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Paolo Taggi è morto a 65 anni: addio al giornalista e autore di tanti programmi di successo

Sono stati tanti, i programmi firmati da Paolo Taggi, morto ieri a 65 anni: Domenica In, Buona Domenica, Stranamore e altri ancora.

È morto ieri, 23 gennaio 2022, Paolo Taggi, autore televisivo e radiofonico, giornalista, aiuto regista, critico cinematografico, scrittore e docente.

Ricoverato da tempo al Policlinico Gemelli di Roma, le sue condizioni di salute si sono aggravate durante la giornata di ieri. Paolo Taggi è deceduto all’età di 65 anni.

Paolo Taggi: i programmi televisivi firmati come autore

Tanti, sono stati i programmi televisivi di successo firmati da Paolo Taggi nel corso della sua carriera di autore.

Dagli anni ’80 fino agli anni 2010, Taggi ha lavorato in Rai, Mediaset, TMC, MTV, TV 2000, Sky e nella tv svizzera italiana, RSI. Nato a Novara, ha iniziato, lavorando a Telebassonovarese, da lui fondata all’età di 19 anni.

Tra i programmi da lui firmati, sono da citare i due contenitori domenicali delle generaliste, Domenica In e Buona Domenica, ma anche Stranamore, La Talpa, Fantastico 8, Per un pugno di libri, Turisti per caso, Il grande talk, Al posto tuo, Canta e Vinci e Azzardo.

Con Alberto Castagna, oltre a Stranamore, Taggi ha lavorato anche nei primi programmi pomeridiani degli anni ’90 del compianto conduttore, dopo il suo passaggio a Mediaset, Sarà vero? e Complotto di Famiglia.

La sua carriera ha avuto inizio come aiuto regista di sceneggiati televisivi Rai e come autore radiofonico (dall’83 all’86 ha lavorato per il programma Radiodue 3131).

Nel corso della sua carriera di docente, ha insegnato all’Università Cattolica di Milano e di Brescia e all’Università dell’Aquila, ha ricoperto incarichi all’Università La Sapienza di Roma e ha tenuto corsi e seminari allo IULM di Milano, al DAMS di Torino e non solo.

In Rai, ha progettato il Corso per Autori Televisivi, diretto l’Area Teorica del Master Autori e lavorato all’interno della Direzione Innovazione Prodotto e come capo autore a Rai Futura.

In Mediaset, è stato docente di Teoria dei Format al Master Nuovi Autori.

Come critico e giornalista ha collaborato con La Stampa e Avvenire.