Zona Bianca, ennesimo abbandono. Giarrusso litiga con Brindisi e se ne va (Video)

Zona Bianca, l’esponente di Italexit Michele Giarrusso litiga con Giuseppe Brindisi e lascia la diretta. Il 20 ottobre il precedente di Paragone

Un altro ospite abbandona  lo studio di Zona Bianca e, per l’ennesima volta, si tratta di un esponente di Italexit. Se nelle passate settimane a scontrarsi con Giuseppe Brindisi era stato il leader del movimento Gianluigi Paragone, stavolta il protagonista dello scontro è Mario Michele Giarrusso.

Sostenitore delle posizioni no-vax e no green pass, l’ex Cinque Stelle si scaglia fin da subito con Alessandro Cecchi Paone, Alba Parietti e lo stesso padrone di casa.

Non c’è l’emergenza che voi spacciate – urla Giarrusso – l’emergenza non è giustificata, la compressione dei diritti dei cittadini non è giustificata. Non siete credibili quando dite che solo chi protesta contro questo governo infetta mentre chi va a fare le altre legittime manifestazioni come quelle per il ddl Zan o dei sindacati non infetta”.

Irritato per le continue interruzioni, Giarrusso perde definitivamente la pazienza quando Brindisi cita l’esempio della Germania: “Da lunedì prossimo, e non in qualche lontana dittatura delle banane, entrerà in vigore il super green pass. Si potrà entrare nei ristoranti solo da vaccinati o da guariti dal covid”.

Immediata la replica: “A me non risulta che in Germania abbiano limitato le libertà dei cittadini, impedendogli di protestare”.

Il conduttore fa quindi notare a Giarrusso che la risposta nulla c’entra con il quesito posto: “Io dico mele e lei dice pere. Se io le faccio le domande, lei non risponde”.

Parole che scatenano la furia di Giarrusso, che si alza e se ne va. “È un’abitudine che evidentemente hanno a Italexit”, commenta a caldo Brindisi. “Si chiamano ‘exit’ perché ad un certo punto vanno via ed escono. Mi spiace perché mancano di rispetto soprattutto ai telespettatori a casa”.

Come detto, lo scorso 20 ottobre era stato Paragone a litigare con Brindisi per via di una impostazione del dibattito che, a suo dire, era totalmente indirizzata sulla corrente anti no-green pass.