Twitter fight: Selvaggia Lucarelli contro Filippo Facci

Su Twitter nelle ultime ore si è consumata una vera e propria battaglia a 140 caratteri. Da una parte la sempre attiva Selvaggia Lucarelli, dall'altra il mai banale Filippo Facci. Le due penne di Libero, nonché volti noti per i telespettatori, si sono azzuffate dopo un NB pubblicato dall'ex conduttore di In onda estate a margine del suo pezzo dal titolo Pubblicano le tette di Kate e Repubblica se la prende con Berlusconi:

Però Selvaggia Lucarelli che critica le tette altrui (vedi Libero di domenica) è come Rocco Siffredi che critichi le performance di Formigoni.

Da qui si è innescata una lunga polemica sviluppatasi sul social network. La Lucarelli, da ottobre alla conduzione di un programma tutto suo in onda su Cielo, ha replicato al collega "Filì", su facebook:

Dite a Facci che si diletta spesso a citare le mie tette, che non solo posso permettermi di criticare quelle di Kate, se mi gira, ma pure quel suo congiuntivo di troppo. (io ti voglio bene, ma quel "critichi" in finale di articolo non si può leggere, Filì)

Il botta e risposta si è spostato sul più adeguato twitter; Facci ha contro-replicato tirando in ballo due personaggi del piccolo schermo italiano:

Quel 'critichi' è giusto. Non ti piacerà, ma è giusto. Chiedilo ai tuoi maestri Silvana Giacobini e Max Giusti.

Altrettanto sarcasticamente l'ex moglie di Laerte Pappalardo ha risposto, alludendo alla chioma del collega:

@FilippoFacci1 é tanto brutto, quel "critichi". Chiedilo ai tuoi maestri, Jean Louis David e Garnier fructis.

 



Il divertente dialogo è proseguito con il paragone di Facci: " I miei capelli sono veri come le tue tette" chiuso con un velenoso "anche se i miei capelli, con gli anni, non cadono". Apriti cielo:

Già. Ma se mi cadono le tette a me le tira su un chirurgo, a te se cadono i capelli li tira su l'aspirapolvere.

 



Per fortuna la discussione, caratterizzata da una forte componente ironica, si è chiusa con due tweet niente male. Facci che segnala alla collega la foto del suo chirurgo, la Lucarelli che ribatte con la foto del parrucchiere del "giornalista con le mesh", come lo definì per niente amichevolmente Marco Travaglio. Due professionisti della parola scritta e parlata (comunque la si pensi) che con il loro cinismo e la loro sagacia meriterebbero forse maggiore spazio in una tv dove i talk sono affidati a conduttori e conduttrici più rassicuranti che competenti.

 

 

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