Almost Human, su Italia 1 la serie tv tra fantascienza ed umanità

Su Italia 1 Almost Human, la serie tv che racconta le indagini di un detective aiutato da un androide capace di provare emozioni, riuscendo così a risolvere i casi di puntata

Le serie tv fantascientifiche recenti faticano a trovare un pubblico capace di seguire le varie vicende senza stancarsi della trama: Almost Human, la serie tv in onda da questa sera alle 23:00 su Italia 1, ci porta in un futuro in cui la tecnologia può essere un'arma a doppio taglio e dove gli androidi sono al servizio delle forze dell'ordine.

La serie tv è ambientata nel 2048 a Los Angeles: la scienza ha permesso numerosi progressi, ma hanno anche causato dei problemi, con un aumento di crimini connessi alle nuove tecnologie del 400%. Per questo motivo, la polizia ha deciso di affiancare a ciascun poliziotto umano un androide, che possa agire con maggiore capacità di analisi nelle situazioni rischiose e salvare gli umani.

Almost Human

A non apprezzare questa decisione è il detective John Kennex (Karl Urban), dal momento che il suo collega è stato ucciso durante un'operazione per colpa proprio di un androide, che ha deciso di non salvarlo a cause delle ferite troppo gravi. Finito in coma per diciassette mesi, una volta svegliatosi John, che ha anche perso una gamba, decide di tornare al lavoro.

Sapendo del suo carattere difficile, il Capitano Sandra Maldonado (Lili Taylor) decide di affiancargli non un androide qualsiasi, ma Dorian (Michael Ealy), un androide Mx di ultima generazione ed un modello Dnr, capace di provare emozioni umane. Meno analitico e pronto alla battuta, Dorian riesce a far tornare al lavoro John, inizialmente diffidente nei suoi confronti. I due, aiutati dalla detective Valerie Stahl (Minka Kelly), dal detective Richard Paul (Michael Irby) e dal tecnico Rudy Lom (Mackenzie Crook), lavorano così sui diversi casi.

La serie tv ci mostra un futuro ipertecnologico che ricorda quello della quinta stagione di Fringe: non a caso, il creatore dello show è J.H. Wyman, che aveva lavorato anche alla serie tv sci-fi della Fox, mentre a produrre c'è J.J. Abrams. Il telefilm sottolinea così quanto i progressi della scienza possano servire sia per il bene della comunità che per la criminalità, mostrando le conseguenze che la scienza potrebbe avere sull'umanità. Al tempo stesso, però, la serie tv vuole mettere a confronto le abilità umane e quelle della tecnologia, rilevando come gli esseri umani non potranno mai essere sostituiti dalle macchine, ma l'apporto emotivo sarà sempre utile.

Nonostante un pilot poco convincente, lo show riesce ad intrattenere nel corso degli episodi, con effetti speciali e casi che spingono i due protagonisti ad affrontare crimini inediti. Il tema centrale è sempre quello che ha già affrontato Asimov, ma Almost Human sfrutta il mondo della tecnologia per elencare le qualità degli umani in un mondo dove la scienza è sempre più al centro.

Almost Human era partito in America con 9,1 milioni di telespettatori (3.1 rating nella fascia 18-49 anni), ma nel corso delle puntate gli ascolti sono scesi fino a 5,2 milioni di persone. I numeri hanno spinto la Fox a non rinnovare lo show per una seconda stagione: il tredicesimo episodio chiude così le indagini di John e Dorian nel mondo ipertecnologico.


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