La Casa degli Assi, su Italia 2 al via un reality sul poker: per partecipare si gioca online…

12 concorrenti, un premio di 50.000 euro, un budget di 15.000 chips: queste le coordinate del reality che invita il pubblico a giocare…

Parte domani, domenica 27 aprile, alle 22 30 su Italia 2 La Casa degli Assi, prodotto da Magnolia, brandizzato Pokerstars e promosso come il primo reality dedicato al poker sportivo. Già trasmessi alcuni appuntamenti dedicati ai casting e alle puntate domenicali si aggiungerà anche una striscia quotidiana in onda alle 23.40 per seguire il ‘percorso’ dei concorrenti in quella che è, di fatto, la versione italiana de La Maison du Bluff, da quattro stagioni in onda in Francia.

In tutto sono previste sei puntate serali per seguire le imprese di 12 appassionati di poker, ‘rinchiusi’ in una villa in Marocco con 15.000 chips a disposizione. Questo è il budget che dovranno gestire nell’arco della loro permanenza in villa: terminate le chips dovranno abbandonare il gioco.

Il budget però potrà essere incrementato, o assottigliato, ogni settimana con prove fisiche e di abilità. Un modo, nelle intenzioni degli autori, per staccarli dal tavolo verde e ripristinare la loro circolazione sanguigna e per capire indole, atteggiamenti, comportamenti con e senza carte in mano. Un modo anche per permettere ai concorrenti di studiarsi e raccogliere indizi utili per svelare i trucchi dei propri avversari.

Non mancano i coach – arruolati Luca Pagano, campione italiano di poker e professionista dal 2004, in veste di direttore della Casa, Alberto Russo, Silvia Pasqualetti, mental coach, Mariella Pellegrino, sport coach – e neanche gli ospiti, utili per le prove settimanali: si farà musica con l’ex gieffino Tommy Vee, si cucinerà con Filippo La Mantia, si farà intrattenimento con Enzo Salvi. Si procede tra show e carte. Come si conviene a una sala da gioco.

A proposito di gioco, di carte e di poker, la gara prevede che ogni settimana l’eliminato si decida al tavolo verde con una sfida tra sei concorrenti. Il perdente lascerà la Villa. Ne resterà soltanto uno? Non proprio.

E’ qui che si innesta il ‘cortocircuito’ di questo reality: ogni settimana è previsto l’ingresso di almeno un nuovo concorrente reclutato tra quelli che parteciperanno ai tornei online attivi sul sito ufficiale del reality.

Casadegliassi_qualificati

Ammessi, dunque, i sei in tutto i concorrenti che hanno superato (o supereranno, visto che l’ultima selezione è prevista per il 4 maggio) le qualificazioni online.

“Dall’8 aprile al 3 maggio, dal lunedì al sabato, ogni giorno saranno disputati 3 eventi rispettivamente alle 11:00, alle 16.00 e alle 21.00. I primi 9 classificati di ogni freeroll giornaliero accedono alla finale settimanale in programma la domenica alle 21.00, dove in palio c’è l’accesso al casting per entrare nello show”

si legge sul sito. E c’è stata anche una qualificazione riservata alle donne: quote rosa anche nel poker sportivo. Difficile non vederci un ‘invito al gioco’. Per carità, lecito, autorizzato dallo Stato, regolamentato e contrattualizzato (e questa è un’altra storia), ma come definirlo altrimenti?

Casadegliassi_giocasubito

Comunque lo si definisca, il meccanismo è chiaro: il reclutamento dei ‘nuovi concorrenti’ avviene online con tornei che prevedono la registrazione sul sito di Pokerstars e l’apertura di un account gratuito per giocare. Ma magari, se ci si prende gusto, si può passare a un conto ‘pay’, a prescindere dal reality. E il link tra format tv e sponsor web diventa quantomai tangibile: a memoria, non mi sovviene nulla di più stretto, immediato, conseguenziale e diretto tra game e sponsor come in questo caso.

La controparte immediata per il brand è (quantomeno) l’incremento diretto  di registrazioni al sito. Materia, a mio avviso, estremamente, delicata. Per carità, il poker è uno sport, ma come per molte altre cose – dal cibo al fumo, dalla palestra all’amore – il limite tra il ‘gioco’/passione e la dipendenza/ossessione può essere molto labile. In questi casi non preoccupa tanto quel che va in tv, quanto quel che non ci arriva, quel che riguarda chi vorrebbe partecipare e magari non ci riesce. E insiste.

Materia ostica, terribilmente ostica, che coinvolge a doppio filo le istituzioni e che ha ormai una sua narrazione ‘reality’. E il mio pensiero corre alle campagne sulla ludopatia…