Piccole Goggi crescono: anche la Bellucci contro Mike

L’ex musa de’ noantri Monica Bellucci, che ormai meno sta in Italia meglio è (per noi si intende), continua a sparare a zero sul suo Paese d’origine, reo di penalizzare chi vale davvero. Ora, il suo fare altero e superbo si scaglia persino contro il reuccio del concorso di Miss Italia, il grande Mike Bongiorno.

monica bellucci biondaL’ex musa de’ noantri Monica Bellucci, che ormai meno sta in Italia meglio è (per noi si intende), continua a sparare a zero sul suo Paese d’origine, reo di penalizzare chi vale davvero.
Ora, il suo fare altero e superbo si scaglia persino contro il reuccio del concorso di Miss Italia, il grande Mike Bongiorno. Dopo aver ricevuto la tiratina di orecchie da Loretta Goggi in diretta tv, lo storico presentatore è costretto a sorbirsi un’altra stoccatina a mezzo stampa, come se nel malcostume imperante nello spettacolo di oggi occorra prendersela con uno come lui:

“La mia fortuna è stata andare a Parigi. L’Italia ha un difetto: non aiuta i suoi talenti a emergere, in nessun campo, e li acclama solo quando sono diventati già famosi in un altro Paese. Io, con il fisico che ho, se non fossi andata in Francia, prima come modella e poi per tentare la carriera d’attrice, il massimo a cui avrei potuto aspirare sarebbe stato girare le caselle in un quiz di Mike Bongiorno”. (fonte Vanity Fair)

Dite che sia il caso di ribadire alla signora Cassel che nella sua vita ha solo recitato con il corpo e che il sodalizio sentimentale con il noto attore Vincent è stato anche il miglior affare della sua carriera?
Dobbiamo ricordarle che il massimo che è riuscita a conseguire qui da noi, esclusivamente in virtù del suo talento e senza l’alibi della straniera conturbante dai ruoli spinti, sia I Mitici con Claudio Amendola?
Bisognerebbe riportarle alla memoria il leit motiv del doppiaggio fuori syncro perennemente accostato alla sua recitazione, come la bassa reputazione di cui comunque gode in Italia (se omettiamo i salamelecchi di Fabio Fazio a Che tempo che fa)?
Pensate che, persino di fronte alla sublime imitazione della Germani, la Bellucci ha l’ennesima risposta al vetriolo:

“Non ho mai avuto un forte accento perché in casa mia non si parlava il dialetto. Tra l’altro, quello della mia imitatrice non è neanche il mio, che sono di Città di Castello, ma quello che facevo nel film I mitici, cioè il dialetto di Foligno. Quando sono andata ospite da Fiorello, per accontentarlo ho dovuto fare l’imitazione della mia imitazione”.

Capite? La grande attrice “si è abbassata a tanto” pur di farci tutti contenti. E poi, diciamoci la verità, ce ne fossero ancora, in tv, di padri padroni integerrimi e scorbutici come Mike, vista l’ingratitudine di certe vecchie chiocce come i deliri di onnipotenza delle finte dive d’esportazione.
State pur certi che, dopo la vecchia scuola della Ruota, Paola Barale saprà di certo fare di meglio nel suo primo film.
D’altronde, se il termine di paragone italiano è Manuale d’Amore 2, in cui la Bellucci era più inespressiva della sedia a rotelle di Scamarcio, a recitare son brave tutte, perché no anche Susanna Messaggio.

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