Sanremo 2008: Serata Finale L’audience Minuto per Minuto

Prima o poi doveva finire anche quest’anno. E se quest’anno è finito dopo una intera settimana, chissà che gia dall’anno prossimo il Festival inizi e finisca in soli pochi giorni. “I Cesaroni” fortunatamente per la Rai era uno dei pochi assi che la concorrenza ha inserito nel mazzo, giocare carte come “La Maschera di Zorro”

di Hit

Momento top audience Verdone/GeriniPrima o poi doveva finire anche quest’anno. E se quest’anno è finito dopo una intera settimana, chissà che gia dall’anno prossimo il Festival inizi e finisca in soli pochi giorni. “I Cesaroni” fortunatamente per la Rai era uno dei pochi assi che la concorrenza ha inserito nel mazzo, giocare carte come “La Maschera di Zorro” e “Il Gladiatore” voleva dire sapere in precedenza di non volere portare a casa granchè, ma forse con il senno di poi potrebbero esser sorti rimorsi di non aver dato il colpo di grazia finale quando l’avversario era disarmato.

Ed anche nella serata finale, il trend negativo che ha segnato questa edizione del festival si conferma. Il dato di media della prima parte, come sapete si ferma a 9.641.000 telespettatori pari al 39,47% di share, un dato più basso di 2 milioni rispetto allo scorso anno. Il dato di copertura è pari a 22.123.000 telespettatori e la permanenza è del 43,58%.

Dati quindi allineati a quelli delle scorse serate, con un’emorragia di ascolti che colpisce di più per la continuità piuttosto che per la dimensione. Il momento più visto, anche stavolta coincide con la partecipazione di Carlo Verdone e Claudia Gerini, con 11.656.000 telespettatori pari al 49,60% di share. Come giustamente aveva fatto notare il bravo attore romano, se in un festival di canzoni, il momento più visto coincide con un’intervento comico, c’è qualcosa che non va. E di questo dovranno riflettere i dirigenti Rai a partire da domani; non si tratta secondo noi di sconvolgere chissà cosa, ma semplicemente adattare un’evento (uno dei pochi rimasti, ed il dato di copertura che ho sopra riportato lo conferma anche quest’anno)ai tempi che viviamo ed al consumo che, sopratutto le fasce più giovani (quelle cui la Rai deve concentrare più attenzione per avere un futuro) ne fanno.

Nell’analisi dei nostri grafici, vediamo come la curva blu di RaiUno ha monopolizzato l’intera serata, arrivando a fine trasmissione, all’una e venti minuti al 74,54% di share durante la proclamazione dei vincitori. Negli altri grafici relativi ai vari target d’età, vediamo come i ragazzi dai 4 ai 14 anni premiano in prime time Italia1 con il film “Z la formica” e poi passano su RaiUno nella seconda serata. Il target 15-24 passa il prime time con Sanremo ma poi va a vedersi il secondo tempo del Gladiatore su Canale 5, salvo poi tornare anch’esso su RaiUno per il finale del festival. I rimanenti target invece seguono più o meno costantemente tutto Sanremo, raggiungendo per quanto riguarda gli over 65 l’80% a fine trasmissione.

Ed ecco i nostri grafici con le curve dello share minuto per minuto relativi alla finale di Sanremo 2008, partiamo con il totale individui:

Curve minuto per minuto serata finale Sanremo 2008

Target 4-14:

Curve minuto per minuto 4-14 serata finale Sanremo 2008

Target 15-24:

Curve minuto per minuto 15-24 serata finale Sanremo 2008

Target 25-44:

Curve minuto per minuto 25-44 serata finale Sanremo 2008

Target 45-64:
Curve minuto per minuto 45-64 serata finale Sanremo 2008

Target 65+:

Curve minuto per minuto 65+ serata finale Sanremo 2008

Due parole infine sul direttore artistico e conduttore Pippo Baudo, non ce la sentiamo di attribuirgli chissà quali colpe, ha fatto un festival dignitoso ed onesto, con i cantanti ed i mezzi che aveva a disposizione. La sua intesa con Chiambretti l’ho trovata buona, e l’idea di affidare ad Elio e le storie tese il dopofestival grandiosa.E proprio alacciandomi a questa sua funzione di direttore artistico, l’idea di abbandonare la conduzione di Sanremo non vorrebbe necessariamente dire arrendersi ma anzi evolversi verso altri respiri. Facendo un paragone calcistico, un po’ come Platini quando lasciò il calcio giocato per la poltrona di dirigente (attualmente è presidente dell’Uefa). Ora non vorrei augurare a Baudo di diventare presidente della Rai (sarebbe la tua tomba professionale) ma un futuro come dirigente operativo da dietro le quinte potrebbe essere la degna conclusione di una carriera di prima grandezza.

Con questo post si conclude anche il nostro sforzo quotidiano per offrirvi questo servizio esclusivo dedicato alle curve di Sanremo 2008, un modo per entrare “dentro” i dati che speriamo abbiate gradito. Appuntamento ora alle nostre consuete analisi, con un occhio in futuro più attento, oltre che alle singole trasmissioni, alle sfide testa a testa che la televisione ci offrirà.

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