
A poche ore dall’inizio della quarta serata del Festival di Sanremo, nei lanci di agenzia, nelle trasmissioni televisive e dietro le quinte, sui divanetti comodi riservati ai Vip, si parla spesso e volentieri della rivoluzione delle attempate, dell’urlo delle senatrici, del graffio delle stagionate. La verità è che una delle cose più trash e inaspettate di quest’ultima bellissima edizione di Sanremo è proprio questa specie di rissa tra le “vecchiette” in gara e mi scuseranno il termine, perché è con simpatia e devozione che l’ho scelto. Arriva Iva Zanicchi, anni 68, a cantare quello che già sappiamo, per la verità anche i sassi ormai lo sanno, l’inno ad un sesso senza amore, l’elegia di un atto libidinoso e duraturo, peccaminoso e diretto, senza fronzoli, senza marchingegni seduttivi (per la verità anche i Pooh avevano cantato qualcosa di simile qualche anno fa ma, si sa, che certe cose in bocca agli uomini fanno meno effetto).
Spunta Patty Pravo, anni 61, che cantando, sul palco dell’Ariston, ha mostrato i seni all’aria; dice: “Iva? A una certa età è meglio lasciar perdere certe cose”. E il nude look?, le si fa notare in giro: “Che problema c’è? Si è visto il seno, ma l’importante è non farlo da zozzona. Se io lo mostro con naturalezza non posso attirarmi critiche”.
Attenzione. Udite udite: “I fan della Zanicchi sono rimasti delusi da questa canzone. Io sto sempre molto attenta ai testi e Iva ha sbagliato ad andare a Sanremo con una canzone così. Al Festival ogni nota e ogni parola viene messa sotto esame”. Firmato Orietta Berti, 65 anni di età e anche lei una voce in capitolo per quanto concerne i fatti sanremesi. Per fortuna, almeno per il momento, da parte sua non sono arrivate notizie circa una deriva “zozzona”, per dirla, di nuovo, con le parole della Pravo.
Protestano, che dico, insorgono i fan dell’Aquila di Ligonchio, che sparano: “Cara Orietta, ci stupiamo che lei, coetanea della nostra beniamina Iva, non condivida la proposta artistica di una donna matura che rivela il suo desiderio”. Colpite e affondate le critiche, dunque: il sesso senza amore della signora Zanicchi ci può stare, incontra il favore del suo pubblico e tutti possono vivere felici e sessualmente contenti.
“Io ho fatto un disco molto coraggioso e molto bello di canzoni d’amore - dice lei -. Amore a tutto tondo: l’amore di una madre per il figlio, l’amore dei fidanzati, l’amore tenero e anche questo un po’ più morboso e l’abbiamo scelto questo perché ci sembrava la canzone più forte. Per cui io devo promuovere questo mio disco. Speriamo…”.
All’appello degli anzianotti sull’orlo di una crisi di nervi, manca Al Bano. Nutriamo speranze…
mcooo
20 feb 2009 - 21:11 - #1Ma si sa….senza la polemica non e Sanremo….
ziassunta
20 feb 2009 - 21:19 - #2Grande Iva vali 1000 mine…………….il disco è bellissimo.
Patty sei sempre uguale a te stessa rennovate!!!!!!!!
kooiee
20 feb 2009 - 21:22 - #3io la patty me la farei.
mirko simionato
20 feb 2009 - 21:30 - #4Ma possibile che nessuno parli della musica della canzone? Dell’interpretazione di Iva??? Solo ed esclusivamente il testo? Sono molto arrabbiato perchè la canzone di Iva passa per scandalosa….è semplicemente ridicolo al giorno d’oggi!
Madeo
20 feb 2009 - 21:57 - #5Ho ascoltato le altre canzoni del disco: non sono male, Amaro amrti è davvbero bella, cosi come Mio bambino. Certo, il fatto che negli anni 80-90 Iva Zanicchi abbia realizzato dei dischi qualitativamente mediocri e non ultimo di essere stata eliminata da Sanremo 2009 non invoiglia il pubblico a comprarlo. Io consiglierei alla Zanicchi di fare una cosa: rispolverare il suo repertorio, anche quello più “alto” (aznavour, theodorakis, Shalom) e andare in giro nei teatri a cantare dal vivo, evitando per un pèo’ di esporsi in tv; solo così può in parte recupearre la stima del suo pubblico e la dignità di vera interprete quale lei è.
genovaffa
20 feb 2009 - 22:05 - #6La Zanicchi cel’ha proprio fatta a fette!
Non fosse stato per Benigni e Bonolis,che ha spiegato detto e ridetto 1000 volte in questi giorni il senso e il significato di questa “meravigliosa” canzone, non se la sarebbe cagxta nessuno.
Beppe Grillo anni fà la chiamò PATATONA MOLLA e ora è passato qualche tempo e sarà ancora più molla!
mirko simionato
20 feb 2009 - 22:24 - #7SANREMO, IVA ZANICCHI ANCORA
CONTRO BONOLIS: “MI HA OFFESO”
Iva Zanicchi, esclusa dal festival di Sanremo, è tornata a polemizzare oggi, in collegamento con La vita in diretta su Raiuno, contro Roberto Benigni - che all’Ariston aveva ironizzato sul testo del suo brano prima della sua esibizione - ma anche contro Paolo Bonolis. «Non voglio fare la vittima ma sono molto arrabbiata», ha ribadito la cantante. «Io sono stata trattata in modo indecente e indecoroso dal signor Benigni. Ha detto delle mostruosità». Quanto al conduttore e direttore artistico, «mi ha offeso di più Bonolis a farmi cantare dopo il suo intervento». «E non mi venga a dire - ha aggiunto rispondendo alle domande di Lamberto Sposini - che non sapeva cosa avrebbe detto». «Non perdono a Bonolis - ha detto ancora la Zanicchi - neanche la presentazione di ieri sera: mi fa trovare un giovanotto ad aspettarmi in cima alla scala, un bel ragazzone, dicendo ‘bè questo te…’ e poi scendo e mi dice ‘Ahò poi dì che non ti voglio bene’. Questa cosa mi ha offeso come donna, come mamma, come nonna. Se fa scandalo una canzone così… Sono altre le cose che dovrebbero fare scandalo».
genovaffa
20 feb 2009 - 22:44 - #8ha la carogna perchè l’hanno buttata fuori,ma dovrebbe essere grata che l’abbiano fatta entrare anche se per poco
paolo infantino
22 feb 2009 - 01:09 - #9la Patty una donna coraggiosa,una cantante ancora stupefacente…..sempre. Anche a rebibbia dopo il suo arresto per erba,ha cantato alle detenute.
Mario Tini
24 feb 2009 - 15:58 - #10Iva Zanicchi ti sei scandalizzata per ciò che ti ha detto Benigni? E Bravo Roberto. Hai fatto bene.
La prossima volta spiega ad Iva che la canzone l’ha incisa lei non altre. Dille pure che, prima di fare la puritana, deve cancellare le sue foto apparse su internet.
Noi, che siamo NUDISTI, non ci scandalizziamo per ne l’amore ne per il sesso. Noi ci scandalizziamo per il suo modo di fare promozione.