Il silenzio elettorale e la maratona-elezioni, su La7 e su Polisblog

Antonello Piroso C'è che guardare la televisione, ancora oggi, per questo scampolo di giornata in cui non si può fare - per legge - propaganda elettorale, potrebbe essere quasi piacevole, o comunque riservar sorprese.

Non che la sostanza della programmazione e dei palinsesti cambi di molto, sia chiaro. Ma sarebbe bene godersela, fino alle 15, finché dura, finché l'unica cosa che la televisione può dire a proposito delle elezioni è il dato dell'affluenza alle urne (accompagnato da poche altre amenità. Tipo l'elettore che mangia la scheda: peccato non esistano immagini, sarebbe stato un colossale momento catodico. Avrebbe dovuto pensarci, l'elettore, cui vanno i migliori auguri per la sua digestione).

Perché la politica così tanto fuori dalla tv non la vedremo di nuovo per un po' - ammesso e non concesso che il pareggio non ci riporti, fatalmente, lentamente - alla deriva di nuove elezioni anticipate. Perché fino alle 15, prima che si scateni la bagarre degli exit poll e dei commenti, a caldo e a freddo, con le solite, scontate reazioni, il clima di invasione televisiva della propaganda elettorale permanente è sospeso.

Tutto questo per dire che se dalle 15 vorrete informarvi a dovere, il consiglio del sottoscritto, almeno per quanto riguarda la tv generalista, è quello di seguire lo speciale elezioni di La7: una maratona televisiva di 18 ore, misto di informazione e intrattenimento, condotta da Antonello Piroso, direttore del Tg.

Per quanto riguarda internet, invece, il consiglio è scontato: maratona elettorale su Polisblog (le prime voci, i primi rumors che ipotizzani i risultati più disparati sono già online in questo post o in quest'altro a tema automobilistico).

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