Paolo Bonolis: “Sky non sperimenta, La7 politicizzata”

Il conduttore di Avanti un altro spiega perché ha rifiutato Sky, perché non intende andare a La 7 e smenisce il passaggio in Rai.

Paolo Bonolis boccia Massimo D’Alema e Silvio Berlusconi, mentre promuove Matteo Renzi, un giovane (ha 37 anni!) dal quale magari “possono uscire cose nuove”. Il conduttore di Avanti un altro concede un’intervista al magazine A diretto da Maria Latella e in questa occasione conferma che probabilmente Ciao Darwin (“un programma di stampo antropologico, giocato sul grottesco perché siamo grotteschi“) si farà e smentisce il suo passaggio in Rai:

E’ una cosa che non sta né in cielo né in terra.

Il conduttore rivendica di aver compiuto una sorta di “rivoluzione” creando e mettendo in pratica con buon riscontro di pubblico un format come Avanti un altro, ma non si sente l’uomo d’oro della tv italiana:

Non sono l’uomo d’oro, le mie trasmissioni possono andare bene o male. Ma questa non è stata facile. Io faccio le mie battaglie in territori che non sembrano conflittuali ma, in realtà, convincere un’azienda che lavora sui format internazionali a impegnarsi su un prodotto come questo, totalmente nuovo e italiano, non è stata una passeggiata.

A 51 anni, nonostante il raggiungimento di successo e ricchezza, Bonolis non vuole fermarsi:

Io sono libero di poterlo fare, lo scorso anno ho lavorato quattro mesi e sono stato fermo nel resto dell’anno. Ma la tv è l’unica cosa che so fare e mi diverte ancora farla. Finché sarà così la farò a modo mio. Non sento tutta questa ripulsa, ma certo non ho la necessità di lavorare in maniera ossessiva.

Già qualche settimana fa il conduttore che fa coppia fissa con Luca Laurenti aveva confermato di aver avuto contatti con Sky, ma di aver rifiutato perché “se ti chiedono di fare sul satellite quello che fai a Mediaset, allora è meglio restare dove stai“. Oggi, Paolino conferma:

Perché dovrei fare le stesse cose che faccio a Mediaset a un prezzo inferiore?

Poi una stoccata alla tv di Murdoch:

Ma dove la vede tutta questa sperimentazione a Sky? Sono programmi come gli altri! X Factor, a me come genere non piace, ma è fatto benissimo: tanto di cappello. Come quelli che fanno Rai e Mediaset. A Sky hanno venduto bene l’idea di essere tremendamente innovativi. Con un palinsesto quasi tutto d’acquisto.

Bonolis, che fino a metà 2013 è legato contrattualmente a Mediaset, non andrà nemmeno a La7:

Non ci vado, primo perché non m’hanno chiamato, secondo perché non c’è motivo. Dovrei fare Avanti un altro a La7 secondo lei?

Bonolis spiega la sua idea di La7:

Hanno tutti una traccia politica. Tutti hanno la necessità di affermare in chiave ironica o seria qualcosa di politicizzato. Nel senso più buono del termine. A La7 funzionerei come i cavoli a merenda.

Infine, la rivendicazione di non avere mai avuto una “chiesa sulla mia testa“:

L’80 per cento delle cose che faccio sono disimpegno. Non ho nessuno a cui dover dare conto e soprattutto non voglio che la mia vita sia frutto di una scelta politica.

 

I Video di TvBlog

Ultime notizie su Paolo Bonolis

Paolo Bonolis è uno dei più famosi conduttori televisivi italiani.

Tutto su Paolo Bonolis →