Beppe Convertini tra C’è tempo per… (“un grande successo”) e Linea Verde

L’intervista di Blogo al conduttore tornato alla guida di Linea Verde, dopo un’estate su Rai1 al fianco di Anna Falchi in C’è tempo per…

Beppe Convertini su Rai1 senza soluzione di continuità. Dopo un’estate alla guida di C’è tempo per… al fianco di Anna Falchi, per il conduttore pugliese domenica scorsa è partita la nuova stagione – la seconda consecutiva – di Linea Verde (con Ingrid Muccitelli, in onda ogni domenica sulla prima rete della tv pubblica alle ore 12.20) .

Il risultato è stato più che positivo, leggermente in crescita rispetto allo scorso anno, che è stato incredibile (2.894.000 spettatori (19.9% Vs  2.625.000 spettatori e 19.6%), con un milione in più di spettatori rispetto all’edizione precedente. Speriamo di fare risultati così soddisfacenti anche quest’anno. Bisogna ringraziare il pubblico e la squadra straordinaria di Linea Verde. Gran parte del merito di questo programma storico è della squadra e dell’Italia, che è il posto più bello al mondo.

Nella puntata di domenica prossima si va in Abruzzo.

Sì, è ambientata in Abruzzo, dove farò la transumanza con un pastore laureato che ha dato vita al progetto ‘Adotta una pecora’.

La tua formazione è lontana dallo specifico settore al centro del racconto di Linea Verde.

È vero che non vengo dal settore agricolo, ma i miei nonni erano contadini e così ho potuto vivere la stagione dell’agricoltura e dell’allevamento quando ero bambino. Ho fatto tante vendemmie, la preparazione delle conserve, l’allevamento di galline e delle pecore. E poi da bambino realizzavo il mio orto. Insomma, nella mia famiglia c’è una tradizione contadina. Il mio approccio a Linea Verde è di curiosità, rispetto alle storie e all’Italia autentica – quella dell’artigianato, dell’agricoltura, dell’allevamento – che racconto. Cerco di documentarmi sulle storie che racconto, incontro i protagonisti di esse, cerco di carpire il loro sapere.

Veniamo a C’è tempo per…

È stata un’esperienza molto bella, con Anna (Falchi, Ndr) c’è un rapporto di grande feeling, ci vogliamo un gran bene, siamo diventati amici, è stata una gioia fare questo programma insieme. È stata magia pura lavorare con lei e con tutto il gruppo. Il pubblico ci ha premiati, il programma è stato molto seguito durante l’estate, ha avuto un grande successo.

Ma quando è stato spostato in palinsesto per coprire il buco di È sempre mezzogiorno gli ascolti sono calati, al punto da essere chiuso una settimana prima da Rai1.

Abbiamo coperto una fascia che non era la nostra perché È sempre mezzogiorno non era ancora pronto. Ci siamo resi disponibili. Dovevamo chiudere il 4 settembre, poi ci è stata chiesa una settimana di supplenza, quindi due, la terza non era prevista.

Non era prevista? La Rai aveva comunicato la messa in onda di C’è tempo per… fino al 25 settembre…

La terza non era prevista, si pensava che È sempre mezzogiorno partisse dopo due settimane. Lo ammetto: nell’altra fascia non è andata bene, ci abbiamo provato, ma gli ascolti non sono stati così soddisfacenti. Ci siamo messi al servizio della rete per coprire una mancanza di un altro programma, ma non era nostro compito stare lì, credo sia chiaro a tutti.

Il tuo programma è stato sostituito dalle repliche di Linea Verde Tour e Radici.

Sì, hanno fatto tra il 9 e il 10% di share (l’intervista a Convertini è stata registrata mercoledì pomeriggio, Ndr). I numeri sono gli stessi, non cambia proprio nulla (ride, Ndr).

La prossima estate rifarai C’è tempo per…?

Non te lo so dire (ride, Ndr). Spetta al direttore decidere, ma il risultato è stato molto positivo a livello di ascolti e il pubblico a casa ci ha molto amato. Questo particolare, quello del gradimento, i critici televisivi molto spesso non lo considerano. Sono molto soddisfatto del programma.

È vero che a giugno scorso ti aspettavi di essere riconfermato a La vita in diretta estate?

Non tocca a me decidere cosa io debba condurre, ma non ci ho mai pensato. Anzi, sono stato super contento di poter condurre È tempo per…

A metà 2021, alla fine della nuova edizione di Linea Verde, sarai tra i pochissimi conduttori ad essere stato in onda in maniera ininterrotta su Rai1 per due anni.

Non sono uno storico della tv italiana, ma immagino che molti altri abbiano lavorato di seguito molto più di me (ride, Ndr).

A leggere le tue interviste sembrerebbe che il mondo dello spettacolo sia tutto rose e fiori…

La verità è che io mi sento fortunato e faccio un lavoro che mi piace. Questo mi rende un uomo risolto. Non trovo ragioni per non essere entusiasta. Il rispetto altrui è la regola principale della mia vita. Se sei educato e rispettoso, hai fatto metà dell’opera. Questo non significa che io non abbia difetti, anzi, faccio anche io tanti errori e chiedo scusa. Evito di polemizzare, trovo che non sia utile né costruttivo. Se qualcuno non è stato rispettoso nei miei confronti, non polemizzo. Le polemiche non servono a nulla. Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Faccio notare l’errore, nel caso, ma so porgere l’altra guancia e perdonare facilmente.