Miss Italia 2014, le accuse di Agata Leonetti ("violato regolamento") e la risposta dell'organizzazione

La 29enne pugliese, tra le altre cose, racconta di aver gareggiato in Molise senza nemmeno essersi iscritta al concorso.

A rendere più calda la vigilia della finale di Miss Italia 2014, in onda stasera in diretta su La7 da Jesolo con la conduzione di Simona Ventura, ecco la polemica sollevata da una ragazza pugliese che non ha superato le ultime selezioni.

Tale Agata Leonetti, 29enne di Monopoli (provincia di Bari), accusa la direzione del Concorso di brogli e irregolarità che sarebbero avvenuti nelle fasi di selezione a livello regionale.

La ragazza racconta di presunte violazioni al regolamento commesse nelle fasi eliminatorie in Molise e rivela di aver potuto partecipare al concorso "pur senza regolare iscrizione". Ma andiamo per ordine. Nella lettera inviata alla stampa la Leonetti espone "alcune mie perplessità sulla regolarità di questa edizione del Concorso così da dare agli italiani che ancora seguono la kermesse gli stimoli per una propria riflessione". Dopo aver spiegato che "purtroppo la sig.ra Mirigliani e la direzione del Concorso non hanno ritenuto opportuno rispondere alle mie richieste di delucidazioni nonostante io sia una diretta interessata", ecco la denuncia:

Ora, partecipando in Molise (ebbene si, anche il Molise è parte d'Italia) ho riscontrato molteplici, evidenti e gravi violazioni del regolamento nello svolgimento delle selezioni di questa piccola regione gestita da ‘Parole e Musica’, agenzia pugliese che gestisce Miss Italia anche nella regione Puglia.

Nello specifico:
- - appare innegabile che l’organizzazione abbia violato l’art. 13 e in più parti l’art. 6 poiché non sono state svolte le necessarie selezioni locali e perché il numero delle selezioni regionali effettuate non è stato corrispondente ai nove titoli regionali assegnati. Sono state svolte complessivamente solo tre selezioni, tutte finali regionali, nelle quali sono state assegnati ben nove titoli dalle sole tre medesime giurie;
- - appare innegabile che l’organizzazione abbia violato anche l’art. 10, e ancora l’art. 13 in altri punti, poiché ha consapevolmente consentito la partecipazione alla finale regionale di Miss Molise a molte concorrenti pugliesi che solamente due giorni prima avevano partecipato alle finali regionali della Puglia. Il caso ha voluto che ben sette di queste siano divenute prefinaliste nazionali per il Molise: pugliesi come l’agenzia che da poco gestisce Miss Italia in Molise e da anni in Puglia. Il risultato finale è stato che delle nove rappresentanti del Molise alle prefinali nazionali organizzate dall’azienda della sig.ra Mirigliani sette sono state pugliesi, una campana e solo una molisana, la Miss Molise alla quale in seguito è stato pure sostituito il titolo per esigenze degli sponsor;
- - appare innegabile, poi, che l’art.10 sia stato ulteriormente violato quando è stata consentita la partecipazione a ragazze prive di regolare iscrizione come la scrivente.
Le risparmio ulteriori anomalie anche se appare assai strana pure la coincidenza che dopo svariati anni vuole silenziosamente eliminate dalla giuria delle prefinali nazionali, (casualmente?) appena dopo le polemiche sorte in Molise sulla stampa e sui social network, tutte le rappresentanti del Molise non molisane, lasciando andare avanti (per la prima volta dopo settantacinque anni) la sola Miss Molise, bella e addirittura in gara per una fascia ma tra le più basse concorrenti della storia, e le rappresentanti della stessa Puglia che invece nell’ultimo decennio ha potuto vantare sempre diverse ragazze nella serata finale. Toh! Ma guarda un po’ che casualità!!! Non riesco a contraddire coloro che in questo vedono un contentino per placare i malumori e le polemiche dei molisani.

