Restart, il talk show ordinato ma noioso

Rai2 manda in onda l’ennesimo programma di approfondimento fotocopia (ma almeno non si urla)

Restart è il nuovo programma di approfondimento della seconda serata di Rai2 condotto da Annalisa Bruchi e dall’editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo che racconta l’Italia del post-emergenza coronavirus.

Peccato che Restart di nuovo abbia ben poco: la trasmissione può essere considerata l’ennesima fotocopia di tanti talk show in circolazione sui palinsesti della televisione generalista,  a cominciare dallo sfortunato Seconda Linea, che ha esordito sulla stessa rete la scorsa settimana. Anche qui i conduttori sono due, anche se Annalisa Bruchi è la titolare e Aldo Cazzullo interviene senza mettere in ombra la collega.

Nonostante gli ospiti purtroppo il ritmo è totalmente assente: il ministro Gualtieri non regala particolari scoop, a meno che non si voglia considerare tale il fatto che si potranno pagare meno tasse con la lotta all’evasione fiscale. Non va meglio nel secondo blocco con il governatore pugliese Michele Emiliano, il suo omologo ligure Giovanni Toti e l’economista Giulio Tremonti. Da apprezzare almeno l’ordine e la mancanza di urla, oltre alle palline usate come infografica per spiegare la distribuzione delle risorse per il Recovery Fund.

RESTART, IL LIVEBLOGGING DELLA PRIMA PUNTATA

23.30 Annalisa Bruchi e il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri danno il benvenuto ai telespettatori di Restart. Li raggiunge l’editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo. Gualtieri esclude per ora un nuovo lockdown, invitando i cittadini alla massima attenzione.

23.35Videoselfie” – la Bruchi lo chiama così – di un ristoratore che chiede come farà a pagare le stesse tasse di prima con il personale il cassa integrazione e il 50 per cento degli incassi.

23.40 Gualtieri interviene sulla questione Mes: “Il Mes è un prestito, lo Stato italiano non ha un problema di liquidità per fortuna. Il dibattito è diventato troppo ideologico, è una rete di protezione che dura alcuni, se ci trovassimo in un problema di liquidità possiamo attingerci come un bancomat”.

23.45 Carlo D’Ippoliti de La Sapienza cerca di spiegare con la sua lavagna gli effetti del prossimo decreto approvato dal governo, ma la spiegazione è un po’ farraginosa. “Con questi numeri vi abbiano fuso”, dice giustamente la Bruchi. Poi interviene per correggere Gualtieri, ma la discussione si fa decisamente fumosa.

23.51 Segue la testimonianza di alcune persone che stanno ancora attendendo la cassa integrazione.

00.04 Al rientro in studio dalla pubblicità, Gualtieri respinge l’idea che il governo sia troppo rigido sulle restrizioni al coronavirus.

00.06 Servizio su Lavinia Biagiotti, figlia di Laura, che sta seguendo i preparativi per la Fashion Week milanese da casa sua. Molti show ormai sono fatti anche in streaming o in televisione, come fatto la scorsa settimana da Armani su La7.

00.10 Collegamento con il re del cachemire Brunello Cucinelli, già oggetto di una imitazione di Maurizio Crozza, che ha presentato le collezioni primavera-estate 2021 a Shanghai, Milano, New York e Londra.

00.16 La Bruchi chiede a Gualtieri se sia giusta la ripartizione delle risorse del Recovery Fund operata con alcune palline presenti in una scatola trasparente nominata “Digitale” e altre in settori come ambiente, istruzione, ecc. Il ministro fa i complimenti per l’iniziativa, che effettivamente è la prima cosa interessante della serata.

00.18 Incalzato da Cazzullo, Gualtieri chiarisce che le risorse al digitale implicano l’abbattimento del digital divide, in modo tale da dare un computer e una connessione a ogni famiglia.

00.21 Il Ministro esclude il ponte sullo Stretto: “Dobbiamo presentare i piani per ogni anno del Recovery Fund. Di sicuro non lo faremo nei prossimi 3-4 anni“. Poi Gualtieri viene congedato.

00.26 Servizio sull’ecobonus. Vediamo una riunione di condominio in Sicilia nella quale si decide di usufruire dell’ecobonus. Il problema è che il 40% dei condomini presenterebbe la cucina abusiva in veranda.

00.28 Secondo blocco di ospiti col governatore della Puglia Michele Emiliano, il governatore della Liguria Giovanni Toti e l’economista Giulio Tremonti. Tremonti: “Non voglio sembrare filogovernativo, ma questo ecobonus mi sembra giusto“.

00.34 Il professor Giovanni Timpone prova a fare chiarezza sulla giungla dei bonus, nuovamente alla lavagna.

00.47 La crisi ha portato molti lavoratori e rivolgersi a usurai che fanno parte della mafia. Vengono mostrate alcune testimonianze. La prima puntata finisce qui.

RESTART, ANTICIPAZIONI PRIMA PUNTATA 7 OTTOBRE 2020

L’Italia del post emergenza sarà raccontata da Restart, nuovo programma di Rai2 in onda ogni mercoledì in seconda serata alle 23.25, condotto da Annalisa Bruchi con l’editorialista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo. TvBlog seguirà la prima puntata in liveblogging.

Nella prima puntata sarà ospite il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri con il quale si parlerà di Recovery fund e Bonus. Nella parte incentrata sul lavoro si parlerà di imprese che nonostante tutto riescono a reggere, per proseguire con l’inquietante viaggio nella realtà della crisi del commercio a Roma, nel post lockdown con negozianti sull’orlo del fallimento si rivolgono sempre di più agli usurai e alla mafia organizzata, che si starebbe impossessando dell’economia romana.

Tra gli esperti arruolati il professor Carlo D’Ippoliti dell’Università La Sapienza che illustrerà alcune statistiche  mentre il professor Giancarlo Timpone spiegherà al pubblico ciò che entra ed esce dalle nostre tasche: tasse, bonus, mutui, incentivi. Molto spazio al tema del lavoro, con le storie di chi ha saputo reinventarsi.

 

COME VEDERE RESTART IN STREAMING

Sarà possibile vedere Restart in livestreaming su Raiplay e su app, tablet e smartphone, mentre il giorno successivo alla messa in onda sarà disponibile in Guida Tv / Replay.

 

 

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