Non ce la stiamo a raccontare: Chiambretti Night è partito con un’impostazione di base molto strutturata che giorno dopo giorno si replica, sviluppa alcuni temi, ne mantiene stabili degli altri e ne sintetizza fino all’osso altri ancora, proprio come in un piccolo circo pieno di esibizioni possibili in cerca dell’alchimia perfetta. Ogni sera vedere Italia 1 a mezzanotte è diventato un rilassante spasso e nella nostra consueta recensione non ci siamo fatti mancare puntuale un doveroso encomio. Quando ci vuole, ci vuole.
Ma è una la donna che attrae tutte le mie attenzioni televisive (e non parlo di Dana Matthews, affascinante come poche donne sanno ancora apparire oggi nella tv italiana) ma della prosperosa (nel girovita) Signora Faiella, la contro diva, l’oggetto femminile dello scherno in stile Pina Fantozzi, l’umiliazione convenzionata per un’attrice che è lì a far la scema e la fa benissimo: il suo nome (a molti di voi già noto) è Alessandra Faiella. Già protagonista in Markette su La7, la “soubrette senza contratto” del night del Pierino nazionale è di una bravura che spicca, ma ha sempre avuto dalla tv meno di quanto meritasse in fama e notorietà.
Il suo curriculum televisivo conta programmi comici (e non) che hanno fatto la storia della tv italiana: dai programmi di Serena Dandini “Producer” e “Pippo Chennedy Show” nel ‘96 e ‘97, Zelig nel ‘98 e ‘99, “Mai dire domenica” nel 2003, “Bulldozer” nel 2005, “Relazioni pericolose” con la Raznovich nel 2006, “Glob” nel 2006 e i meno iconici “Tribbù” di Raidue del 2007 e “Stiamo lavorando per noi” nel 2007.
Nella stagione 2007, 2008 ha anche lavorato per “La Carica di 101“, programma comico di Radio 101 dove ha imitato Carla Bruni, Elisabetta Gregoraci, Asia Argento. E poi il teatro, incluso dal prossimo febbraio in giro per l’Italia con “Sesso? Grazie, tanto per gradire” monologo comico scritto da Dario Fo, Franca Rame e Jacopo Fo. Un curriculum spaventoso per una vera numero uno che in una cornice come quella di “Chiambretti Night”, tra stacchetti trash e scimmiottamenti della bellissima ballerina del Moulin Rouge in una imbarazzante veste leopardata, risulta persino valorizzata. Iconica, già indimenticabile.
fyve21
29 gen 2009 - 12:15 - #1la Faiella mi fa troppo ridere!
Matteo_84
29 gen 2009 - 13:52 - #2Per me, indimenticabile nei panni della severa professoressa di inglese in “Zelig - Facciamo Cabaret” (condotto, in quegli anni, da Simona Ventura).
RobertaRock
29 gen 2009 - 13:54 - #3MITICA
j-cowboy
29 gen 2009 - 14:05 - #4PER ME è la mitica SIGNORINA BONISSIMA di PRODUCER (e ora scopro che l’ho seguita proprio fin dall’inizio della sua carriera). Gli anni seguenti ha poi segnato il tormentone della mia estate con la mitica AMBIENT! AMBIENT! e le mani che nuotavano a rana… GRANDE FAJELLA!
Kaos
29 gen 2009 - 14:36 - #5Ambient Ambient è davvero topico! :D
Jed
29 gen 2009 - 15:53 - #6Uhm..
chicco
29 gen 2009 - 18:18 - #7Chiambretti night fa schifo,è uguale a Markette che non era per niente divertente. Chiambretti è come Bonolis:”Va dove ti porta il soldo” e non è per niente vero né simpatico.
Zoro!
29 gen 2009 - 18:25 - #8simpatica!
pointless_nostalgic
29 gen 2009 - 22:52 - #9D’accordissimo con j-cowboy!! La mitica signorina BONISSIMA si Producer era veramente strepitosa!!
morsego
26 feb 2009 - 16:59 - #10Parole sante! Bravo Kaos la Faiella si merita di più!!!
buonsenso
26 feb 2010 - 03:45 - #11Chiambretti night fa schifo.
Ed un po’ fa schifo anche lui: dopo aver spergiurato che mai sarebbe finito in Mediaset, continua a fare il compagno comunista con i soldi di Berlusconi.
Come molti. Molti sono i compagni comunisti che, ad esempio, lavorano al tg5, al tg4, a studio aperto.
Trovo questo “comico” deprimente. I soliti plot, le solite battute: il crepuscolo di un guitto che non si è mai innalzato.