La ragazza chiude ponendo alcuni interrogativi:

Se una fase regionale fondamentale è irregolare è irregolare tutto il Concorso? Se, come previsto dal regolamento, una volta escluse le finaliste irregolari sarebbero state altre le ragazze alla fase nazionale (e quindi potenziali finaliste), si può considerare regolare l’attuale formazione che vedremo in tv, ivi compresa la Miss Molise? E’ stato creato un effettivo pregiudizio nei confronti delle altre concorrenti in tutta Italia? I Molisani meritano di essere rappresentati in contesti nazionali dai pugliesi? Ha ancora senso che alcuni sindaci del Molise spendano soldi pubblici per gli spettacoli di Miss Italia (che talaltro valorizzano artisti pugliesi)? Ha ancora senso Miss Italia in Molise e nelle altre piccole regioni? Siamo certi che i pugliesi, come me, siano contenti di avere più rappresentanti grazie alla ‘colonia molisana’? Se fosse tutto regolare e le mie perplessità infondate, come mai Patrizia Mirigliani e compagnia non hanno risposto alle mie domande? In relazione alla totale scomparsa della vincitrice il giorno dopo la propria elezione e in relazione alle polemiche degli ultimi anni sui mancati pagamenti ad alcune aziende, sulla pubblicità occulta nelle trasmissioni televisive, sui pagamenti dei parrucchieri, sulle relazioni tra concorrenti e organizzatori, sul televoto e sulle richieste di foto hard in Calabria, si può ancora avere fiducia nel Concorso? Le ragazze di tutta Italia ci devono ancora credere? Ha davvero senso spendere 1 euro per il televoto e arricchire gli organizzatori? Miss Italia fa bene e serve agli italiani?

Di seguito vi proponiamo anche la risposta dell’agente regionale del Concorso, Lidia Morelli, che nega tutto e annuncia di aver intrapreso un'azione legale contro la Leonetti:

La signorina Agata Leonetti, pugliese, dopo aver partecipato alle selezioni di Miss Italia in Molise nell’agosto scorso, non si è qualificata per le prefinali nazionali del Concorso. Nella sua lettera inviata alle testate giornalistiche del Molise, con profondo senso di frustrazione ritiene irregolare il Concorso soffermandosi su alcuni punti che ritengo opportuno chiarire.

Nel regolamento non è previsto l’obbligo che ad ogni serata ci debba essere esclusivamente l’assegnazione di un solo titolo regionale, pertanto le Organizzazioni regionali sono autorizzate ad assegnare più titoli, a differenza di quanto sostiene la signorina Agata Leonetti.

Le selezioni di Miss Italia in ogni regione sono aperte a tutte le ragazze che vogliono partecipare, da qualunque posto esse risiedono. Non a caso in Molise è stata data l’opportunità di concorrere anche alla signorina Agata Leonetti che vive in Puglia, proprio perché, pur nel rispetto dell’identità territoriale, il Concorso è sempre stato aperto alle varie culture, non ultima quella di far partecipare le ragazze straniere.

In Molise le concorrenti pugliesi che si sono qualificate per le prefinali nazionali sono state anche loro valutate, come la vincitrice molisana di Miss Molise, da giurie qualificate, composte anche da alti rappresentanti delle istituzioni molisane: i conteggi sono sempre stati effettuati dai giurati alla luce del sole e sulla cui onestà intellettuale non nutriamo alcun minimo dubbio.

Quanto alle iscrizioni, non sono obbligatorie. Le adesioni che le concorrenti effettuano sul sito missitalia.it hanno il solo scopo di reclutare le ragazze per poi essere contattate in funzione delle tappe da svolgere.

Per queste ragioni e per salvaguardare l’onorabilità di chi scrive e del Concorso che mi onoro di rappresentare, ho dato mandato ai miei legali di adire le vie legali nei confronti della signorina Agata Leonetti e di tutti coloro che diffonderanno, con la stessa superficialità, notizie false e tendenziose che ledono l’immagine della scrivente e di Miss Italia.

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