Che fine ha fatto Bebo Storti, l’ex conte Uguccione?

Chi non ricorda quel personaggione del conte Uguccione? Stiamo parlando della creatura più amata – e forse più riuscita – del comico Bebo Storti, che all’indomani della fortunata esperienza con la Gialappa’s sembrava uscito da giri che contano (lo avevamo intravisto solo a Bar Stadio, su Comedy Central):“E’ stato un periodo bello. Metà anni ’90:

bebo stortiChi non ricorda quel personaggione del conte Uguccione? Stiamo parlando della creatura più amata – e forse più riuscita – del comico Bebo Storti, che all’indomani della fortunata esperienza con la Gialappa’s sembrava uscito da giri che contano (lo avevamo intravisto solo a Bar Stadio, su Comedy Central):

“E’ stato un periodo bello. Metà anni ’90: si sdoganava il sesso in Tv. Uguccione era popolare: mettava a nudo i difetti di certi maschi italiani, quelli che nella vita si possono permettere di non far niente, e farsi chi vogliono”.

A raccontarci che fine ha fatto negli ultimi anni, rassicurandoci sulla sua carriera, è Vanity Fair, da cui apprendiamo della sua ininterrotta militanza nel teatro civile come del suo recente ingresso in politica (è stato eletto in Lombardia consigliere regionale con i Comunisti italiani).
L’intervista si rivela, poi, una di quelle al fulmicotone contro il malcostume tv:

“Bisogna superare questo distacco fra schermo e realtà. A proposito di soap come Centovetrine… con tutto il rispetto per chi le fa, io quelle vetrine le spaccherei tutte. Sono storie con lo spessore culturale di un carburatore del Ciao”.

Recriminazioni a parte, Bebo Storti è ora alle prese con un progetto ambizioso: la serie tv Quo vadis, Baby? prodotta da Sky Cinema con Colorado, con la direzione artistica dello stesso Salvatores e la regia di Guido Chiesa. Le riprese sono appena cominciate (e vedono prender parte a una puntata anche l’attrice Claudia Pandolfi): la messa in onda è prevista per l’inizio 2008.
Nel telefilm, in cui il giallo si intraccia con temi sociali, Storti è Johnny Riva, ex pornoattore, gestore di un locale, accusato di stupro, “uno che ne ha passate tante”.
In attesa di rivederlo sullo schermo, non possiamo non rispolverare gli anni d’oro a Mai Dire con una vecchia imitazione “a caso”…