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Fiction Rai, presentato il Piano 2015: più spazio per la lunga serialità. La Andreatta: “Netflix? Bisognerà contrapporre un’offerta alternativa”

La Rai ha presentato il Piano fiction per il 2015. Tinni Andreatta, direttore di Rai Fiction, garantisce più spazio alle storie ambientate nel presente e parla anche del possibile arrivo di Netflix in Italia

Produzioni concentrate su personaggi del presente, con tematiche attuali e messaggi che possano strappare un sorriso: il Piano della fiction Rai per il 2015 (dal titolo “Nessuno escluso”) prevede una serie di titoli che puntano a contenuti in linea con le reti ma anche qualche sperimentazione.

Il Piano è stato approvato dal Cda della Rai con due astenuti ed è stato presentato da Tinni Andreatta, direttore di Rai Fiction. Stanziati 196 milioni di euro per la fiction del prossimo anno, con quindici milioni di euro per l’animazione. Spazio, inoltre, alla lunga serialità, che occuperà l’85% della produzione, mentre le miniserie occuperanno il 15% del totale. Un modo, questo, per spalmare su più serate un titolo, risparmiando, ma anche per riuscire a vendere più facilmente le fiction sul mercato internazionale.

“La serialità trasforma il racconto in un grande romanzo”, ha detto la Andretta ad “Il Sole 24 ore”, “e parla con un linguaggio d’immagini, che permette di superare il limite dell’idioma nazionale sui mercati mondiali. Il Piano ha tre capisaldi: la qualità, il contenimento dei costi e l’innovazione.”

Spazio a nuove case di produzione, mentre ci sarà maggiore attenzione anche ai costi, spiega la Andreatta:

“[C’è] un grande lavoro di ricerca e sviluppo insieme alla pubblicazione online della nostra linea editoriale, alla scelta sia di attori affermati che di facce nuove ed all’ampliamento a ventotto delle società di produzione coinvolte nel Piano 2015, rispetto alle ventidue del Piano precedente. Grazie alla maturità dei produttori italiani, abbiamo abbassato il costo medio orario senza ridurre qualità e varietà delle produzioni”.

La fiction Rai punta quindi su produzioni che possano confermare il successo ottenuto quest’anno: un ascolto medio del 21,5% di share, e ventiquattro posti su venticinque occupati dalle fiction della tv pubblica nella classifica delle serie tv più viste. Non sarà dimenticato il web, “sia per valorizzare i nostri marchi, sia per lavorare insieme ai nuovi talenti: abbiamo lanciato due concorsi per progetti di web series originali”.

La Andreatta ha anche accennato al possibile arrivo di Netflix e delle sue produzioni:

“Bisognerà contrapporre un’offerta alternativa. L’88% del Piano 2015 è costituito da storie contemporanee e solo il 12%, pari a quattordici serate, è ambientato nel passato recente. All’estero funzionano solo fiction italiane dalla forte identità, come Montalbano (che torna su Raiuno nel 2015 con due nuovi racconti, così come torna Braccialetti Rossi, il vero evento del 2014) e Gomorra“.

Per quanto riguarda i nuovi titoli, si punterà a storie presenti che possano anche riguardare i più giovani. Ecco, allora, L’Aquila, fiction dedicata alla città in cui gli adulti rimpiangono il passato mentre i giovani guardano al futuro; I Bastardi di Pizzofalcone, tratta dall’omonimo libro di Maurizio De Giovanni, in cui un gruppo di poliziotti “scartati” cerca il riscatto, e L’allieva, tratto dai libri di Alessia Gazzola in cui la protagonista Alice è una studentessa di medicina legale e deve indagare su alcuni casi.

Si parlerà di passato e presente in Di padre in figlia, che segue le vicende di una famiglia di imprenditori dal 1958 ad oggi, mentre Tutto può succedere sarà il remake di Parenthood, family drama americano. Non mancheranno le serie dedicate a personaggi reali, come Il sindaco pescatore, su Angelo Vassallo, ucciso per aver difeso la legalità ed interpretato da Beppe Fiorello ed Io non mi arrendo, storia del vicecommissario Mancini, morto di cancro dopo aver indagato sui rifiuti tossici. La classe degli asini racconta invece la storia di una madre di un bambino diversamente abile che fece abolire le classi differenziali, con protagonista Vanessa Incontrada. Prevista anche una fiction su Boris Giuliano, poliziotto ucciso dalla mafia, e su Luisa Spagnoli.

Sarà prodotta una fiction su Studio Uno, celebre varietà della Rai, Le nozze di Laura da Pupi Avati ed una tratta da “La mafia uccide solo d’estate” di Pif. Tra i ritorni, oltre a Montalbano e Braccialetti Rossi, rivedremo anche Un Posto al sole, L’ispettore Coliandro ed Il candidato. Raitre, infine, manderà in onda la docufiction Non uccidere, che racconterà gli omicidi all’interno delle famiglie italiane.

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