Extant spostato in seconda serata: i telefilm di Raitre non rispecchiano il pubblico di rete

Extant è stato spostato in seconda serata su Raitre, che propone telefilm che non hanno buoni ascolti, a causa di una collocazione che non si addice al pubblico di rete, in cerca di contenuti diversi da quelli delle serie tv in onda

Raitre non ha un buon feeling con i telefilm. O, meglio, il telespettatore-tipo della terza rete Rai non sembra essere molto interessato alla lunga serialità americana. Questo sembra essere il risultato di un'analisi dei telefilm trasmessi in prima serata da una rete che è più abituata ai talk show ed ai contenuti documentaristi: l'ultimo esempio è quello di Extant, serie tv con Halle Berry in onda in queste settimane e che non è riuscita ad ottenere il consenso dei telespettatori, tant'è che la nona puntata, dal titolo "Fidati", andrà in onda questa sera non più in prima serata ma in seconda, alle 23:00.

Le prime due puntate dello show, in onda il 18 settembre, sono state viste da 820 mila (3% di share) e 770 mila (3,6%) telespettatori. La settimana seguente, il telefilm è stato visto nei tre episodi da 655 mila persone (2,4%), 581 mila (2,2%) e 547 mila telespettatori (2,4%), mentre la scorsa settimana gli ascolti sono stati intorno alle 640 mila persone. Proprio come The Newsroom che, l'anno scorso, con il suo primo episodio ottenne 634 mila telespettatori (2,3%).

Extant

Gli ascolti dei telefilm su Raitre non sono mai eccellenti: anche Scandal, che debuttato un anno fa, non è riuscita a raggiungere cifre ragguardevoli, mentre Mr. Selfridge, trasmesso in estate, è riuscito ad andare meglio, con ascolti tra le 593 mila e le 913 mila persone.

Sono casi, però, in cui la serie tv resta relegata ad un pubblico di nicchia, nonostante in America (o in Inghilterra, nel caso di Mr. Selfridge), i numeri di questi show siano molto più alti. Il problema, allora, sta nel pubblico non abituato, in una scarsa promozione, o in altro?

Raitre (TvBlog proprio oggi ha intervistato il direttore di rete Andrea Vianello) non è mai stata una rete costruita per le serie tv: a quello ci dovrebbe pensare Raidue che, in effetti, nel suo palinsesto ha numerosi show che funzionano, o Rai 4, che spesso ospita quelle serie tv che sulle reti generaliste non riceverebbero quei numeri sufficienti per continuare ad andare in onda. L'idea di portare dei telefilm su Raitre è segno di un obiettivo preciso, quello di ringiovanire il pubblico di rete. Ma se l'esperimento si deve fare, che sia fatto come si deve.

E' inutile, infatti, sorprendersi dei risultati di Extant, serie tv fantascientifica che con Raitre non ha nulla a che fare. Ci si domanda perchè non sia stata trasmessa da Raidue, il cui pubblico è più propenso a seguire vicende con colpi di scena e misteri di questo tipo, o su Rai 4. Anche Scandal, che racconta sì le vicende immaginarie della politica americana ma in chiave popolare e romantica, avrebbe meritato una collocazione migliore: non basta che ci sia un Presidente degli Stati Uniti per pensare che il pubblico culturalmente appassionato di Raitre possa assistere alle sue intemperie passionali con la protagonista.

Nel caso di The Newsroom, invece, è mancata un'adeguata programmazione, che potesse affiancare all'episodio in onda un approfondimento giornalistico che, sfruttando l'onda del dietro le quinte della serie, potesse raccontare i fatti dello show. Raitre, dal canto suo, ha il merito di aver provato a cercare un pubblico diverso, più smaliziato, con produzioni che, però, non si addicono alla mission della rete. La rete, dunque, potrebbe insistere e proporre nuove serie tv, ma solo se le scelte sui titoli non cadano sulla semplice "novità" o su un ragionamento che rischia di danneggiare sia il canale che la serie tv.

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