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Tg1, Manuela Lucchini parla di “razza”, il Pd: “Inaccettabile usare questo termine, Rai chieda scusa”

Gaffe a sfondo razzista della giornalista del Tg1 in un servizio trasmesso lo scorso 6 agosto?

Cosa risponde a chi dice che nel decreto c’è il problema della razza, cioè che non si può scegliere la razza del nascituro?

È questa domanda, rivolta al ministro della Salute Beatrice Lorenzin (che non ha battuto ciglio), ad aver scatenato la rabbiosa reazione di Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai. A formularla è stata la giornalista del Tg1 Manuela Lucchini, in un servizio andato in onda il 6 agosto sul tema della fecondazione eterologa, del decreto legge in materia e delle divisioni interne alla comunità scientifica sulla impossibilità di scegliere il colore della pelle del nascituro.

Anzaldi in una nota ha espresso amarezza:

È inaccettabile che il Tg1, principale telegiornale del servizio pubblico Rai, ponendo al ministro della Salute Beatrice Lorenzin una domanda sull’ammissione o meno di donatori di colore di pelle diversa nei casi di fecondazione eterologa, utilizzi il termine ‘razza’ e addirittura parli di diversità di razza e scelta di razza. Una terminologia che non solo crea confusione e diffonde concetti sbagliati, ma dimostra che purtroppo una certa cultura non è ancora riuscita a fare lo stesso passo in avanti della scienza, che ha dimostrato ampiamente come la popolazione mondiale non sia divisa in razze e che non ci sia diversità tra gli individui, la razza è unica.

Anzaldi ha proseguito ricordando come la genetica abbia dimostrato che parlare di razze sia sbagliato ed ha chiesto le scuse da parte della Rai, in modo da porre rimedio alla presunta gaffe della giornalista Rai esperta di medicina:

Sarebbe opportuno che la Rai si scusasse e recuperasse al danno di informazione che ha creato, visto che si tratta di servizio pubblico.

servizio tg1