Gigi e Anna – Le contraddizioni all’italiana

Meravigliosamente nazional-popolare, questa scelta di RaiUno di far condurre un lungo un percorso di musica e intrattenimento che alterna momenti di spettacolo e di racconto arricchito da aneddoti personali e divertenti (sic) alla premiata coppia Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Continua, il comunicato ufficale della RAI, in questo modo: In ognuna delle due puntate ci

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Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo Meravigliosamente nazional-popolare, questa scelta di RaiUno di far condurre un lungo un percorso di musica e intrattenimento che alterna momenti di spettacolo e di racconto arricchito da aneddoti personali e divertenti (sic) alla premiata coppia Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo.

Continua, il comunicato ufficale della RAI, in questo modo:

In ognuna delle due puntate ci saranno ospiti famosi e amici dei conduttori che si esibiranno insieme a loro in uno scenario da grande evento musicale.


Si potrebbe aver qualcosa da obiettare sul termine conduttori, me lo concederete. Ma vorrei parlar d’altro.

Vorrei parlar di questa nostra Italietta mediatica, che va a un passo diverso da quello dell’Italia politica, che va a un passo ancor più diverso da quello dell’Italia reale. E fra un passaggio e l’altro, ci sono ipocrisie di vario genere, da leggere come meglio credete. Mi spiego?

Mi spiego. Viviamo in un paesello fondamentalmente bigotto, dove ci si scandalizza ancora per due tette o per un bacio omo. Siamo un paesello fondamentalmente represso, dove ci si batte per difendere quella fantomatica entità che è la famiglia. Quale, configurata in quale modo, con quali tipi di parentele, non ci è dato saperlo. Ma la famiglia è la famiglia (che detta così, sembra anche un po’ mafiosa).

E poi, però, al vip è concesso tutto, e due cantanti nazional-popolari con una storia d’amore che di fatto ha distrutto quella famiglia tanto difesa, tanto sbandierata quando fa comodo, be’, possono comodamente sedersi sulla poltrona del prime time di RaiUno. Perché magari alimentano il gossip. Perché magari fanno ascolti bulgari. Perché magari piacciono alle mamme, anche se non si possono definire esponenti di una scuola di elevata qualità musicale (mi concederete anche questo, spero). E tutto questo può avvenire sulla rete ammiraglia della RAI. E si può anche leggere che sono una super-coppia. Ma come. E la famiglia, quella preesistente, dov’è finita?

La tv, cari lettori, concede questo e altro: tripli salti carpiati sui cadaveri dei propri moralismi sbandierati a destra e a manca. E io, che moralista non sono, e che non vedo la famiglia come un’entità misteriosa da difendere, potrò ben sorriderne, e dir male di queste ipocrisie da Italietta.

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