Voyager, 2 gennaio 2015: Los Angeles, tutti i servizi

Voyager, 2 gennaio 2015: tutti i servizi sull’ultima puntata con Los Angeles protagonista!

di grazias

Voyager, 2 gennaio 2015: Los Angeles, diretta

23.23 L’ultima puntata di questa edizione di Voyager è giunta al termine. Giacobbo ringrazia i suoi collaboratori poco prima di essere inseguito da un inquietante tizio armato di coltello. Ti abbiamo voluto bene, Rob!

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23.20 La sonda Voyager 1 conteneva un messaggio registrato con saluti in 55 lingue diverse, un messaggio dell’allora Presidente americano e perfino Il flauto magico di Mozart…

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23.17 Il programma di Giacobbo prende il nome da due sonde, Voyager 1 e Voyager 2, che partirono per lo spazio negli anni Settanta.

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23.14 Dubbi:

23.11 Naturalmente la voce fuori campo del servizio si dimostra piuttosto scettica davanti alla spiegazione della Cristoforetti.

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23.09 Lei tramite il proprio diario di bordo risponde che, niente niente, le erano solo piaciuti molto i pannelli solari. Si trattava, quindi, di una reazione di sorpresa, non di spavento.

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23.05 E quindi perché Samantha Cristoferetti in un audio che ha fatto il giro del web sembrava spaventata a morte da qualcosa visto nello spazio?

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22.59 Nel capitolo del programma intitolato “Emozioni aliene”, Giacobbo parla con un certo Robert, cittadino di Los Angeles, che dice di essere in grado di fissare appuntamenti con gli alieni. Davvero? Su Twitter serpeggia dello scetticismo…

22.51 E potevano mancare gli alieni?

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22.45 Oltre ogni limite:

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22.37 Pubblicità

22.35 Ma quindi la Houston è stata uccisa? Giacobbo sfata questa leggenda metropolitana:

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22.33 Giacobbo ora passeggia nel corridoio dove c’è la stanza in cui è morta la cantante. Sempre seguito da una telecamera nascosta. E coi suoi Google Glass.

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22.31 E c’è pure l’angosciante ricostruzione:

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22.30 No vabbè. Le telecamere non sono gradite all’interno dell’hotel in cui è scomparsa la Houston. Così Giacobbo ci entra con una telecamera nascosta. E si mette pure un paio di occhiali per passare più inosservato. Boss in incognito.

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22.28 E ora tocca a Whitney Houston.

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22.26 Fellini si perse per 48 ore a Los Angeles. La storia vera, però, ce la racconta Giacobbo: fu arrestato perché girava senza documenti.

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22.23 Cocluso il capitolo terremoti, ora si passa al drammatico presentimento di Federico Fellini a cui Los Angeles proprio non piaceva:

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22.21 “In molti si sono regalati un kit di sopravvivenza perché è un modo, negli anni Duemila, per dirsi Ti voglio bene”. Sì, solo che il sottotitolo è: “e spero che un terremoto ti faccia crollare casa”.

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22.19 E comunque, ricordate: “Scappare con le scarpe alte non conviene”…

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22.16 La radio-termometro-torcia:

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22.14 “In America è consigliabile portare con sè sempre questo kit”. Se lo dice Giacobbo, mai più senza.

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22.11 Giacobbo ci mostra il kit di sopravvivenza per scampare ai terremoti:

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22.06 Pubblicità

22.04 E insomma, può sempre accadere l’Apocalisse. A sostenerlo, ad esempio, lui:

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22.01 I primi terremoti, i più grandi, si sono verificati a Los Angeles nel 1857.

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21.58 “Big one” è il modo in cui gli americani chiamano i terremoti. Quando arriverà il prossimo “Big one”?
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21.56 C’è anche la stella di Anna Magnani, prima attrice italiana a vincere l’Oscar.

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21.54 L’ultima stella sulla Walk of Fame, invece, è stata data a Matthew McConaughey. E Giacobbo c’era:

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21.51 La prima stella sulla Walk of Fame:

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21.48 Epicità assoluta:

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21.45 Lui si chiama “Boh” (ok, si scriverà Boe, credo). Comunque ci parla di zanne di mammut ritrovate in pozze di catrame.

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21.40 Spazio anche alla beneficenza:

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21.35 Pubblicità

21.33 Giacobbo ci ricorda che possiamo seguire Voyager pure su Instagram.

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21.31 Pozze di catrame, trappole mortali.

