Ci sarà una volta, la prima serie tv di Alice Rohrwacher (che si affida alle fiabe popolari)

La regista racconterà in forma antologica le fiabe del nostro Paese, tramite le parole di alcuni cantastorie nell’Italia degli Anni Cinquanta

Il mondo delle fiabe torna protagonista di una serie tv, ma non pensate ad un remake. Perché se C’era una volta, lungo le sue sette stagioni (che potete vedere e rivedere su Disney+) ha ri-elaborato a modo suo il mondo delle fiabe, il progetto tutto italiano che vede alla guida la regista Alice Rohrwacher sarà ben differente, anche se il titolo sarà simile. Si chiama infatti Ci sarà una volta la serie tv che la regista ha annunciato nei giorni scorsi, le cui riprese prenderanno il via nel 2022.

Rohrwacher -che con i suoi film “Le meraviglie” e “Lazzaro felice” si è portata a casa il Grand Prix Speciale della Giuria ed il premio come Miglior sceneggiatura a Cannes- debutta così nel mondo della serialità con un’idea tutta sua, dopo aver dato una “sbirciata” due anni fa alla tv, dirigendo due episodi della seconda stagione de L’Amica Geniale.

Ma di cosa parlerà Ci sarà una volta? L’idea, come in Once Upon a Time, è quella di attingere dal grande calderone delle fiabe popolari, ma adattandole in un contesto tutto italiano e molto più poetico. Scritto da Rohrwacher con Marco Pettenello (vincitore agli ultimi David di Donatello con “Lontano lontano”), la serie sarà in forma antologica, raccontando in ogni episodio una differente fiaba. Resteranno fissi, però, i cantastorie che, spostandosi di piazza in piazza, tramandano questi racconti e li fanno scoprire. Il tutto, nell’ambientazione dell’Italia degli anni Cinquanta, poco prima del boom economico.

La particolarità sarà nel modo in cui saranno raccontare le fiabe che, stando alle dichiarazioni della regista, “si riferiscono ad un tempo immaginario: se oggi sembra normale ambientarle in un periodo medievale, forse alla fine degli anni Cinquanta il rifugio dell’immaginazione non era il passato, ma il futuro, ciò che doveva accadere”. Per questo, i cantastorie protagonisti, una volta arrivati in piazza e fatta adunare una buona fetta di pubblico, non inizierà il racconto con il classico “C’era una volta”, ma dicendo “Ci sarà una volta”.

L’idea della serie è venuta all’autrice dopo che, per anni, ha raccolto numerose informazioni sui cantastorie in giro per le piazze italiane fino alla seconda metà del Novecento. Da repertori di film, fotografie, cartelloni, canzoni scritte su carta, biglietti della fortuna, Rohrwacher ha deciso di “creare un’antologia dei loro viaggi e dei loro racconti”. L’obiettivo è “da una parte esplorare il vasto mondo delle fiabe italiane, e dall’altro rivivere l’esperienza delle vite negli anni Cinquanta”.

A produrre la serie ci sarà Wildside, società del gruppo Fremantle, insieme a Tempesta. Se l’avvio delle riprese è già stato comunicato, nulla ancora è noto sul cast e su dove vedremo Ci sarà una volta. Un progetto autorale molto ambizioso, che per sua natura potrebbe attirare l’attenzione della Rai, vista anche l’intenzione di unire racconto popolare e ricostruzione storica. Ma sono solo suggestioni.

[Via Variety]