Tvblogger per l’estate 2007/27

Lo scritto che vi proponiamo oggi, di Aniello, era arrivato, ad onor del vero, un mese fa e l’abbiamo colpevolmente “dimenticato”. E’ il secondo Tvblogger per l’estate che tratta il tema The O.C., dopo l’ottimo post di Claudio, e sarebbe stato perfetto il giorno della messa in onda dell’ultima puntata della terza stagione. Ma dato

Lo scritto che vi proponiamo oggi, di Aniello, era arrivato, ad onor del vero, un mese fa e l’abbiamo colpevolmente “dimenticato”. E’ il secondo Tvblogger per l’estate che tratta il tema The O.C., dopo l’ottimo post di Claudio, e sarebbe stato perfetto il giorno della messa in onda dell’ultima puntata della terza stagione. Ma dato che parlare di serie tv è sempre interessante, eccolo qui.

5 motivi per trasferirsi ad Orange County!
di Aniello

Nessuno più di me ha sempre osteggiato e snobbato OC.
Per quattro anni questo telefilm non è riuscito ad appassionarmi. Eppure sono geneticamente portato alla dipendenza da teen drama americani, ma qualcosa in OC non mi convinceva…
Non avevo voglia delle solite storie incentrate su ragazzi palestrati e bionde rifatte che fingono di essere teeneger con vite “normali” basate sull’eterno ritornello droga/alcol/belle macchine/surf sulla spiaggia/casini di varia natura. E OC mi sembrava tutto questo. E poi… bum… il colpo di fulmine. Italia1 trasmette le repliche della terza serie e qualcosa cambia.

Ecco le 5 ragioni per cui OC, secondo me, è must-see tv. Soprattutto stasera con le ultime puntate della terza serie e con un grande colpo di scena finale…

Non solo Ryan e Marissa. I due possono essere pure i beniamini del pubblico, idoli delle ragazzine ma per me sono l’anello più debole della serie. Banalmente trasgressivi, sempre nei casini, sempre infelici… Se OC fosse stato solo Ryan e Marissa sarebbe stato una noia mortale. Menomale che non sono soli.

OC = Ops (le) Chiavi! Nessuno bussa alla porta, nessuno usa le chiavi, tutti entrano in casa di tutti. È ovvio che è impossibile mantenere un segreto. Ma vedere la faccia di Julie Cooper che scopre la figlia con l’ennesimo teppista… fa sempre troppo ridere.

Summer Roberts. Ovvero come far crescere un personaggio sullo schermo in maniera coerente e senza tradire il pubblico. Nella prima puntata, Summer era la classica oca snob ricchissima made in USA; poi, lentamente, è diventata il cuore del telefilm. Da innamorarsene all’istante.

I Cohen. La loro sì che è una storia d’amore, sempre insieme qualunque cosa accada, sempre vicini ai figli. Per sempre, insomma… Eppure non mi danno la nausea. Nonostante il naso di lei e le sopraciglia di lui, Sandy e KiKi mi sembrano così veri, così reali, così innamorati. Altro che Elisa di Rivombrosa e co!

Seth Cohen. Wow. Uno dei migliori personaggi televisivi mai scritti. I suoi discorsi sono memorabili. Ha inventato Chrismukkah. Si veste in maniera assurda. È sempre al limite dell’imbarazzo. Parla velocemente. Odia ogni sport. Sembra figlio di Lorelai Gilmore. Non è il classico bravo ragazzo, mostra le sue paure.
La sua amicizia con Ryan e il suo amore per Summer sono i veri pilastri di OC, mentre l’intera storia “Seth non viene accettato al college e inizia a fumare canne” è stata scritta senza stereotipi, senza drammi, vera. Da ri-vedere insomma…

E stasera i nostri eroi prendono il diploma nel tipico american rich style con catastrofe… perché in fondo OC è sempre un prodotto USA e racconta una realtà lontana dal nostro mondo. Ma per me, questi di Orange County sono più veri e più reali dei loro coetanei delle nostre fiction, che sembrano tutti usciti dal libro Cuore…
Tranne i Cesaroni, forse… Ma Seth Cohen è proprio un altro livello!

Che ne pensate?

Ps: non abbandonate OC dopo stasera. La quarta serie è spettacolare!

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