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21.29 Giacobbo col fiatone!

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21.27 Giacobbo ci racconta quanto sia stato difficile accedere a quella scritta. Ci sono molti controlli di sicurezza soprattutto perché parecchie persone sono saliti su quella collina per suicidarsi dopo non essere riuscite a sfondare nel mondo del cinema.

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21.24 Lì, in piccolissimo, vedete Roberto Giacobbo. Grazie “a dei permessi speciali” (manco a dirlo) è riuscito ad arrivare fino alla celeberrima scritta Hollywood.

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21.21 E niente, pare che il vero papà del cinema fosse un francese (di cui, perdonatemi, non sono riuscita a capire il cognome). Comunque il nostro sparì misteriosamente dopo essere salito su un treno per andare a trovare il fratello…

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21.19 Giacobbo si accinge ora a raccontarci tutta la verità sui fratelli Lumière. Siamo poi così sicuri che siano stati proprio loro gli inventori del cinema?

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21.15 Giacobbo, dopo essere sopravvissuto al finto tsunami, dà le anticipazioni sulla puntata di questa sera che parlerà di Los Angeles tra Hollywood e…alieni. Sì, ma uno spaziettino per i Templari dite che ci sarà?

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21.11 Inizio epico: uno tsunami (effetto speciale) minaccia di travolgere il conduttore. The day after Giacobbo.

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Manca pochissimo all’inizio dell’ultima puntata di Voyager. Noi di Blogo siamo pronti a seguirla in diretta a partire dalle 21.10. Commentiamo insieme?

Voyager, 2 gennaio 2015: Los Angeles tra Hollywood e alieni, anticipazioni

Voyager, 2 gennaio 2015: si chiude questa sera su Rai 2 la nuova mini-edizione di Voyager che giunge oggi alla sua quarta puntata, quella finale. Roberto Giacobbo ci porterà alla scoperta dei misteri di Los Angeles, promettendo di raccontare tutto ciò che c’è da sapere tra miti del cinema e inquietanti presenze aliene. Ma se volete scoprire nel dettaglio qualche anticipazioni sull’appuntamento di questa sera, non potete perdervi questo post!

Voyager, 2 gennaio 2015: Los Angeles, i terremoti

Tra i temi trattati dall’ultima puntata di Voyager in onda questa sera su Rai 2 avremo anche quello dei terremoti. L’intera troupe del programma si procurerà un kit di sopravvivenza come la maggior parte dei californiani già fanno perché da quelle parti la domanda non è “se” un Big One colpirà la città di turno, ma “quando” lo farà.

Voyager, 2 gennaio 2015: Los Angeles, il cinema

Roberto Giacobbo camminerà lungo il “dietro le quinte” del cinema, arrivando a toccare la mastodontica scritta Hollywood. Per farlo, però, dovrà superare molti codici e cancelli. E mentre lo farà non potrà evitare di porsi qualche spinoso interrogativo, naturalmente. Ad esempio è vero che i fratelli Lumiere non sarebbero stati i primi inventori del cinema ma il primato spetterebbe a un altro francese, salito su un treno e misteriosamente scomparso? Questa sera avremo la risposta subito prima di vedere Giacobbo sulla Walk of Fame proprio nel momento in cui viene assegnata una delle tanto ambite stelle al divo del momento Matthew McConaughey, protagonista di Dallas Buyers Club, Interstellar e della serie tv True Detective.

Voyager, 2 gennaio 2015: Los Angeles, alieni

Ma non solo cinema. La trasmissione tornerà dove il viaggio ha avuto idealmente inizio, nella base Nato in cui sono state progettate le sonde Voyager. La loro missione? Uscire dal Sistema Solare e spingersi a cercare forme di vita ai confini della conoscenza. Roberto Giacobbo prova a scoprire quale trucco userebbe un uomo che ha sostenuto, davanti alla BBC e a importanti televisioni americane, di poter creare appuntamenti con gli UFO e si reca a uno di questi appuntamenti. E ancora: cosa è accaduto nelle ultime ore di Whitney Houston? E perché Federico Fellini credeva che Los Angeles fosse una città maledetta?

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Voyager è il programma di divulgazione dei misteri e di temi legati alla pseudoscienza, in onda su RaiDue dal 2003.

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