Rock’anchio – di Anna Lupini

Non ha partecipato alla nostra diretta sperimentale per altri impegni, ma Anna Lupini, puntualissima, ci invia il suo commento su Rockpolitik. La ringraziamo e pubblichiamo con molto piacere Cara Gina, l’hai visto ieri sera Celentano? Sì, è sempre tanto un bell’uomo. Anche se, Gina mia, Claudia Mori un vestitino nuovo glielo poteva comprare. Il programma

Non ha partecipato alla nostra diretta sperimentale per altri impegni, ma Anna Lupini, puntualissima, ci invia il suo commento su Rockpolitik. La ringraziamo e pubblichiamo con molto piacere

celentano Cara Gina, l’hai visto ieri sera Celentano? Sì, è sempre tanto un bell’uomo.
Anche se, Gina mia, Claudia Mori un vestitino nuovo glielo poteva comprare.
Il programma è stato tanto interessante. Anche se io tante cose mica l’ho capite
tanto.

Prima Celentano ha cantato un bella canzone, che si sente alla radio adesso. Poi
ha letto un elenco che diceva quello che è lento e quello che è rock. Sì,
sarebbe come a dire che rock è bello e lento è brutto. Come se io ti dico Gina,
mia suocera è lenta, le pupe sono rock, capito come?

Poi è venuto quell’attore francese, Depardieu. Sì, quello che stava con quella
attrice tanto fine, la Bouquet. No, no Barbara Bouchè, quella mora. Eh. E’ un
bell’uomo Depardieu, sembra un po’ Gerry Scotti, ma con il naso a patata.
Insomma, questo Depardieu ha letto una cosa sui semafori, semafòri.
Ma mica ho capito niente, anche perché stavo ancora a spiccià la cucina, che la
mattina non posso sentire gli odori, lo sai come sono fatta.

Poi Celentano ha fatto vedere tutte letterine che gli erano arrivate, che lui
aveva invitato un po’ tutti ad andare in questa trasmissione, ma tanti non
potevano andarci. Poi si è capito perché, insomma dice che Berlusconi non
voleva. Sì, si è visto pure un filmato che diceva che Biagi, Santoro e Luttazzi
hanno fatto i criminali. Io non lo so, Gina mia, ma a me Enzo Biagi mi sembra un
signore tanto a modo.
Infatti Adriano ha spiegato che la stampa in Italia non è libera, ma siccome lui
invece può fare quello che vuole ha invitato Santoro. Sì, quel conduttore. Era
tanto emozionato. Quasi tremava, guarda, una tenerezza. Caruccio, sì. Insomma
ha salutato le pupe sue, ha detto che adesso vuole tornare in televisione. Viva
la libertà, la fratellanza e la cultura. Tutte cose bellissime, che le penso
anche io.

Poi c’è stato quel comico tanto simpatico, Crozza, sì. Ha cantato una canzone
che prendeva in giro i politici di sinistra. Le risate.
Poi dopo un momento tanto serio. Che Adriano ha fatto vedere le guerre, i
bambini che soffrono, una tristezza. Mi era venuto un magone che non ti dico.
Insomma Adriano ha detto che la colpa che uno si incattivisce è dei politici.
Perché dice che se uno abita in un palazzone poi diventa cattivo e sgarbato.

Sarà.
Non l’ho capita tanto bene questa cosa, però fa presto lui a dire così.
Che poi scusa, allora tutti quelli importanti dovrebbero essere buoni perché
vivono nelle ville? Non lo mica, Gina. Io l’ho pure messa una bella pianta di
ficus benjamin nell’androne, ma quella strega del secondo piano non mi saluta
lo stesso.

Sai chi ci stava pure. Un’attrice tanto bella: Luisa Ranieri.
Sai con chi sta quella? Con Montalbano. Sì, sì, l’ho letto su Novella.

Alla fine è arrivato Ligabue. Quant’è bono Gina mia. Non ha un capello bianco e
poi quello è un uomo. Mica si spinzetta le sopracciglie.
Basta, hanno cantato, poi è venuto anche un altro gruppo. Non lo so. Negrita mi
pare.
Questi strillavano tanto, che per poco non mi si svegliano le pupe. Insomma a
quel punto me ne sono andata a letto. Che stamattina alle sette già stavo in
giro.
Ciao Ginè, buona giornata, ci sentiamo dopo.

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