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Sciopero Rai: palinsesti saltati, sindacati soddisfatti

Astensione media del 75% per i sindacati che hanno partecipato allo sciopero.

pubblicato 12 Giugno 2014 aggiornato 3 Settembre 2020 03:29

Astensione media del 75% tra i dipendenti Rai: queste le cifre diffuse dai sindacati che hanno promosso lo sciopero contro il taglio/contributo di 150 mln di euro deciso dal Governo Renzi. 

Diretta saltate, programmi sostituiti all’ultimo momento da film e fiction, Tg in versione ridotta su tutte le tre reti generaliste: le maestranze, i tecnici e i dipendenti Rai scendono in piazza, presidiando i Centri di Produzione e la tv si ferma (o quasi) per un giorno.

Lo sciopero ha raggiunto anche il prime time, con la cancellazione di Chi l’ha Visto?, che sarà recuperato questa sera su Rai 3 (contro il debutto dei Mondiali 2014, per dire). Tutta la giornata è stata però puntellata da cambi improvvisi di programmazione, di cui abbiamo dato conto. Salvi solo i programmi registrati, come Porta a Porta, che ha potuto salutare il suo pubblico.

Soddisfatti del risultato ottenuto i sindacati, che in una nota congiunta hanno sottolineato il “segnale forte” arrivato dai dipendenti:

“Il 75% dei lavoratori Rai ha aderito allo sciopero indetto da Slc-Cgil, Uil-Uilcom, Ugl Telecomunicazioni, Snater e Libersind-ConfSal. Raggiunte punte del 95% su alcune sedi regionali e aree aziendali. Il palinsesto televisivo e radiofonico ha subito uno stop evidentissimo, sia sulla parte informativa che su quella intrattenimento”

si legge all’indomani della protesta. Sottolineata anche la solidarietà di molti CdR e dei giornalisti che hanno fatto sentire ai manifestanti la propria vicinanza, anche se l’Usigrai non ha aderito allo sciopero.

 

Qualche ‘frecciatina’ ai colleghi giornalisti, però, è arrivata ieri, visto che nelle edizioni dei Tg si è dato spazio al comunicato Usigrai, ma non alle ragioni dello sciopero dei dipendenti. Il segretario generale della Slc-Cgil, Massimo Cestaro non ha mancato di far notare quanto accaduto, come si legge sull’Unità di oggi:

“Mi permetto, col massimo rispetto, di invitare le redazioni dei Tg a fornire informazioni più complete sulle iniziative sindacali: la Rai è una azienda di produzione larga e complessa che si estende ben oltre il perimetro dei suoi giornalisti”.

E a proposito di Azienda, oggi si riunisce il CdA Rai: attesa la decisione sull’eventuale ricorso contro il DL Irpef che sancisce il contributo di 150 mln di euro per la spending review. Cestaro invita il Consiglio a “utilizzare la mobilitazione di oggi per svolgere fino in fondo il suo ruolo di tutela dell’azienda che ha il dovere di difendere“.

La Rai deciderà di ricorrere contro il Governo? Beh, la giornata ‘renziana’ è già abbastanza calda… 

Foto | Profilo FB La Rai siamo Noi

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