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Report dà il via all’inchiesta su Wind e Sawiris

Quando Milena Gabanelli è intervenuta telefonicamente qualche mese fa nello special promozional-musicale di Adriano Celentano la domanda che il molleggiato ha rivolto alla giornalista era probabilmente la stessa di tanti telespettatori che amano guardare e conoscere i fatti raccontati da Report, ma ne ricavano troppo spesso una sensazione di frustrazione, impotenzia e rabbia. Non ricordo

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Quando Milena Gabanelli è intervenuta telefonicamente qualche mese fa nello special promozional-musicale di Adriano Celentano la domanda che il molleggiato ha rivolto alla giornalista era probabilmente la stessa di tanti telespettatori che amano guardare e conoscere i fatti raccontati da Report, ma ne ricavano troppo spesso una sensazione di frustrazione, impotenzia e rabbia. Non ricordo le parole precise, ma il senso era chiarissimo: “Non avete la sensazione di essere ignorati, la sensazione che il vostro lavoro sia inutile, che le vostre denunce non portino a nulla nel concreto?

Il “No” che la Gabanelli gli rispose di rimando fu sorprendente per molti. La rivendicazione orgogliosa dei tanti piccoli cambiamenti, della tante iniziative dei politici e della magistratura che si occupavano di problemi scottanti e complessi sollevati proprio delle inchieste di Report diede il senso di una grande dignità professionale, ma probabilmente non convinse tutti. La notizia, che stamani riportano tutti i giornali, a proposito dell’inchiesta della Procura di Roma sull’acquisto da 12 miliardi di euro della compagnia telefonica Wind da parte del finanziere egiziano Naguib Sawiris, suona come un’altra conferma delle parole di quella telefonata fuori contesto.

La vicenda è a suo modo semplice, quanto rivelatrice di un modus operandi che non rende onore al sistema economico finanziario del nostro paese. Nel maggio 2005 l’Enel, società ancora sotto il controllo statale, annuncia di aver raggiunto un accordo per la cessione di Wind alla Orascom di Sawiris. Le modalità con le quali il controverso magnate delle telefonia egiziano “batte” l’offerta dell’americana Blackstone non appaiono trasparenti sin da subito, in particolare destano sospetti le altissime spese di “intermediazione” (97 mln di euro) che finiscono nelle tasche di una misteriosa società lussemburghese.

Sui giornali nessuno pare fiutare del marcio e per sentir riparlare della vicenda bisogna attendere il 13 maggio 2007 quando Paolo Mondani firma un’inchiesta dal titolo “Il mistero del Faraone” che fa luce sui passaggi più oscuri della transazione Wind-Orascom.

Tutto quello che si legge sui giornali ora è frutto di un’indagine istruita contro ignoti dalla Procura di Roma, il lunedì mattina successivo la messa in onda del lavoro di Mondani su Report.
Comincia ad essere sempre più plausibile che quella sera, parlando con Celentano, la Gabanelli non sopravvalutasse la portata del lavoro che i tanti giornalisti di Report fanno da ormai più di 10 anni.

[La trascrizione dell’inchiesta di Paolo Mondani]
[Il video de “Il Mistero del Faraone”]
[Repubblica.it sull’inchiesta Sawiris – Wind]