cose fossero state fatte come si deve, Sky avrebbe dovuto avere l’obbligo di fornire ai propri clienti esclusivamente decoder forniti, oltre che della loro ultreiperblindata codifica, anche di almeno uno slot CI. Meglio due.
Questo non avrebbe in alcun modo messo a rischio la sicurezza del loro sistema (i metodi con i quali vuole evitare il fiorire di un mercato di card pirata è comunque discutibile), ma avrebbe concesso la DOVUTA libertà a tutti i potenziali concorrenti, che non avrebbero dovuto dipendere dai capricci di Sky, sia in termini di concessione dell’utilizzo della loro tecnologia che delle tariffe da pagare per il “privilegio”. Se così fosse stato fatto, oggi non sarebbe necessario parlare di un ulteriore decoder, ne peri concorrenti di Sky, ne per TivuSat.
MySKY
15 set 2009 - 17:51 - #12ci sarebbe anche la questione dei diritti. sky ha molti diritti per oltre il 2012 e altri in fase di rinnovamento. che trasmetterebbe mp sul sat? sky a sua volta sul dtt secondo me proporrà solo alcuni canali come skyuno, skytg24…
warrior
15 set 2009 - 20:50 - #13Ma nè Sky nè Premium vogliono entrare nel dtt e nel sat, non ora…E il motivo è molto semplice…Non possono trasmettere il calcio…Sul dtt l’esclusiva è di Premium e Dahlia e Sky non può farci nulla…E sul sat, Sky ha l’esclusiva e nè Premium nè Dahlia possono farci nulla e visto che è il calcio a tirare le masse, nessuna delle due si muoverà…
Poi fa anche ridere il fatto che non si possa utilizzare la carta Premium sui decoder TivùSat…ahahahahaha Già è possibile farlo con i decoder COMBO…All’AGCOM è sfuggito? :D
DigitaleTerrestre
09 ott 2009 - 11:34 - #14Volete saperne di più si TivuSat? Leggete qui: http://tvdigitaleterrestretdt.blogspot.com/2009/10/tivu-sat-il-digitale-terrestre-via.html
Mauro9999
18 nov 2009 - 17:51 - #15Non capisco cosa centra sky con i nuovi decoder……..
Sky è a pagamento e dà i decoder che vuole,chi non vuole sky non lo acquista e basta!
Il problema non mi sembra sky ma Rai/digitale terrestre/satellite……xkè pagate un canone?
Sky fà i propi interessi,mentre la Rai è un servizio pubblico dove si paga “”"”obbligatoriamente”"”" un abbonamento.
La legge che volevano fare x imporre a sky di aprire il criptaggio non stava ne in cielo e nemmeno in terra!
Saluti