Il vero talent tv sulla danza è Corpo di Ballo (solo su RaiPlay)

Il vero talent tv sulla danza è Corpo di Ballo, docureality/docuserie coprodotto da RaiPlay che segue la preparazione di Giselle alla Scala.

Quando si parla di danza in tv il pensiero corre allo speciale di Capodanno di Roberto Bolle – ormai tradizionale come i concerti di Vienna e Venezia – o al balletto classico offerto da Rai 5, ma soprattutto alle esibizioni dei concorrenti dei talent show, anche se ormai in pista è rimasto solo Amici di Maria De Filippi. Possiamo aggiungere qualche (teen) fiction, anche se dai tempi di Fame non sembra essere stato prodotto niente all’altezza del sudore e della fatica che evocava la signorina Grant. Sembrerebbe comunque un panorama se non florido almeno non desertico, ma in realtà è tristemente lacunoso per chi la danza la fa, la insegna, ci vive, la produce, la porta in scena.

Mi è capitato di partecipare a un ciclo di incontri su critica e danza realizzato a margine di un festival di danza contemporanea (RA.I.D.) organizzato (coraggiosamente) nella mia provincia: dato il mio ‘background’, non potevo che chiedere ai coreografi ospiti cosa, secondo loro, mancasse nella rappresentazione della danza in tv. Mi aspettavo mi dicessero ‘quantità’ o ‘varietà’, che ci fosse (solo) l’amarezza per una programmazione generalista che solitamente la ignora – soprattutto nelle sue forme contemporanee – e invece la risposta che è arrivata è stata chiara e lapidaria: manca la fatica.

La critica è principalmente rivolta ai talent show, che appiattiscono i sacrifici e gli sforzi che una vita dedicata alla danza portano con sé e accorciano drammaticamente i tempi della consapevolezza, della preparazione, della maturità. “Non si vede la fatica della danza: i ragazzi pensano che sia tutto facile, tutto immediato, tutto fattibile in pochi anni, giorni, ore…” è stata una delle risposte.

E allora mi è venuta in mente una docuserie (anche se mi verrebbe da classificarlo come docureality) vista qualche tempo fa online. Si tratta di un originale RaiPlay coprodotto con PanamaFilm che racconta la quotidianità di un gruppo di giovani ballerini della Scala di Milano alle prese con la preparazione di Giselle. Parlo di Corpo di ballo – L’avventura di Giselle alla Scala, 12 puntate da 30′ minuti circa che raccontano, senza fretta e senza effetti speciali, l’impegno continuo, la dedizione totale, ma anche la passione, la voglia di imparare, le difficoltà di affrontare infortuni e ‘competizioni’ di un gruppo di danzatori professionisti, consapevoli di essere parte di una istituzione che ha le sue regole, le sue gerarchie, i suoi obblighi e i suoi doveri. I capricci non sono di casa qui.

Non ci sono musi lunghi da stanchezza, al massimo da correzioni che non si riescono a imparare; non ci sono tentativi di bigiare le lezioni, anzi si sta anche un’ora e mezza per mettere a punto un solo passo di una coreografia che dura due ore.

Il racconto seriale incrocia le prove, la sala, le indicazioni dei maestri tra tecnica e interpretazione e i confessionali dei singoli protagonisti, solisti e primi ballerini giovani, ma non juniores: non matricole, ma elementi stabili del corpo di ballo che danzano da quando avevano pochi anni e non hanno mai smesso, arrivando a Milano da mezzo mondo sulle ali del talento e dello studio.

Ed è proprio sullo studio che si concentra il racconto della sala: si intrecciano la preparazione del tradizionale Gala e quello di un grande classico del repertorio come Giselle, scelto per aprire la stagione teatrale nella versione di Yvette Chauviré della coreografia di Coralli-Perrot. A studiare il ruolo della protagonista sono in tre, indicate dal Direttore del Dipartimento Danza e della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala Frédéric Olivieri: è lui a stabilire chi debba prepararsi in vista della selezione finale che porterà sul palco, nel ruolo più iconico di tutti, una sola di loro. Lo stesso vale per il co-protagonista, ovvero il Principe di Slesia Albrecht. E così l’elemento ‘competizione’ da talent è servito, ma senza drammi e ripulito da qualsiasi rivalità velenosa che pure immaginiamo esista tra sbarre e punte.

Sullo sfondo l’Italia dell’Autunno 2020: il ritorno dei ballerini avviene nel settembre 2020, praticamente 7 mesi dopo l’inizio della Pandemia, con un lockdown che ha messo in apnea un Paese. Iniziano le prove, si lavora con le mascherine, si sente crescere il numero dei contagi, si teme per il debutto tanto sudato. E arrivano infatti le nuove chiusure: il vaccino sarebbe arrivato da lì a qualche mese e quindi si torna al coprifuoco. Il senso della delusione si sente tutto nella timore di questi giovani – ragazzi è riduttivo – di non poter portare sul palco tutto quello che hanno faticosamente imparato, studiato, corretto, ripetuto per ore e ore al giorno, tutti i giorni, settimana dopo settimana. La fatica qui c’è: quella che viene evitata nelle salette degli studi tv è la vera protagonista nel teatro raccontato dalla tv. Qui c’è tutto quello che può dare senso al sacrificio.

Sperando di non sbagliare, una versione cinematografica del docureality sarà presentata martedì 30 novembre nel corso della 39esima edizione del Torino Film Festival. La versione docufilm, dal titolo “Giselle” e firmata Riccardo Brun, Annalisa Mutariello, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano e Maria Fantastica Valmori, vede sullo schermo gli stessi protagonisti che hanno animato la serie ovvero i danzatori Nicoletta Manni, Virna Toppi, Martina Arduino, Claudio Coviello, Timofej Andrijashenko, Gioacchino Starace, Vittoria Valerio, Alessandra Vassallo, Antonino Sutera, Antonella Albano, Maria Celeste Losa, Marco Agostino, Nicola Del Freo, i maître Laura Contardi Massimo Murru, nonché Frederic Olivieri e Manuel Legris, i due direttori del Corpo di Ballo che si sono avvicendati nel corso dell’anno. E non manca la partecipazione straordinaria di Carla Fracci in una delle sue ultime lezioni ai ragazzi che tanto ha amato. Sarebbe scomparsa solo qualche mese dopo, nel maggio 2021.

In breve se pensate anche voi che al racconto della danza in tv manchi la fatica non dovete che recuperare tutte le puntate su RaiPlay. Il vero talent tv sulla danza è Corpo di Ballo.