Brindani “rinnega” la Bertè, la cui innocenza è sempre più in discussione

Torniamo a parlare del Festival di Sanremo che si è concluso da poco meno di una settimana e lo facciamo chiamando in causa ancora una volta la vera protagonista della 58a edizione della kermesse, nel bene o nel male: Loredana Bertè. Non solo la sua squalifica l’ha resa, se possibile, ancor più conosciuta e popolare,

Loredana BertèTorniamo a parlare del Festival di Sanremo che si è concluso da poco meno di una settimana e lo facciamo chiamando in causa ancora una volta la vera protagonista della 58a edizione della kermesse, nel bene o nel male: Loredana Bertè. Non solo la sua squalifica l’ha resa, se possibile, ancor più conosciuta e popolare, ma ha addirittura oscurato i veri vincitori della manifestazione, Giò Di Tonno e Lola Ponce, ai quali un settimanale tradizionalista e sempre attento al Festival come Sorrisi e Canzoni ha dedicato soltanto un piccolo riquadretto in una copertina nella quale troneggiava la cantante eliminata.

Proprio a proposito della particolare copertina post-kermesse, una fedele lettrice del settimanale ha scritto al Direttore Umberto Brindani per lamentarsi del disinteresse – limitatamente alla copertina e non riguardo ai servizi interni – dimostrato da Sorrisi verso i vincitori, relegati appunto in un riquadro. Un “mezzuccio”, dice la lettrice, al quale Sorrisi non aveva certo bisogno di ricorrere per vendere qualche copia in più. Pronta la risposta di Brindani, che ha fatto mea culpa e ammesso l’errore:

devo confessare una cosa. Rispondendo ad altri lettori ho cercato di spiegare i ragionamenti che abbiamo fatto e le logiche che ci hanno convinto a fare quella copertina […] Insomma, ha prevalso in tutti noi il demone del giornalismo, e per una volta abbiamo lasciato in secondo piano la tradizione, l’abitudine, la routine dei vincitori a tutta copertina. Beh, oggi non lo rifarei, e piazzerei la Bertè nel riquadro, lasciando la cover a Lola, Giò, Anna e Fabrizio (e glielo dico quando non conosco ancora i dati di vendita di quel numero, che magari saranno straordinari). Insomma, ogni tanto qualche errore lo facciamo anche noi…


Ma se da una parte Brindani riconosce l’eccessivo rilievo dato alla squalifica della Bertè, dall’altra la stessa cantante continua a proclamarsi innocente, nonostante i tanti lati contraddittori di una vicenda che l’ha indubbiamente riportata in auge. A questo proposito, mi preme dare “spazio” ad un commento particolarmente interessante di un lettore al post nel quale si parlava della squalifica di Loredana. Ne riporto alcuni passi salienti, poi, come si suol dire in questi casi, ognuno trarrà le proprie conclusioni:

Avete notato il silenzio degli autori?? Alberto (Radius) è stato invitato a partecipare a più trasmissioni televisive, compresa RAIUNOMATTINA di martedì 4 marzo con Mogol, ma ha rifiutato, poiché è oggetto di un attacco mediatico a 360 gradi, pur avendo aiutato oltre ogni limite immaginabile Loredana che è in uno stato psicofisico pietoso. La Bertè ha detto in prima serata che il brano era tutto suo. Mai cosa più falsa: il testo é stato fatto quasi totalmente da Oscar Avogadro (Loredana ha cambiato solo qualche parola) e quei pochi ritocchi musicali sono stati fatti dall’ arrangiatore di Radius (un ragazzo di Paderno Dugnano di cui non rivelo il nome) sulla base già esistente. La delicata situazione in cui è Loredana ha fatto sì che i due autori si astenessero dall’ entrare nei particolari della vicenda e, elegantemente, si stanno addossando tutte le colpe con scuse che sono evidentemente banali. […] Penso che sappiate ormai tutti che esiste anche una terza versione del medesimo brano, incisa nel 1987 dai Los Angeles TF. C’é perfino il video in internet del brano presentato nella trasmissione ‘GRAND HOTEL’ – Canale 5

Quindi, per chi si fosse perso le ultime puntate della vicenda, ricapitoliamo: non solo di Musica e parole esisteva una versione della sconosciuta Ornella Ventura (Ultimo segreto, del 1988), ma la stessa canzone era stata proposta ancor prima, nel 1987, da un gruppo dal nome Los Angeles TF. La si può chiaramente sentire sul Myspace del gruppo. Le perplessità espresse già inizialmente sull’innocenza della Bertè nel post precedente e nei commenti, trovano quindi conferma nell’ulteriore versione del brano e nelle condivisibili parole del lettore. Dopotutto, la scusa del vuoto di memoria di Radius, sembrava veramente ridicola.

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