Disney multata per aver trasmesso un episodio dei Griffin sulla Natività su Fox Italia

Un episodio sul tema della Natività andato in onda a marzo in fascia protetta ha portato due esponenti della Lega a denunciare l’accaduto all’Agcom

62.500 euro: è quanto la Walt Disney, in quanto editore del canale pay Fox Italia, dovrà pagare come multa per la messa in onda di un episodio de I Griffin in fascia protetta ritenuto non adatto a quell’orario. L’episodio incriminato è l’ottavo dell’undicesima stagione, ovvero “Gesù, Giuseppe e Maria”, andato in onda negli Stati Uniti nel 2012. In Italia, invece, è stato distribuito prima da Netflix (nel 2015) e poi è andato in onda nel febbraio 2021 su Italia 2, prima di approdare su Fox Italia un mese dopo.

L’episodio in questione, in puro stile Griffin, raccontava in chiave sarcastica la Natività, con Peter e Lois Griffin rispettivamente nei panni di Giuseppe e Maria, non facendosi mancare riferimenti all’attualità americana ed alla società contemporanea.

Una rilettura di temi religiosi che secondo due esponenti della Lega, il deputato Daniele Belotti e il senatore Roberto Calderoli, è inopportuna per la messa in onda in fascia protetta (e quindi in un orario in cui si deve tenere conto della presenza dei minorenni davanti alla televisione), tanto da rivolgersi all’Agcom denunciando l’accaduto.

Da parte sua, la Walt Disney si era giustificata sostenendo innanzitutto che I Griffin appartiene al genere “animation comedy” e che quindi non si può definire semplicemente cartone animato, genere quest’ultimo più vicino ai bambini. Family Guy (così come I Simpson e numerose altre serie animate nate negli ultimi anni), invece, sebbene usi la tecnica dell’animazione propone contenuti esplicitamente rivolti ad un pubblico adulto.

Inoltre, l’episodio incriminato era stato classificato “BA” (ovvero Bambini Accompagnati), cosa che rendeva possibile l’utilizzo del parental control; sul fronte degli ascolti, invece, la puntata aveva raccolto solo lo 0,8% degli spettatori d’età compresa tra i 4 ed i 17 anni (ma nessuno di questi, secondo i dati a disposizione, aveva meno di 14 anni).

Una difesa respinta all’Agcom con varie motivazioni: innanzitutto, il Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici prevede che sia violazione delle linee guida anche il caso in cui ci sia solo la possibilità che un contenuto sia visto da minorenni. Inoltre, l’utilizzo del Parental Control è stato ritenuto insufficiente perché la classificazione “BA” avrebbe potuto comunque permettere la visione dell’episodio.

Da qui, l’Autorità ha definito la violazione di “elevata entità”, dal momento che dialoghi e scene della puntata “rendono difficoltosa, da parte dei minori, la contestualizzazione e l’elaborazione delle criticità rilevate (in parte peraltro ammesse dalla stessa società) – risultano suscettibili di incidere negativamente sulla sfera psichica, emotiva e morale dei telespettatori minorenni e di nuocere al loro sviluppo”.

A Walt Disney non è rimasto altro da fare che aprire il portafoglio e pagare i 62.500 euro di multa. L’episodio in questione, intanto, sembra essere stato tolto dal palinsesto di Fox, e la serie intera è stata classificata come contenuto vietato ai minori di 14 anni. Se siete curiosi di vedere la puntata, la potete trovare su Disney+, ovviamente nel catalogo Star.

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