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APPUNTI SULLA POST TELEVISIONE (26)- E SE BEPPE GRILLO VENISSE NOMINATO AD DELLA RAI?

Per la terza volta affronterò la stagione televisiva con “Tv Talk”. La ripresa è fissata per il 29 settembre il sabato alle 9. Sono contento. Mi va di provarci ancora. Ascoltare, parlare, discutere sulla tv fa indubbiamente bene. Visto che ci siamo abituati a tutto e digeriamo tutto. Mentre fuori,[…]

Per la terza volta affronterò la stagione televisiva con “Tv Talk“. La ripresa è fissata per il 29 settembre il sabato alle 9. Sono contento. Mi va di provarci ancora. Ascoltare, parlare, discutere sulla tv fa indubbiamente bene. Visto che ci siamo abituati a tutto e digeriamo tutto. Mentre fuori, nelle piazze e nelle pagine dei giornali più che sui video ,campeggia il “rivoluzionario” Beppe Grillo che arringa le folle e pensa di dare un contributo contro tutte le caste vagheggiando di partecipare alle consultazioni elettorali prossime. Nel frattempo, una voce si è alzata – quella di Walter Veltroni – per sostenere l’idea di un amministratore delegato unico per la Rai, un manager privato di provata capacità scelto dalla Commissione di vigilanza parlamentare sulla Rai.
Tante cose insieme, dunque. Andiamo con ordine. La coincidenza, certo fortuita, tra le battaglie di piazze e di blog di Grillo alla testa di folle di Grillanti e la situazione del cda della Rai, in cui è entrato Fabiano Fabiani, nominato dal ministro Padoa Schioppa al posto del forzista Pedroni, forse può autorizzare scenari inediti e paradossali. Ammettiamo anche solo per un attimo che Beppe vada al potere con le sue truppe e punti al posto di amministratore unico per fare della Rai (d0ve debuttò) il suo trampolino per dare definitivamente il colpo di grazia alla casta politico-televisiva-giornalistica. Cosa accadrebbe? Invito tutti a immaginare e a scriverci. A scriverci anche limitandosi a discutere l’avveniristica (?) ipotesi.

Secondo punto. Il nuovo “Tv Talk” sarà simile ai due precedenti, ma non potrà non tentare di aggiornarsi. Lo vuole la forza delle cose in cui televiviamo. Abbiamo ormai capito tutti insieme – dentro e fuori da questo blog, nel paese – che giudicare è bene ma non è più sufficiente. Ora occorre fare un salto di qualità. Dobbiamo esprimere giudizi e valutazioni, ma soprattutto dobbiamo imparare come si fa la televisione che si aggiorna di continuo benchè i suoi programmi risultino sempre più ripetitivi. Nessuna reale novità nei palinsesti. Vecchie formule, vecchie idee, vecchi autori e conduttori (malgrado qualche giovanotto o giovanotta). Per imparare come si fa la televisione è tema soprattutto per i più giovani che su internet e sul computer possono fare direttamente esperienze di montaggio e di riprese, sfruttando le tante sue possibilità e i suoi programmi creativi, prevalentemente di montaggio. Posso dire che, per quanto mi riguarda, tra “Non solo voce” dedicato a Maria Callas e Viziati 1 e 2, ho avuto occasioni importanti di riflessione. Ripensando ai consensi e ai dissensi ,alla vivacità del dibattito, agli alti ascolti e alle polemiche finite sui blog, ho imparato, sto imparando meglio a formulare opinioni sulle tv, e me ne servirò a “Tv Talk” che va ad incominciare.
Faremo questa strada con voi, se volete.

Infine, qualcosa che mi limito ad annunciare. Ad Amalfi si è tenuto un incontro in cui Giovanni Minoli ha ricevuto il premio Smeraldo come autore e produttore di tv. Nelle edizioni precedenti lo stesso premio era stato attribuito a Ugo Gregoretti e a Gianfranco Bettettini. La formula del premio è interessante perchè il prescelto mostra e dibatte con il pubblico, e con esperti, il lavoro compiuto, in nome del quale viene concesso il riconoscimento.
Nell’edizione di quest’anno si è parlato anche di critica televisiva, in termini che prometto di riferire qui a breve. Il concetto base è questo. La manipolazione tv siamo tutti bravi a denunciarla. Ma, ecco il vero interrogativo, chi può seriamente parlarne? Chi denuncia la manipolazione su cosa si basa? Giudizi fatti di pregiudizi, di idee già pronte, di palati più o meno raffinati ed esigenti?
Solo rispondendo potremo entrare nella manipolazione – il regno della tv – dalla porta principale e possedere le chiavi per introdursi nelle sue stanze più segrete.
Tv Talk“, e voi, noi blogghisti, occhi aperti. La partita si gioca su questo tavolo. Mentre Beppe e il mondo della politica…
ITALO MOSCATI

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