Il ritorno di Hazzard (su Fx)

Poteva Sky esimersi dalle repliche estive che affollano i palinsesti televisivi? Ovviamente no. Questa volta, ad essere ri-trasmessa è una serie cult degli anni ’80, già replicata qualche anno fa nella mattina di Italia1 e da oggi riproposta su Fx (canale 113) ogni giorno alle 17:15: “Hazzard”. Le 147 puntate in onda dal 1979 al

HazzardPoteva Sky esimersi dalle repliche estive che affollano i palinsesti televisivi? Ovviamente no. Questa volta, ad essere ri-trasmessa è una serie cult degli anni ’80, già replicata qualche anno fa nella mattina di Italia1 e da oggi riproposta su Fx (canale 113) ogni giorno alle 17:15: “Hazzard”.

Le 147 puntate in onda dal 1979 al 1985 sulla Cbs ci terranno compagnia tutta l’estate, facendoci rivivere le atmosfere della contea di Hazzard e le peripezie dei suoi protagonisti Bo e Luke (John Schneider, che i più giovani ricordano per la parte del padre di Clark Kent in “Smallville”, e Tom Wopat) sempre accompagnati dalla cugina Daisy (Catherine Bach, protagonista successivamente della serie “African Skies”) e dai suoi mini shorts -che ai tempi fecero tendenza al punto da essere rinominati “Daisy shorts”-.

Oltre a loro, lo zio Jesse (Denver Pyle) ed il mitico Generale Lee, ovvero la Dodge Charger del ‘69 arancione con il numero 01 dipinto sulle fiancate e la bandiera degli stati confederati sul tetto. Insieme, cercano di intralciare i loschi affari del corrotto Boss Hog (Sorrell Booke) e dello sceriffo Rosco (James Best).

Arrivata in Italia su Canale5 (e poi Italia1) nel 1981, le sette stagioni si aprivano con l’immancabile sigla, che vi proponiamo di seguito. Dal telefilm è derivato anche uno spin-off -nel 1980- durato una stagione, dedicato al vice sceriffo Enos (Sonny Shroyer) dal titolo omonimo, e due film per la tv.

Non possiamo non dimenticarci della versione cinematografica del telefilm datata 2005, che ha visto nei ruoli di Bo e Luke rispettivamente Seann William Scott e Johnny Knoxville, mentre per Daisy è stata scelta Jessica Simpson.

Un mondo in cui buoni e cattivi erano nettamente separati ed in cui le scene d’inseguimento sono diventate ben presto parte integrante delle puntate. Tant’è che, dice la leggenda, siano stati usati per le riprese ben 300 esemplari di Generale Lee (in media, 3 a settimana).

Lontano dai telefilm strappa emozioni di oggi, “Hazzard” è presto entrato tra i cult di quegli anni proprio per la semplicità delle storie e per il non prendersi mai troppo sul serio, seguendo un filone che negli anni ’80 stava spopolando e che oggi si ricorda con affetto. Una buona occasione per rilassarsi rivedendolo, oppure, per farne conoscenza per la prima volta.

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