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Il Processo del lunedì promosso su Rai1 per i Mondiali, Enrico Varriale: “Non parleremo solo di calcio”

Varriale promette di dare spazio anche alle tensioni sociali e alle storie degli italiani emigrati

Intervistato dal quotidiano Il Messaggero, Enrico Varriale ha espresso la sua soddisfazione per la stagione televisiva che lo ha visto alla guida del Processo del lunedì (oltre che di Stadio Sprint, la domenica pomeriggio su Rai2). Il giornalista campano si è detto orgoglioso dei risultati ottenuti con il suo ‘nuovo’ programma in onda su RaiSport 1:

Non possiamo che essere orgogliosi avendo spesso raggiunto il mezzo milione di persone con il 2% di share, cifre da rete generalista. L’unico rammarico è quello di essermi sentito dire spesso “che bella trasmissione, dovrebbe andare su una rete vera”. Ci tengo a sottolineare che RaiSport è una rete vera e che il Processo ha contribuito alla sua crescita.

Se la fine del campionato è imminente, anche se ad oggi nessun verdetto è stato sancito matematicamente, manca poco anche all’inizio dei Mondiali di calcio in programma in Brasile. Per l’occasione il Processo è stato promosso su Rai1 dove andrà in onda, all’interno di Notti Mondiali, tutti i giorni intorno alla mezzanotte fino all’una, a partire dal 12 giugno. Alla conduzione confermatissimo, ovviamente, Varriale, autore di celebri liti in diretta con allenatori e dirigenti (come quella che vi proponiamo in apertura, con Zenga):

Ci saranno collegamenti con Casa Azzurri e con Roma e cercheremo di approfondire quotidianamente il tema del giorno che potrà riguardare l’Italia o il Brasile in quanto padrone di casa, ma anche altri argomenti meno legati al calcio, come le tensioni sociali o le storie degli italiani emigrati. Punto di partenza saranno i Mondiali ma discuteremo anche di altro con ospiti, personaggi, testimonianze di quello che starà vivendo il popolo carioca in quei giorni. In studio tanti ospiti, meglio se sudamericani con i quali siamo già in trattative.

Il giornalista, alla luce del fatto che ormai le dirette del campionato e delle coppe europee sono prerogativa delle pay tv, ha rivendicato per quanto riguarda la La Rai il fatto che essa “può leggere e interpretare lo sport con autorevolezza grazie a ospiti importanti” ed ha citato un esempio:

Come è successo quando l’Aic (Associazione Italiana Calciatori) ha scelto il Processo su RaiSport per la cerimonia di premiazione facendo raggiungere al programma oltre il mezzo milione di spettatori.