Top Crime, Mediaset festeggia i risultati del primo anno. In arrivo Chicago Pd e (forse) una produzione interna

Top Crime in un anno è cresciuta negli ascolti, passando da 108 mila telespettatori a 346 mila persone lo scorso mese. Il direttore di rete Giuseppe Feyles punta annuncia la possibilità di una produzione interna e conferma le serie tv

Top Crime domenica scorsa ha festeggiato un anno di trasmissioni, ed ora diffonde i numeri del suo successo: in solo un anno, la rete tematica Mediaset dedicata ai polizieschi ha avuto un aumento di ascolti del 92%, passando dai 180 mila telespettatori di giugno 2013 ai 346 mila di maggio. Numeri che mettono la rete al secondo posto tra le reti tematiche free più viste della primavera 2014, con una media di 308 mila telespettatori (1,12% di share), superata da Iris, vista da 425 mila persone (1,55%). Inoltre, Top Crime è la prima rete specializzata in programmazione crime, con una media, nel primo anno di messa in onda, di 108 mila telespettatori (1,04%).

L’obiettivo della rete diretta da Giuseppe Feyles si può quindi dire raggiunto, soprattutto sul target a cui puntava la rete, ovvero quello femminile, il più attento alle tematiche trattate dai crime: la fascia “donne 45-54 anni” è quella che segue maggiormente il canale, con una media di share dell’1,74% nel periodo giugno-maggio e del 2,04% nelle ventiquattro ore. Inferiore il pubblico maschile, con la fascia “uomini 45-54 anni” all’1,27% nel periodo giugno-maggio e dell’1,37% nelle ventiquattro ore.

Numeri che sono stati diffusi nei giorni scorsi durante un incontro che ha festeggiato la rete ed i suoi risultati. “Top Crime è una scommessa vinta”, ha detto Feyles. “Grazie al lavoro di una squadra formidabile, in un solo anno e in uno scenario competitivo free sempre più affollato, la rete è ormai stabilmente ai vertici delle preferenze quotidiane del pubblico. A ogni ora della giornata, i telespettatori sanno di avere la certezza di trovare su Top Crime un contenuto editoriale che non tradisce: crimini, vittime da riscattare, caccia ai colpevoli, psicologia e tecnologia al servizio della giustizia. In sintesi: proposta chiara, titoli di qualità”.

Sembra, in effetti, che uno dei punti di forza di Top Crime (così come delle altre reti tematiche) sia la chiarezza di un palinsesto che non si perde in una programmazione che vuole soddisfare tutti, ma cerca un pubblico specifico, in cerca di racconti polizieschi e serie tv crime, genere apprezzato anche nel resto del mondo, tant’è che i network americani ed europei puntano molto sui casi da risolvere per avere produzioni apprezzate dal pubblico.

Tra i titoli che hanno trovato in Top Crime la casa ideale per poter andare in onda senza spostamenti improvvisi c’è Law and order: unità speciale, la più vista del canale, con un picco a maggio di 615 mila telespettatori (2,4%) per un episodio, seguita da Rizzoli & Isles (520 mila persone, 2,04%) e Wallander (491 mila telespettatori, 1,8%). Oltre a queste serie, la rete trasmette anche Bones, Longmire, Person of interest e classici come Colombo.

Un’offerta che è stata confermata anche per l’estate, con vecchi e nuovi episodi che proveranno ad appassionare anche i telespettatori più lontani dal genere crime. Top Crime, però, pensa anche ai prossimi passi da compiere: se tra le nuove serie tv arriverà Chicago Pd, mentre in prima tv ci saranno la terza stagione di Covert Affairs, la quindicesima di Law and order: unità speciale, la seconda di Longmire e la quinta di White Collar, Feyles non esclude la possibilità di un factual prodotto internamente ed in esclusiva per la rete.

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