L’uomo nello spazio, un genere tv sempre più frequentato

La prima volta del cap. Kirk nello spazio con Bezos, le missioni di Musk verso la ISS: i doc sull’uomo nello spazio sono un genere in ascesa.

Il 12 aprile si celebra la Giornata internazionale dei viaggi dell’Uomo nello Spazio: la data scelta è quella del primo volo orbitale compiuto da Yuri Gagarin il 12 aprile 1961. Col successo del cosmonauta sovietico si aprì definitivamente la sfida tra USA e URSS per la conquista dello spazio: un tassello propagandistico centrale nella guerra fredda, un asset strategico per affermare i propri valori vs quelli dell’avversario politico che dette un impulso fondamentale per la ricerca astronomica.

L’occasione permette a Rai Cultura di proporre un palinsesto dedicato su Rai Scuola dalle 12.30: una programmazione ricca che non trova però spazio sulla generalista (ed è un peccato). Per fortuna i contenuti sono disponibili su RaiPlay, sia come replay della programmazione di Rai Scuola sia come sezione dedicata, che raccoglie diversi materiali, dai documenti d’epoca agli speciali con Alberto Angela.

Se altre reti, sia pur science-oriented, fanno passare in cavalleria l’occasione, noi ne approfittiamo per suggerire un paio di contenuti disponibili però solo su Netflix e Amazon e che sono legati alla ‘nuova’ corsa allo spazio che vede oggi ‘rivali’ non più due superpotenze ‘politiche’, ma da due superpotenze privati, due imprenditori che hanno deciso di investire una parte dei propri patrimoni nella ricerca e nei viaggi spaziali.

Su Netflix è appena ‘sbarcato’ Ritorno allo spazio, documentario dedicato all’impegno congiunto tra la SpaceX di Elon Musk, CEO di Tesla, e la NASA per portare gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Complice anche la chiusura del progetto Space Shuttle ormai 10 anni fa e la drastica riduzione degli investimenti federali sulla ricerca spaziale, i ‘collegamenti’ tra la Terra e la ISS sono sempre più affidati a ‘transfer’ organizzati dalla ESA. La NASA sta cercando, però, di ritrovare una posizione di nuovo ‘rilevante’ sullo scacchiere della ricerca astronavale e in questo l’iniezione di fondi privati è essenziale. Due anni fa abbiamo avuto modo di seguire in diretta su Focus il primo lancio con equipaggio umano del razzo Falcon9 di SpaceX: ed è da lì che si è definitivamente inaugurata una nuova fase della ricerca spaziale e dei viaggi dell’uomo nello spazio, in vista di una missione su Marte che sembra però sempre più lontana.

Su Amazon Prime Video, invece, è disponibile Shatner in space, il racconto del viaggio spaziale di William Shatner, l’indimenticato interprete del Capitano Kirk in Star Trek. A 90 anni ha accettato l’invito di Jeff Bezos, proprietario di Amazon e fondatore di Blue Origin, a prendere parte a uno dei voli orbitali organizzati dalla sua società. Una prima volta nello spazio per colui che ha accompagnato generazioni di telespettatori alla sua conquista e che col suo personaggio – grazie soprattutto agli autori – ha ispirato gran parte della ricerca spaziale e astrofisica dei decenni successivi. Un documentario emozionante, per molti versi: si seguono le fasi preparatorie al lancio, le preoccupazioni, ma soprattutto si avverte tutta l’emozione di un uomo che a 90 anni vive un’esperienza inesprimibile. Le immagini provano a restituircela. Il lancio fu seguito anche in diretta, ma il doc non spegne l’emozione di quel giorno.

Insomma, il ‘Viaggio nello spazio’ è sempre più un genere tv, non solo cinematografico o fantascientifico. E anche questo è un modo per celebrare la Giornata internazionale dei viaggi dell’Uomo nello Spazio.