Una pallottola nel cuore, terza puntata del 9 novembre 2014: riassunto

La trama della terza puntata della fiction con protagonista Gigi Proietti, dal titolo "Il passato che ritorna".

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Donata Farinelli, titolare di una famosa agenzia matrimoniale, esce clamorosamente dal coma dopo quattro anni di rianimazione. In carcere, per il suo tentato omicidio, è rinchiusa Lea Baldini, un’impiegata dell’agenzia amica della vittima, che fu sorpresa dalla donna delle pulizie accanto al corpo esanime di Donata.

I giudici, dopo aver riscontrato le impronte della Baldini su di un pesante posacenere di marmo, identificato come arma del tentato omicidio, l’hanno condannata. La donna aveva anche un movente plausibile: una serie di fatture false emesse a suo favore e servite all’impiegata per distogliere fondi dell’agenzia matrimoniale e destinarli a ripianare un debito del marito.

Il risveglio di Donata riaccende l’interesse di Bruno Palmieri (Gigi Proietti), che all’epoca aveva seguito la torbida vicenda. Nella speranza che Donata Farinelli faccia ora nuove rivelazioni, Bruno va in ospedale e assiste a uno scontro tra il marito della donna rediviva, Gabriele Morelli, e quello della donna in carcere, Italo Baldini, che lo accusa di essere il vero colpevole.

La violenta lite viene sedata da un infermiere, che li allontana. Italo viene avvicinato da Bruno, fuori dall’ospedale. L’uomo chiede aiuto al giornalista, e si dice convinto che il marito di Donata, che nel frattempo si è messo con un’altra donna, Livia, da cui ha avuto un figlio, abbia tentato di uccidere la moglie per appropriarsi del grosso giro d’affari dell’agenzia Farinelli e andare a vivere insieme alla nuova compagna, che ora ha preso il posto di Lea anche in azienda.

Italo è anche convinto che Donata, ora che si è risvegliata dal coma, confermerà l’innocenza di sua moglie. Donata, invece, interrogata dal vicequestore Vella, dichiara di non ricordare nulla di quella sera. Bruno, sempre più coinvolto dalla vicenda, si mette ad indagare tra i clienti di Donata e della sua agenzia matrimoniale ed entra nel giro dei “cuori solitari”, degli incontri “speed date”, incrociando i destini di chi cerca così tenacemente l’anima gemella da finire a volte nelle grinfie di persone senza scrupoli, che cercano di approfittarsi della solitudine altrui.

Scavando nel desiderio d’amore di alcune giovani donne, Bruno s’imbatte in una sorprendente verità e provoca l’assassino, che infatti tornerà allo scoperto: si tratta del marito di un'amica di Donata, che li aveva fatti incontrare, ma che poi aveva scoperto che l'uomo era un truffatore. Donata voleva informare l'amica, ma l'uomo l'aveva aggredita.

Grazie a Bruno, che allerta la polizia e provoca l'uomo, quest'ultimo viene colto in flagrante mentre tenta di uccidere Donata in ospedale soffocandola con un cuscino. Tutto quindi finisce bene, con la scarcerazione di Lea e il ritrovarsi delle due amiche.

Intanto Bruno riesce a impedire a Maddalena (Francesca Inaudi) di lasciare la sua casa per affittare un garage senza abitabilità, e può quindi continuare a trascorrere del tempo con la figlia e il nipote. A Roma arriva anche il padre del bambino, musicista sui generis, che dopo una breve permanenza lascia poi la città per andare a suonare a Genova. L'uomo fa sapere a Bruno di aver capito che lui è il padre di Maddalena, ma mantiene il segreto.

Bruno cerca ancora di riconquistare Paola (Licia Maglietta), e per questo decide di iscriversi a una gara di ballo della parrocchia frequentata dalla donna. Ma, durante la gara, il giornalista ha un malore e viene condotto in ospedale. Qui riesce ad ottenere ciò che vuole: il bacio di Paola, finalmente ritrovata.

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