Caso Dayane Mello: lo staff contro la produzione di A Fazenda, Nego do Borel minaccia il suicidio

Caso Dayane Mello: lo staff si scaglia contro la produzione di A Fazenda e lo squalificato Nego do Borel minaccia il suicidio (video)

Nego do Borel, il concorrente squalificato dal reality brasiliano ‘A Fazenda’ per le molestie nei confronti di Dayane Mello, poche ore fa, è tornato sui social per raccontare la propria verità dei fatti.

Il rapper, in un video diffuso su Instagram, minaccia, in lacrime, di togliersi la vita perché, a suo dire, ingiustamente etichettato come un criminale. Ecco il suo racconto:

Ho conosciuto Dayane, una persona meravigliosa, gentile ed amichevole. Ci siamo piaciuti e sono sincero, non ho ancora capito perché sono qui a casa mia. E’ perché Dayane ha dormito con me da ubriaca? Voglio chiedere per prima cosa scusa a mia mamma, mia nonna e le mie zie che sono donne. E poi volevo scusarmi con tutte le donne. Anche se non sono stato una persona cattiva in quel momento. Dopo che lei ha rifiutato le mie avances siamo andati a dormire, la polizia ha scoperto che non c’è stato nessuno stupro. Ma nonostante questo io e la mia famiglia siamo stati attaccati e siamo stati vittima di razzismo. Finirò per togliermi la vita e non sto bluffando. Non voglio venire etichettato come un criminale, cavolo! Ci sono così tante persone là fuori che fanno del male, mi chiedo cosa ho fatto di male io per meritarmi così tanto odio?

Lo staff di Dayane Mello contro la produzione di A Fazenda

Nel frattempo, sull’account ufficiale della modella brasiliana, è apparso un comunicato da parte del suo staff contro la produzione di ‘A Fazenda’. Chi gestisce la sua immagine sui media è piuttosto indignato per quello che, ai telespettatori, è sembrato un vero e proprio interrogatorio in diretta a cui è stata sottoposta l’ex concorrente del ‘Grande Fratello Vip’ (contro ogni logica televisiva) per ricostruire la veridicità degli accadimenti:

Nonostante l’espulsione del concorrente che ha messo a rischio l’integrità fisica di Dayane, il programma ha scelto di imputarla come colpevole degli abusi subiti (…) è stata mostrata una narrazione distorta dei fatti in cui si è posta la vittima di un abuso come qualcuno che abbia cercato di mettersi in quella situazione, oltre a romanzare tutto ciò che è accaduto per vendere una storia costruita per il pubblico. Il programma ignora persino la relazione di Dayane con un altro partecipante, con il quale si è scambiata diversi baci senza che venissero mostrati (…) Hanno nascosto al pubblico tutte le volte che Dayane ha detto (a Do Borel ndb) di smetterla, che non poteva e non voleva. Non hanno neanche mostrato i discorsi disgustosi dell’uomo in cui affermava di aver bisogno di concentrazione affinché il suo pene diventasse rigido per praticare l’atto. Hanno esposto Dayane ad una conversazione con uno psicologo maschio, che sembrava più un interrogatorio di fatti di cui non era a conoscenza finalizzato ad indurre molte delle sue risposte. Le è stato negato il diritto, come vittima, di parlare con le autorità e con gli avvocati di ciò che è accaduto, minacciando che sarebbe andata incontro all’espulsione, andando contro ogni protocollo e clausola contrattuale.